Umidità formatasi sulle pareti

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Il deumidificatore

In presenza di umidità è importante utilizzare il deumidificatore per riportare i tassi di umidità a valori ideali e salvaguardare la propria salute.

di Redazione

25 agosto 2016

I tassi eccessivi di umidità sono dannosi

Si sa che i tassi eccessivi di umidità all'interno degli ambienti domestici sono dannosi, specialmente a lungo andare. Una casa umida, infatti, è un problema molto rilevante che va risolto nei tempi più brevi per evitare danni ingenti non solo all'abitazione ma anche al proprio organismo e a quello di coloro che ci circondano, primi tra tutti i bambini che sono più delicati. Più tempo si lascia, inoltre, la situazione in balia dell'umidità, più dispendiosa risulterà la risoluzione del problema. Il primo segnale visibile della troppa presenza di umidità in casa è rappresentato dalle macchie nere sui muri, dal distacco dell'intonaco nelle zone più colpite, dalla formazione di muffa e di conseguenza dalla proliferazione di ogni tipo di batterio. L'organismo umano manifesta allergie di tipo respiratorio, asma, reumatismi. Ecco perché bisogna intervenire.

Perché nasce l'umidità dentro casa

E' importante riuscire a dare una risposta a una domanda, ovvero perché nasce l'umidità in casa? La risposta non è semplice anche perché l'umidità dipende da vari fattori. Il primo motivo può ricercarsi nell'isolamento delle pareti di casa (sotto il profilo termico)non adeguato o anche dall'impiego di materiali inadeguati durante le fasi costruttive. Anche le temperature eccessivamente differenti tra interno ed esterno possono portare alla comparsa di umidità così come la scarsa aerazione dell'ambiente. Ecco perché un gesto semplice come aprire spesso le finestre è importante. Cosa occorre fare? Non vi è molto che si può fare, se non assicurarsi che i lavori a casa siano fatti sempre da personale competente. Utile tenere sotto controllo la temperatura interna ed il tasso di umidità mediante gli appositi strumenti.

Il deumidificatore

Per combattere e in molti casi prevenire l'umidità in casa una delle soluzioni migliori è rappresentata da un oggetto particolare, il deumidificatore. Il mercato ne è pieno per cui non si avranno sicuramente problemi a trovare quello più adeguato alle proprie esigenze sia sotto il profilo economico che più prettamente pratico (in merito a spazio disponibile e livello di umidità in casa). L'utilizzo di un deumidificatore, poi, è molto semplice grazie ad intuitivi pannelli posti normalmente sulla parte superiore e con cui si gestiscono tutte le funzioni. Considerando che la temperatura esterna ottimale per il corpo è compresa tra 17 e 22 gradi centigradi e che l'umidità dovrebbe sempre essere compresa tra 40 e 55% questi sono i valori che bisogna mantenere con il deumidificatore. Il compito del deumidificatore, quindi, è di eliminare l'umidità eccessiva da casa, igienizzando definitivamente gli ambienti e garantendo un più alto livello di vivibilità della casa.

Quando usare il deumidificatore e per quanto tempo

Quando è meglio utilizzare il deumidificatore e per quanto tempo deve rimanere acceso? Il deumidificatore diventa indispensabile nel momento in cui iniziano a diventare evidenti i segnali che indicano la presenza di umidità in casa, e quindi pareti annerite, muffa e vestiti sempre bagnati e maleodoranti. Anche utilizzarlo prima che tutto questo si verifichi, però, potrebbe essere un'ottima idea per prevenire il problema sin da subito. In merito al tempo per il quale il deumidificatore dovrebbe rimanere acceso, è necessario dire che non esiste una risposta univoca. I primi giorni successivi all'acquisto è sicuramente meglio tenerlo acceso tutto il giorno, in modo che l'umidità accumulata fino a quel momento venga eliminata del tutto e nella maniera corretta. Per i momenti successivi è bene che ognuno segua le proprie esigenze personali.

Come scegliere correttamente il deumidificatore

Al momento di acquistare la prima cosa che ci si chiede è come scegliere correttamente il deumidificatore. Design e funzioni sono sicuramente aspetti da tenere in considerazione, ma sono alquanto soggettivi in quanto ogni situazione può essere differente dalle altre. Bisogna, considerare sicuramente l'ambiente in cui il deumidificatore dovrà lavorare e il grado di umidità che dovrà combattere. Per ambienti piccoli sono perfetti i deumidificatori piccoli, di ridotte dimensioni ma comunque funzionali. Se si prevede, poi, di spostare il deumidificatore tra le stanze di casa è bene prenderne uno che sia facilmente trasportabile, quindi considerarne il peso. Se occorre deumidificare spazi di grandi dimensioni, la capacità del deumidificatore è il parametro essenziale. Varie, comunque, le soluzioni possibili, al punto che sicuramente ciascuno potrà trovare il modello più adatto alle proprie esigenze.

