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Le orchidee in casa

Aggiornato il 21 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Orchidea in casa

Come irrigare le orchidee in casa

L'irrigazione delle orchidee in casa deve avvenire con una certa costanza durante tutte le stagione. Queste piante hanno bisogno di essere bagnate periodicamente ed è bene evitare che il terreno si secchi troppo prima di procedere con un'uteriore irrigazione. E' fondamentale procedere controllando attentamente il terreno. Qualora dovesse risultare ancora umido dalla bagnatura precedente, non c'è bisogno di irrigare nuovamente la pianta. In caso contrario si rischia di generare dei ristagni idrici che portano l'orchidea anche alla formazione del marciume radicale, una delle cause principali di morte. E' consigliato anche nebulizzare dell'acqua attorno alle foglie perchè questo tipo di piante ha bisogno del mantenimento di un determinato livello di umidità ambientale che possa richiamare i climi nativi della pianta.

Esposizione delle orchidee in casa

Le orchidee in casa devono essere esposte in una maniera ben precisa. Queste piante sono piuttosto delicate e hanno bisogno che vengano rispettati determinati parametri per crescere in buona salute. Innanzitutto, le orchidee in casa non vanno esposte direttamente ai raggi solari. Per questa ragione è possibile optare per dei punti parzialmente ombreggiati o comunque non soleggiati per tutta la durata della giornata. Un luogo strategico potrebbe essere una finestra munita di una tenda. E' consigliato evitare anche di porre la pianta in punti della casa esposti a delle correnti sia calde che fredde. Per questa ragione sono sconsigliati luoghi in prossimità di porte o finestre oppure anche nei pressi di un termosifone. Questi sbalzi di ventilazione potrebbero causare uno shock all'orchidea che potrebbe risentirne durante il periodo di fioritura.

Terreno e concimazione delle orchidee in casa

Anche per quanto riguarda il terreno, le orchidee in casa hanno requisiti particolari. Per quanto riguarda la composizione del substrato, è necessario che esso sia composto di sabbia, pezzetti di corteccia e un terriccio misto. Qualora l'orchidea scelta fosse epifita, sarà necessario creare un substrato in grado di lasciar circolare molta aria nella zona delle radici. Per quanto concerne la concimazione delle orchidee, è consigliato l'utilizzo di un fertilizzante che contenga gli elementi nutritivi fondamentali come: azoto, fosforo e potassio. Queste sostanze devono essere presenti in concentrazioni equivalenti in maniera tale che tutte le sostanze nutritive vengano fornite nella giusta quantità. La pianta deve essere concimata a cadenze regolari durante il periodo di attività vegetativa e non durante il periodo di riposo.

Malattie e rimedi

Le orchidee in casa sono molto sensibili come quelle esposte all'aria aperta. La maggior parte delle malattie che questa pianta può sviluppare dipendono prevalentemente da cattivi metodi di coltivazione. Ad esempio è molto facile che la pianta vada incontro ai ristagni idrici in caso di eccessive bagnature. I ristagni idrici sono una delle cause primarie del marciume radicale che può portare l'orchidea anche alla morte diretta. Inoltre quando la pianta è esposta eccessivamente alla luce del sole è possibile che sviluppi una scarsa fioritura oppure un ingiallimento dei fiori prodotti in precedenza. Per quanto concerne i parassiti che possono attaccare l'orchidea troviamo ad esempio la cocciniglia, riconoscibile perché si manifesta sotto forma di macchie brune che possono essere rimosse manualmente dalla pianta.

Domande frequenti

  • Come capire quando è il momento giusto per innaffiare un'orchidea?
    La regola d'oro per le orchidee domestiche è verificare lo stato del substrato prima di ogni annaffiatura. Non seguire un calendario fissetto, ma tocca leggermente la superficie del terreno o del mix di corteccia: se risulta ancora umido, aspetta. L'irrigazione va eseguita solo quando il substrato inizia ad asciugarsi completamente. Annaffiare troppo frequentemente crea ristagni idrici pericolosi, mentre lasciare seccare eccessivamente la pianta causa stress. Un metodo sicuro è sollevare il vaso: se è leggero, significa che il materiale interno è asciutto ed è giunto il momento di reintegrare l'umidità necessaria alla pianta.
  • Qual è l'esposizione ideale per un'orchidea in appartamento?
    Le orchidee preferiscono una luce intensa ma filtrata, mai diretta. Posizionale vicino a una finestra esposta a est o nord, oppure usa tende bianche per diffondere i raggi del sole nelle esposizioni sud o ovest. La luce diretta può bruciare le foglie e impedire la fioritura. Evita assolutamente di mettere la pianta vicino a fonti di calore diretto come termosifoni, camini o bocchette dell'aria condizionata. Anche le correnti d'aria fredda provenienti da finestre aperte o passaggi frequenti tra porte possono causare shock termici, portando alla caduta dei boccioli e allo stress generale della pianta.
  • Che tipo di terreno e concime usare per le orchidee?
    A differenza delle piante comuni, le orchidee non crescono nel semplice terriccio. Il substrato ideale è aerato e drenante, composto spesso da pezzi di corteccia di pino, sfagno e perlite, specialmente per le specie epifite le cui radici necessitano di ossigeno. Per la concimazione, utilizza fertilizzanti specifici bilanciati, contenenti azoto, fosforo e potassio in proporzioni simili. Apporta il concime solo durante il periodo di crescita attiva (primavera-estate), diluendolo leggermente nell'acqua di irrigazione secondo le indicazioni del produttore. Sospendi la somministrazione durante l'inverno o quando la pianta è in fase di riposo vegetativo o fioritura intensa, per non sovraccaricarla.
  • Cosa fare se compaiono macchie brunastre sulle foglie?
    Le macchie brunastre o cotonose sulle foglie e sui fusti sono quasi certamente segni di infestazione da cocciniglia, un parassita comune che succhia la linfa della pianta. Se l'attacco è limitato, puoi rimuovere manualmente gli insetti utilizzando un cotton fioc imbevuto di alcol denaturato o acqua e sapone neutro. Pulisci delicatamente ogni zona colpita. Per infestazioni più gravi, è necessario intervenire con insetticidi specifici sistemici o contactanti, seguendo attentamente le dosi indicate. Prevenire l'accumulo di polvere sulle foglie e mantenere un'adeguata umidità ambientale riduce il rischio di ricomparsa del parassita.
  • Perché le mie orchidee sviluppano il marciume radicale?
    Il marciume radicale è la causa principale di morte delle orchidee in casa ed è quasi sempre dovuto a un'eccessiva irrigazione o a un substrato che trattiene troppa acqua. Quando le radici restano costantemente sommerse o in ambiente saturo d'acqua, perdono capacità di respirare e iniziano a decomporsi, diventando molli e marroni. Per prevenirlo, assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e usa un mix di coltivazione specifico per orchidee, altamente drenante. Dopo l'annaffiatura, elimina sempre l'acqua in eccesso dal sottovaso o dal involucro decorativo; le radici non devono mai stare a contatto con l'acqua stagnante.

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