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Solare termico

Aggiornato il 29 agosto 20166 capitoli5 domande frequenti
Pannello solare termico

Dimensionamento impianto solare termico

Quando si decide di installare un impianto solare termico, la prima valutazione da fare per deciderne il dimensionamento è quella relativa al fabbisogno giornaliero pro capite di acqua calda. Sulla base di questo e di altri fattori sia tecnici che climatici è possibile stabilire quanti metri quadri di pannelli sia necessario montare. Nel settore residenziale si stima un consumo giornaliero medio di circa 50-75 litri d'acqua a testa, quantità che viene prodotta con un pannello da 1 metro quadro circa. Quindi, se prendiamo come modello una famiglia composta da 3-4 persone, sono necessari circa 4 metri quadri di pannelli. Questo valore è indicativo per le zone del nord Italia, al sud, infatti, grazie al maggior irraggiamento solare, è sufficiente una minor estensione, pari a poco più di 3 metri quadrati. Un sovradimensionamento dell'impianto può avere effetti negativi, specialmente in estate quando viene prodotta più acqua calda di quella necessaria.

Energia solare termica

Lo sfruttamento dell'energia solare termica non è una vera e propria novità nell'ambito dell'energia pulita e rinnovabile ma una tecnologia sperimentata e diffusa sin dagli anni Settanta. Da allora l'efficienza degli impianti ha fatto passi da gigante, tanto che oggi il solare termico è molto diffuso nei paesi del Nord Europa e si sta sempre più affermando anche nel nostro paese. Nello specifico, la tecnologia del solare termico sfrutta le radiazioni solari convertendole in energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria oppure per il riscaldamento. L'impianto è costituito essenzialmente da tre parti, ossia da uno o più collettori, dal cosiddetto circuito solare e da un serbatoio, che servono rispettivamente a catturare l'energia solare, farla circolare e infine immagazzinarla allo scopo di usarla quando l'irraggiamento solare non è sufficiente, come in inverno.

Prezzi pannelli solari termici

I prezzi variano a seconda della tipologia di pannello scelto. In linea di massima l'installazione di un impianto "chiavi in mano" varia dai 700 ai 1000 euro a metro quadro. I materiali scelti incidono per il 75% sulla spesa complessiva, mentre il resto dipende dalla complessità dell'installazione. I più economici sono i pannelli che vengono montati negli impianti a circolazione naturale: in vendita si trovano kit completi con collettore, bollitore, kit di fissaggio, raccordi, valvola di sicurezza e liquido termovettore di riempimento a prezzi che partono da 700 euro circa. Per una famiglia composta da 3 o 4 persone sono necessari circa 3 metri quadrati di pannelli, per un prezzo indicativo compreso tra i 2000 e i 3000 euro. I sistemi a circolazione forzata sono invece più costosi, con prezzi che partono dai 2000 euro circa, e più indicati per impianti di grandi dimensioni.

Offerte pannelli solari termici

Il mercato del solare termico è in costante espansione e i vari produttori cercano di conquistarne fette sempre più ampie mettendo in offerta i propri prodotti. Anche in rete è possibile trovare pannelli per il solare termico a prezzi molto concorrenziali, basta avere la pazienza per cercare tra le varie offerte presenti sui diversi siti. Ad esempio Efficasa.it propone a 669,00 euro un kit che comprende 1 pannello solare termico per una superficie totale di assorbimento di 2 mq, con bollitore in acciaio dalla capacità di 160 litri e struttura di supporto in acciaio zincato per tetto piano. Leroy Merlin, invece, propone a 1990,00 euro un impianto a circolazione forzata costituito da 2 pannelli e serbatoio da 300 litri, vaso di espansione, centralina elettronica digitale, pompa di circolazione, ideale per le famiglie fino a 6 persone.

Sistema a circolazione naturale

Si tratta degli impianti più economici presenti sul mercato, sono di piccole dimensioni (da 2 a 4 metri quadri) e si trovano in vendita in kit completi con pannello (vetrato o sottovuoto), serbatoio, struttura di sostegno, raccordi idraulici e accessori per il fissaggio. Il sistema a circolazione naturale può essere montato sul tetto o in giardino e richiede in genere poca manutenzione. É adatto alle piccole e medie abitazioni che si trovano alle latitudini più calde. I pannelli solari termici a circolazione naturale sono facilmente riconoscibili perché sono sormontati da un boiler che, a seconda delle dimensioni, contiene dai 150 ai 300 litri d'acqua. Il bollitore ha un'entrata per l'acqua fredda sanitaria, una uscita per l'acqua calda, l'entrata e l'uscita del circuito solare. Il riscaldamento dell'acqua avviene per convezione: il fluido che circola nel pannello si scalda per effetto dell'irraggiamento e cede il calore accumulato all’acqua contenuta nel serbatoio, che viene poi distribuita all’abitazione.