Quanto costa un deumidificatore

A questo punto è lecito chiedersi, a livello pratico, quanto costa un deumidificatore. E' impossibile individuare un prezzo ben preciso proprio perché in commercio ci sono tantissimi modelli ciascuno con caratteristiche, e quindi prezzi, differenti. I più economici sono sicuramente quelli non elettrici. Costano tra i 10 e i 20 euro ma ovviamente non sono per nulla paragonabili a quelli elettrici. Per questi ultimi i prezzi dipendono da capacità e funzioni. In linea di massima è possibile definire una fascia di prezzo medio bassa da 50 a 100 euro, media fino a 150 euro. I deumidificatori di fascia medio alta costano mediamente tra 150 e 250 euro. Ci sono, poi, quelli di fascia alta (i più completi) che possono arrivare a sfiorare i 500 euro. E' anche possibile scegliere tra un'ampia gamma sul web, risparmiando qualcosa attraverso i siti specializzati e comodamente da casa.

Domande frequenti

  • Quali sono i livelli di umidità ideale da mantenere in casa per garantire il benessere?
    I parametri ottimali per il comfort abitativo prevedono una temperatura interna compresa tra 17 e 22 gradi centigradi e un tasso di umità relativa che non dovrebbe mai scendere sotto il 40% né superare il 55%. Mantenere questi valori è fondamentale per prevenire la proliferazione di muffe e acari, riducendo il rischio di problematiche respiratorie e allergiche. Utilizzare un igrometro permette di monitorare costantemente questi dati, intervenendo tempestivamente con il deumidificatore quando i livelli superano la soglia di sicurezza stabilita.
  • Quanto tempo devo lasciare acceso il deumidificatore per eliminare efficacemente l'umidità?
    Non esiste un tempo fisso universale, poiché dipende dal grado di saturazione iniziale dell'ambiente. Nei primi giorni dopo l'acquisto o in caso di forte umidità, è consigliabile tenerlo acceso continuativamente per far evacuare l'acqua accumulata nelle strutture. Successivamente, il funzionamento può essere modulato in base alle esigenze personali e ai risultati misurati dall'igrometro. Molti modelli moderni offrono modalità automatiche che regolano l'accensione e lo spegnimento in base al raggiungimento della percentuale di umidità impostata, ottimizzando i consumi energetici.
  • Come capire se ho bisogno di un deumidificatore elettrico o di uno a cristalli?
    La scelta dipende principalmente dalla dimensione dell'ambiente e dal livello di umidità da contrastare. I deumidificatori a cristalli (silicati di sodio) sono economici (tra 10 e 20 euro), silenziosi e privi di consumo energetico, ma efficaci solo per piccoli spazi chiusi come armadi o camerette, con capacità di assorbimento limitata. Per ambienti più ampi o situazioni di forte umidità persistente, sono indispensabili i modelli elettrici, che garantiscono una potenza di deumidificazione superiore e la possibilità di svuotare l'acqua raccolta o collegare un tubo di scarico continuo.
  • Quali sono i principali segnali visibili che indicano un'eccessiva umidità domestica?
    I sintomi più evidenti includono la comparsa di macchie nere sulle pareti, il distacco dell'intonaco e la formazione di muffa, soprattutto negli angoli e dietro i mobili. Altri indicatori sono l'odore di chiuso o di bagnato, i vestiti che faticano ad asciugare e diventano maleodoranti, nonché la condensa costante su vetri e specchi. Questi fenomeni non sono solo estetici ma segnalano un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e funghi, con potenziali ripercussioni negative sulla salute respiratoria degli abitanti.
  • Quanto costa mediamente un buon deumidificatore elettrico per la casa?
    Il costo varia notevolmente in base alla capacità di deumidificazione (espressa in litri al giorno) e alle funzionalità aggiuntive. Si trova una fascia economica tra i 50 e i 100 euro per modelli base adatti a piccole/medie stanze. La fascia media, intorno ai 100-150 euro, offre dispositivi più efficienti e silenziosi. Per grandi superfici o esigenze specifiche, i modelli top di gamma possono costare tra i 150 e i 250 euro, arrivando fino a 500 euro per apparecchiature professionali o dotate di tecnologie avanzate come il sensore di umidità integrato e connettività smart.