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Misuratori di umidita

Aggiornato il 08 marzo 20173 capitoli4 domande frequenti
Igrometro

Misuratori di umidità dell'aria: l'igrometro

L'igrometro è lo strumento che ci permette di misurare l'umidità assoluta o relativa presente nell'aria che ci circonda. Esistono tre tipi di igrometro in commercio, elettronico,a capello e a condensazione. L'igrometro elettronico funziona grazie a due sensori che rilevano l'umidità relativa presente nell'aria, ad oggi sono i più precisi ed i più utilizzati. L'igrometro a capello invece sfrutta la capacità del capello umano, la sua lunghezza varia in funzione dell'umidità presente nell'aria. Il capello è fissato nella parte superiore ad una vite che lo tiene saldamente bloccato, l'estremità inferiore invece è fissata al tamburo di una lancetta; quando il capello si dilata o si contrae, la lancetta si sposta e indica il valore di umidità relativa nell'aria circostante. Quest'ultimo è il metodo più antico per misurare l'umidità. L'igrometro a condensazione invece utilizza l'etere, ma ormai è inutilizzato.

Il deumidificatore

Un'altra famiglia di misuratori di umidità è quella dei deumidificatori. Questo tipo di strumento è migliore rispetto all'igrometro in quanto permette di misurare la temperatura insieme all'umidità. Esistono due tipi di deumidificatori: quelli elettrici e quelli passivi. Il deumidificatore elettrico è quello più comune: l'aria viene aspirata e filtrata, in questo modo l'acqua presente resta all'interno del deumidificatore e l'aria espulsa risulta priva di vapore acqueo. Questo tipo di soluzione è molto costosa ma è la più efficace. Il deumidificatore passivo invece sfrutta la capacità del gel di silice di attirare il vapore acqueo e quindi di abbassare l'umidità relativa dell'aria. Molti dei condizionatori presenti sul mercato hanno anche funzione di deumidificatore elettrico, e sono un'ottima soluzione per avere una giusta misurazione di temperatura e umidità.

Valori ottimali dell'aria

L’umidità dell’aria è uno dei parametri da cui dipende il nostro benessere e quello della nostra famiglia, è quindi opportuno sapere quali valori sono ottimali per vivere bene e nella totale sanità. Umidità e temperatura sono fattori fondamentali, e trovare i giusti valori fanno si che il nostro corpo si adatti meglio nei diversi periodi dell'anno. In estate, per esempio, le condizioni ottimali per vivere è una temperatura di 26°C con un'umidità relativa del 50%. Per quanto riguarda gli interni, le condizioni ottimali per una camera da letto sono: 22°C di temperatura con un'umidità del 40/60%, mentre cambiano totalmente per la cucina che ha bisogno di una temperatura di 18°C dato che l'umidità relativa può toccare anche l'80%. C'è quindi una stretta correlazione tra temperatura e umidità che va rispettata per evitare uno stato di malessere.

Domande frequenti

  • Qual è il miglior tipo di igrometro per misurare con precisione l'umidità domestica?
    Per la maggior parte delle applicazioni domestiche, l'igrometro elettronico è la scelta consigliata. A differenza degli modelli a capello, che sfruttano la variazione dimensionale dei capelli umani (un metodo antico e meno affidabile nel tempo), o quelli a condensazione con etere (ormai obsoleti), gli strumenti elettronici utilizzano sensori moderni che garantiscono una maggiore precisione e immediatezza nella lettura dell'umidità relativa. Sono inoltre generalmente più compatti e facili da installare in qualsiasi ambiente della casa.
  • Come funzionano i deumidificatori passivi rispetto a quelli elettrici?
    I deumidificatori elettrici sono dispositivi attivi che aspirano l'aria, la filtrano e condensano il vapore acqueo in un serbatoio interno, offrendo la massima efficacia ma a un costo energetico ed economico superiore. Al contrario, i deumidificatori passivi non richiedono corrente elettrica: sfruttano materiali igroscopici come il gel di silice, che assorbe naturalmente il vapore acqueo dall'ambiente. Sebbene siano economici e privi di consumi energetici, sono indicati solo per piccoli spazi chiusi o armadi, poiché la loro capacità di assorbimento è limitata e richiede la sostituzione periodica del materiale essiccante.
  • Quali sono i valori ideali di umidità e temperatura per la camera da letto?
    Per garantire un riposo salubre e prevenire problemi respiratori o muffe, la camera da letto dovrebbe mantenere una temperatura intorno ai 22°C. L'umidità relativa ideale in questa stanza deve oscillare tra il 40% e il 60%. Questi valori permettono al corpo di termoregolarsi correttamente durante il sonno. Un'umidità troppo bassa può causare secchezza delle mucose, mentre un livello eccessivo favorisce la proliferazione di acari e funghi, compromettendo la qualità dell'aria che respiriamo ogni notte.
  • Quale umidità è tollerabile in cucina e perché differisce dalle altre stanze?
    In cucina i livelli di umidità possono raggiungere picchi fino all'80% a causa delle attività di cottura e lavaggio. La temperatura ottimale per questa stanza è leggermente più bassa, intorno ai 18°C, per contrastare il calore generato dai fornelli. Questa differenza rispetto alle camere da letto (22°C, 40-60%) è funzionale: un ambiente più fresco aiuta a gestire l'elevata produzione di vapore senza creare disagio termico, purché si provveda a una buona ventilazione per evitare il ristagno di aria umida e la formazione di condensa sui mobili.

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