Sistema a circolazione forzata

Questa tipologia si differenzia dalla precedente perché il serbatoio di accumulo dell'acqua è separato dal collettore. Si tratta di una soluzione dall'installazione più complessa e adatta alle zone dal clima più rigido. La circolazione forzata, inoltre, è necessaria per far funzionare impianti medio-grandi che raggiungono i 6 metri quadri di estensione. All'interno del collettore circola una miscela di acqua e liquido antigelo, la miscela viene riscaldata dall'energia solare catturata dal pannello e viene fatta circolare nell'impianto grazie alla spinta fornita da una pompa elettrica. Il fluido termovettore entra nel serbatoio d’accumulo attraverso una serpentina che funge da scambiatore di calore e riscalda l’acqua contenuta nel serbatoio. Alcuni impianti possono essere collegati ad una caldaia a gas ausiliaria che si attiva se l'acqua non raggiunge la temperatura impostata.

Domande frequenti

  • Quanti pannelli solari termici mi servono per una famiglia di 4 persone?
    Per stimare il dimensionamento corretto, bisogna considerare il fabbisogno giornaliero di acqua calda, che si aggira mediamente sui 50-75 litri a persona. In generale, un pannello da 1 metro quadro produce circa questa quantità. Di conseguenza, per una famiglia di 3-4 persone sono necessari indicativamente 3-4 metri quadri di pannelli. Tuttavia, questa cifra varia in base alla zona geografica: al Sud Italia, grazie al maggiore irraggiamento solare, potrebbe bastare una superficie leggermente inferiore (poco più di 3 mq), mentre al Nord potrebbero servire superfici maggiori per garantire la stessa efficienza.
  • Qual è la differenza principale tra impianto a circolazione naturale e quello a circolazione forzata?
    La differenza sostanziale risiede nella posizione del serbatoio e nel metodo di trasporto del calore. Nell'impianto a circolazione naturale, il boiler (serbatoio) è posizionato sopra il pannello; il calore sale per convezione senza bisogno di pompe, rendendo il sistema semplice ed economico, ideale per piccoli consumi e climi miti. Al contrario, nell'impianto a circolazione forzata, il serbatoio è separato dai collettori (spesso interrato o in cantina) e una pompa elettrica spinge la miscela acqua-antigelo attraverso tubazioni verso lo scambiatore di calore. Questa soluzione è più complessa, costosa ma necessaria per grandi volumi d'acqua, installazioni complesse o zone climatiche più rigide.
  • Quanto costa installare un impianto solare termico completo?
    Il costo di un impianto 'chiavi in mano' varia generalmente tra i 700 e i 1.000 euro al metro quadro di pannelli. La spesa totale dipende fortemente dalla tipologia scelta: i kit per sistemi a circolazione naturale sono i più economici, partendo spesso da 700-800 euro per soluzioni base, fino a 2.000-3.000 euro per coprire le esigenze di una famiglia media. I sistemi a circolazione forzata, più performanti ma complessi, hanno costi iniziali superiori, partendo solitamente dai 2.000 euro in su. Ricorda che i materiali incidono per il 75% del prezzo finale, mentre il restante 25% riguarda manodopera e complessità dell'installazione.
  • È vero che un impianto solare termico sovradimensionato crea problemi?
    Sì, un sovradimensionamento eccessivo dell'impianto può generare inefficienze, soprattutto durante i mesi estivi. Quando l'irraggiamento solare è massimo, un impianto troppo grande per le reali necessità domestiche produrrebbe molta più acqua calda di quanta la famiglia possa consumare. Questo spreco energetico riduce il ritorno sull'investimento. È fondamentale calcolare correttamente il fabbisogno reale degli abitanti per evitare di pagare per una capacità produttiva inutilizzata, bilanciando invece la dimensione dei pannelli con le condizioni climatiche locali e le abitudini di consumo.
  • Posso collegare il solare termico alla mia caldaia esistente?
    Assolutamente sì. Molti impianti moderni, in particolare quelli a circolazione forzata, possono essere integrati con una caldaia a gas o altro generatore di calore ausiliario. Il sistema funziona in modo complementare: il solare termico copre la maggior parte del fabbisogno di acqua calda sanitaria durante le ore soleggiate. Se però l'irraggiamento non è sufficiente (ad esempio nelle giornate nuvolose o d'inverno) o se il serbatoio si svuota rapidamente, la caldaia si attiva automaticamente per portare l'acqua alla temperatura desiderata. Questa integrazione garantisce comfort costante e massimizza il risparmio energetico.

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