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Piante · Cura Orchidea

Rinvaso orchidee

Aggiornato il 22 febbraio 20173 capitoli4 domande frequenti
Esemplare orchidea

Quando effettuare il rinvaso orchidee

Le Orchidee sono delle piante molto delicate. Bisogna trattarle con molta cura ed in generale meno si interviene su di esse, meglio è, onde evitare inutili stress alle piante. Tuttavia a volte si rende necessario il rinvaso Orchidee. Questa operazione si esegue sostanzialmente in tre casi. Il primo si ha quando il vaso è diventato troppo piccolo in rapporto alla piantina. Le radici, infatti, devono avere un po’ di spazio le une dalle altre, in modo da poter respirare con tranquillità. Il secondo caso in cui il rinvaso diventa necessario si ha quando le radici stesse cominciano a marcire, proprio per l’assenza di spazio o per i ristagni d’acqua. Nel caso in cui nessuna di queste condizioni si presentasse, tuttavia, ogni 2/3 anni bisognerà comunque effettuare un rinvaso. Dopo questo lasso di tempo, infatti, la corteccia presente nel vaso si decomporrà e non svolgerà più la sua funzione. Sarà perciò necessario sostituirla.

Come effettuare correttamente il rinvaso orchidee

La prima operazione da fare per procedere con il rinvaso Orchidee è quella di indossare dei guanti in lattice. In questo modo eviterete alle radici di entrare in contatto con microbi che potrebbero danneggiarle seriamente. A questo punto togliete delicatamente l’Orchidea dal suo vaso e pian piano pulite tutte le radici dal materiale che vi sarà rimasto attaccato. Nel caso vi siano radici marce o secche, eliminatele recidendole con delle forbici precedentemente disinfettate. Nessuna radice sana dovrà in alcun caso essere rimossa. Fatto ciò, procuratevi da un fiorista un fungicida ad ampio spettro. Seguite le istruzioni sulla confezione per l’eventuale diluizione del prodotto, ed infine nebulizzatelo su tutto l’apparato radicale. Attendete quindi un paio d’ore prima di procedere, onde essere sicuri che le radici siano ben asciutte.

Conclusione dell'operazione

Quando le radici saranno asciutte, si potrà completare il rinvaso. Bisognerà innanzitutto scegliere il vaso ideale. Esso dovrà essere necessariamente trasparente, in modo da poter tenere sempre sotto controllo lo stato delle radici. La dimensione, invece, andrà scelta in base alla salute dell’apparato radicale. Se le radici si presentavano abbondanti e rigogliose, si opterà per un vaso leggermente più grande del precedente. Se invece avete dovuto apportare numerose potature, il vaso in cui era già collocata l’Orchidea andrà benissimo. Inserite quindi la pianta nel vaso prescelto e riempite i vuoti tra le radici con della corteccia specifica per Orchidee. Spolverizzate infine con un po’ di polvere di cannella, da sempre utilizzata per le sue proprietà cicatrizzanti. Ricordatevi inoltre che la prima innaffiatura dovrà essere effettuata almeno dieci giorni dopo il rinvaso, in modo da permettere ai tagli praticati di rimarginarsi.

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali inequivocabili che indicano che la mia orchidea deve essere rinvasata?
    Il rinvaso è necessario principalmente in tre situazioni. Primo, quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile nel vaso, impedendo loro di respirare correttamente. Secondo, se noti segni di marcescenza radicale causati da ristagni idrici o mancanza di drenaggio. Terzo, anche in assenza di problemi evidenti, ogni due-tre anni è fondamentale sostituire il substrato: la corteccia si decompone col tempo perdendo la sua struttura aerata e le sue proprietà nutritive, diventando inefficace per la salute della pianta.
  • Come devo preparare le radici durante il rinvaso per evitare infezioni?
    Indossa sempre guanti in lattice per proteggere le radici da microbi potenzialmente dannosi. Rimuovi delicatamente la pianta dal vaso e pulisci le radici eliminando il vecchio substrato. Taglia via con forbici disinfettate tutte le radici marce o secche, facendo attenzione a non rimuovere mai quelle sane. Successivamente, applica un fungicida ad ampio spettro seguendo le istruzioni del produttore e lascia asciugare l'apparato radicale per circa due ore prima di procedere con il nuovo impianto, assicurandoti che sia perfettamente asciutto.
  • Che tipo di vaso e substrato devo utilizzare per il rinvaso?
    Scegli obbligatoriamente un vaso trasparente: questo ti permette di monitorare visivamente lo stato di salute delle radici e l'umidità del substrato. Per quanto riguarda la grandezza, se le radici erano sane e abbondanti, usa un vaso leggermente più grande; se hai dovuto potare molte radici, mantieni le dimensioni precedenti. Riempi gli spazi vuoti tra le radici utilizzando esclusivamente corteccia specifica per orchidee, che garantisce il giusto drenaggio e areazione necessari a questa famiglia di piante epifite.
  • A cosa serve la polvere di cannella e quando posso annaffiare dopo il rinvaso?
    La polvere di cannella agisce come naturale agente cicatrizzante e antisettico: spolverizzala sulle ferite delle radici tagliate per favorire la guarigione e prevenire infezioni fungine. Riguardo all'annaffiatura, è cruciale attendere almeno dieci giorni dopo aver effettuato il rinvaso. Questo periodo di attesa permette ai tagli praticati sulle radici di rimarginarsi completamente, riducendo drasticamente il rischio di marciume batterico o fungino che potrebbe insorgere se la pianta venisse bagnata prematuramente mentre le ferite sono ancora aperte.

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