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Energia eco · Impianto fotovoltaico

Le serre fotovoltaiche

Aggiornato il 24 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Esempio di serre fotovoltaiche

Che cosa sono le serre fotovoltaiche

Le serre fotovoltaiche sono la soluzione ideale per sfruttare l'energia solare durante lo svolgimento stesso della propria attività lavorativa oppure di un hobby. Infatti è possibile installare un impianto fotovoltaico sulla struttura dove si svolge l'attività agricola o la floricoltura: in questo modo è possibile risparmiare notevolmente sui consumi elettrici e di riscaldamento. Al tempo stesso si ottimizza lo spazio a disposizione perché i pannelli fotovoltaici si integrano perfettamente con la struttura portante e si caratterizzano per avere un impatto visivo zero: di conseguenza si evitano stridenti effetti contrasto con l’ambiente circostante. Per installare serre fotovoltaiche che garantiscano sia il benessere delle colture che l'efficienza energetica bisogna valutare con attenzione la luminosità interna, rivolgendosi a un agronomo per mettere a punto le soluzioni più adatte. Infatti è fondamentale che la luminosità sia sempre uniforme, installando i pannelli fotovoltaici in modo specifico a seconda delle necessità delle coltivazioni ed effettuando uno studio di fattibilità preliminare.

Quali sono i vantaggi delle serre fotovoltaiche

Le serre fotovoltaiche sono strutture che offrono tantissime opportunità e vantaggi se applicate al settore dell'agricoltura e della coltivazione di fiori e piante sia per hobby che come attività lavorativa. Grazie al fatto di avere a disposizione un'ampia superficie disponibile sulla quale installare i pannelli si possono ottenere impianti fotovoltaici estremamente efficienti. Le serre fotovoltaiche consentono di soddisfare numerose esigenze: innanzitutto bisogna tenere a mente che l’energia elettrica prodotta può essere utilizzata per vari scopi. Ad esempio serve per alimentare i sistemi di irrigazione e gli impianti per la climatizzazione dell'ambiente interno. Inoltre consente il controllo della serra stessa e il movimento di bancali per gestire al meglio lo spazio e i vari elementi presenti. La struttura deve essere dedicata alla floricoltura oppure alla coltivazione agricola e può essere in legno, metallo o muratura. In ogni caso si richiede che sia ancorata al terreno e fissa, anche se la chiusura può essere rimovibile stagionalmente.

Quali sono i tipi di serre fotovoltaiche

La struttura delle serre fotovoltaiche è la stessa qualunque modello si decida di installare; al tempo stesso risulta immediatamente riconoscibile, anche se si integra alla perfezione con il contesto. La serra si compone di un telaio portante in metallo e di una copertura dall’aspetto simile a quello di un tetto a falda in film di polietilene oppure in vetro trasparente. In questo modo si proteggono le colture e i fiori che crescono all’interno e si lasciano filtrare i raggi solari. Nella porzione della superficie di copertura della serra con un'esposizione a sud si installano i pannelli fotovoltaici, così che ricevano la maggior quantità possibile di luce naturale: è possibile adottarli in numero sufficiente per coprire tutto lo spazio disponibile oppure montarli in parte a seconda delle proprie esigenze. I pannelli solari installati sono nella maggior parte dei casi opachi, tuttavia negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più moduli semitrasparenti che integrano vetri fotovoltaici a celle organiche, cristalline oppure in film sottile.

