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Casa Oz

Aggiornato il 21 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti

Casa Oz

Casa Oz, il mago di Oz. L'assonanza fra i due termini è la cosa che salta subito all'orecchio. Ma l'effetto è voluto: così come il celebre mago rappresentava l'aiuto per la piccola Dorothy, anche questa struttura vuole essere un aiuto per chi si trova in difficoltà. Posta all'interno del giardino Gianni Rodari, sulle rive del Po, la struttura è idealmente lontana dall'ambiente ospedaliero e da ciò che rappresenta psicologicamente, ma al contempo vicina logisticamente, ubicata dalla parte opposta del fiume. Nata nel 2007, quest'anno festeggia i dieci anni di attività. Due lustri in cui le mamme che seguivano i propri piccoli negli ospedali hanno trovato stanze in cui riposare, un pasto e una lavanderia a loro disposizione.

Il lavoro di Casa Oz

Il lavoro di Casa Oz è volto alla praticità: dal servizio di lavanderia ai servizi vari per le mamme con bambini ricoverati. Passando per l'assistenza nello svolgimento dei compiti e nell'offerta di ospitalità ai fratellini dei ricoverati, mentre le loro mamme si occupano dell'ammalato. I volontari, inoltre, cercano di donare un momento di normalità ai bambini malati, intrattenendoli con i giochi. Il sostegno è a 360 gradi e non viene trascurato neppure l'aspetto psicologico: l'equipe è in grado di dare anche questo tipo di supporto a padri e madri, se richiesto. Casa Oz, poi, aiuta anche le famiglie che hanno problematiche legate alla conoscenza della nostra lingua nei dialoghi con i medici e offre supporto nelle pratiche burocratiche; sempre nell'ottica dell'aiuto pratico che la contraddistingue.

Com'è costruita Casa Oz

La progettazione e la successiva realizzazione di questa struttura hanno seguito il principio cardine su cui si fondava l'idea: una casa che offrisse ospitalità, un luogo in cui sentirsi fra amici. Quindi la scelta è stata adattarne l'estetica alle "linee guida" che i bambini seguono quando disegnano una casa: un volume non eccessivo, porte e finestre ben evidenti, tetto a due spioventi, un camino. Si è impostata la costruzione in modo che il suo impatto visivo fosse il più "normale" possibile. Naturalmente, adeguandone le caratteristiche tecniche al processo tecnologico e rendendola tassativamente un'abitazione ad emissioni zero. Gli elementi che compongono l'involucro sono dotati di altissime prestazioni isolanti e per le esigenze energetiche si fa ampio ricorso alle fonti rinnovabili.

Domande frequenti

  • Quali servizi concreti offre Casa Oz alle famiglie con bambini ricoverati?
    Casa Oz fornisce un supporto pratico e logistico essenziale per le famiglie che accompagnano i piccoli pazienti in ospedale. Tra i servizi principali figurano stanze dedicate al riposo dei genitori, un servizio di lavanderia per lavare i vestiti e un pasto caldo giornaliero. Inoltre, l’associazione gestisce l’assistenza durante lo svolgimento dei compiti scolastici e offre ospitalità ai fratelli dei ricoverati, permettendo alle mamme di dedicarsi esclusivamente al figlio malato. Questo approccio mira ad alleviare il carico fisico ed emotivo delle famiglie in un momento di grande stress.
  • Come può aiutare Casa Oz le famiglie straniere o con difficoltà linguistiche?
    Una delle peculiarità di Casa Oz è il supporto specifico per le barriere linguistiche. L’organizzazione assiste attivamente le famiglie che faticano a comunicare con il personale medico, facilitando il dialogo e la comprensione delle diagnosi e delle cure. Oltre all’accompagnamento linguistico, offrono supporto nella gestione delle pratiche burocratiche complesse. Questo servizio è cruciale per garantire che tutte le famiglie, indipendentemente dalla provenienza o dalla padronanza della lingua italiana, possano accedere correttamente alle informazioni sanitarie necessarie per la cura dei propri figli.
  • Che ruolo ha l’aspetto psicologico nel lavoro di Casa Oz?
    L’assistenza psicologica è integrata a tutto tondo nel progetto di Casa Oz. Non ci si limita agli aspetti materiali, ma si presta attenzione al benessere mentale di tutta la famiglia. Un’équipe specializzata offre supporto psicologico a padri e madri che ne fanno richiesta, aiutandoli a gestire l’ansia e il trauma legati alla malattia del bambino. Parallelamente, i volontari lavorano per restituire un senso di normalità ai piccoli pazienti attraverso il gioco e l’intrattenimento, creando un ambiente accogliente che contrasti la fredda atmosfera tipica degli ambienti ospedalieri.
  • Com’è progettata l’architettura di Casa Oz per sembrare una vera casa?
    La struttura è stata concepita per sfuggire all’estetica clinica degli ospedali, ispirandosi alle linee guida che i bambini usano quando disegnano una casa. Presenta quindi un volume contenuto, un tetto a due spioventi, un camino visibile e porte e finestre ben evidenti. L’obiettivo era creare un luogo che facesse sentire gli ospiti 'tra amici', riducendo l’impatto visivo istituzionale. Nonostante l’aspetto tradizionale e accogliente, l’edificio rispetta rigorosi standard moderni, essendo un’abitazione a emissioni zero con elevate prestazioni isolanti.
  • Casa Oz è un edificio sostenibile? Quali tecnologie utilizza?
    Sì, Casa Oz è realizzata secondo principi di massima sostenibilità ambientale. Pur mantenendo un’estetica tradizionale, l’involucro edilizio è dotato di altissime prestazioni isolanti per garantire efficienza energetica. Per il fabbisogno energetico dell’edificio si fa ampio ricorso a fonti rinnovabili, rendendo la struttura tassativamente a emissioni zero. Questa scelta tecnica non solo riduce l’impatto ambientale, ma contribuisce anche a mantenere un clima interno stabile e confortevole, fondamentale per il riposo dei genitori e la serenità dei bambini ricoverati vicini.

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