Risparmi energetici e diverse detrazioni fiscali

Adottare delle serre fotovoltaiche vuol dire realizzare strutture che consentono un gran numero di vantaggi, sia nel caso che servano per praticare l’hobby della floricoltura o del giardinaggio che per svolgere attività lavorative vere e proprie. Innanzitutto si tratta di soluzioni molto versatili: infatti, a seconda dell’esposizione, è possibile applicare i pannelli fotovoltaici sulle vetrate laterali oppure sulla superficie di copertura. Tra i vantaggi più rilevanti c’è l’ottimizzazione dei consumi elettrici e dello spazio in quanto non si ha una superficie di terreno inferiore da dedicare all'attività orto floristica, agricola o vivaistica. Dato che le serre fotovoltaiche sono edifici accatastabili, sono esenti dalle imposte sugli immobili del Comune di residenza. Infine si usufruisce per un periodo di tempo pari a 20 anni di un’apposita tariffa incentivante, anche se di livello inferiore rispetto a quella pensata per l'installazione di un impianto solare a terra. Bisogna comunque tenere a mente che questa struttura deve rispondere ai requisiti previsti dal Nuovo Conto Energia: di conseguenza non è possibile un cambio della destinazione d'uso.

Domande frequenti

  • Come influiscono i pannelli fotovoltaici sulla crescita delle piante?
    L'impatto luminoso è cruciale: i pannelli riducono la penetrazione della luce solare, quindi è essenziale calibrarne la densità in base alle specifiche esigenze fotosintetiche delle colture. Un agronomo deve effettuare uno studio di fattibilità preliminare per garantire una distribuzione uniforme della luminosità. L'obiettivo è bilanciare la produzione energetica con il benessere vegetale, evitando ombreggiamenti eccessivi che potrebbero compromettere la resa agricola o florivicola. Non tutte le piante reagiscono allo stesso modo, pertanto la progettazione deve essere personalizzata.
  • Quali vantaggi economici offre l'installazione di una serra fotovoltaica?
    I principali benefici derivano dalla riduzione dei costi energetici per illuminazione, climatizzazione e sistemi di irrigazione, grazie all'autoconsumo dell'energia prodotta. Inoltre, poiché le serre fotovoltaiche sono considerate edifici accatastabili, sono esenti dalle imposte comunali sugli immobili (come IMU/TASI, salvo specifiche normative locali). È inoltre possibile accedere a tariffe incentivanti per la produzione di energia verde, valide fino a 20 anni, sebbene spesso di importo inferiore rispetto agli impianti fotovoltaici a terra convenzionali.
  • È necessario cambiare la destinazione d'uso del terreno per installare la serra?
    No, anzi, il regolamento impone rigorosamente il mantenimento della destinazione d'uso agricola. La struttura deve essere strettamente legata all'attività di coltivazione, floricoltura o vivaismo. Non è consentito trasformare la serra in un semplice edificio tecnico o abitativo senza seguire le procedure urbanistiche ordinarie. Il progetto deve dimostrare che l'impianto fotovoltaico è accessorio e funzionale all'attività agricola principale, rispettando i requisiti del "Nuovo Conto Energia" e le norme edilizie vigenti per le strutture agricole.
  • Che materiali vengono utilizzati per la costruzione e la copertura?
    Il telaio portante è generalmente in metallo robusto, mentre la copertura può essere realizzata in film di polietilene o vetro trasparente tradizionale. Una caratteristica distintiva è l'integrazione dei pannelli: oltre ai classici moduli opachi, si stanno diffondendo tecnologie avanzate come vetri fotovoltaici semitrasparenti a celle organiche, cristalline o in film sottile. Questi ultimi permettono un migliore passaggio della luce necessaria alle piante, offrendo un compromesso ottimale tra efficienza energetica e traslucenza strutturale.
  • Cosa si intende per "impatto visivo zero"?
    Questa definizione si riferisce alla capacità dei pannelli fotovoltaici moderni di integrarsi armoniosamente con l'architettura della serra e il paesaggio circostante. A differenza degli impianti a terra che spiccano nettamente, qui i moduli diventano parte integrante della copertura o delle pareti, spesso utilizzando soluzioni semitrasparenti o colori neutri. Questo approccio estetico evita contrasti stridenti, preservando il valore paesaggistico dell'area agricola e rendendo l'impianto invisibile o quasi dall'esterno, specialmente quando osservato da lontano.

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