contatore di energia elettrica

Elettricista fai da te

Contatore energia elettrica

Il contatore di energia elettrica è presente in tutte le abitazioni moderne. È un valido strumento per monitorare i propri consumi elettrici.

di Redazione

11 febbraio 2016

Caratteristiche di un contatore di energia elettrica

Un contatore di energia elettrica memorizza la quantità di energia che viene consumata in un’abitazione. Di norma viene fornito gratuitamente dall’azienda con la quale si stipula il contratto, anche se negli ultimi anni alcune ditte obbligano l’utente a versare un importo cauzione al fine di poter attivare un contatore presso un’utenza. Il dispositivo viene installato da un’elettricista (a volte già quando si realizzano gli impianti di un edificio). Fino a qualche decina di anni fa erano in uso i vecchi contatori, con una piccola rotella che girava e che semplicemente indicava il numero di scatti di energia utilizzati. Sono poi entrati in vigore gli attuali contatori digitali, che danno all’utente molte più informazioni rispetto a prima. Inoltre, mentre con i vecchi contatori la ditta fornitrice non conosceva mai l’esatto ammontare dell’elettricità consumata (salvo una volta all’anno, previo conguaglio) e quindi mandava una tariffazione ipotetica, con quelli nuovi l’ente conosce l’esatto numero di Kw e manda le giuste somme da pagare.

Le varie parti di un contatore

Leggere un contatore di energia elettrica non è molto difficile. Nella parte bassa, in posizione centrale, si potrà trovare una levetta nera: quando la levetta sarà alzata, l’energia elettrica sarà attiva. Se la levetta si trova in posizione abbassata, basterà semplicemente alzarla manualmente per ripristinare la corrente. Nella parte alta, centralmente, un piccolo rettangolo fungerà come display per le informazioni. A destra del display si potrà notare un tasto grigio: premendolo varie volte mostrerà una serie di informazioni sul precedente display. Al di sotto di tale tasto, poi, si potrà individuare un tasto nero di dimensioni nettamente inferiori. Si tratta di una sorta di finestra circolare ottica che l’utente non è autorizzato a toccare. Essa sarà utilizzabile solo per eventuali interventi di ripristino della funzionalità dell’apparecchio, e sempre per mano di un operatore autorizzato a farlo.

L’utilizzo del tasto grigio

Come precedentemente anticipato, il tasto grigio permette di visualizzare una serie di informazioni circa i propri consumi elettrici. Premendo in successione tale pulsante, ovvero dodici volte, sul display apparirà una voce diversa (ovviamente a seconda del numero di pressioni effettuate). Le informazioni, nell’esatta sequenza, sono le seguenti: il codice POD, ovvero il numero univoco che identifica il punto di fornitura; la potenza disponibile espressa in Kw; la fascia oraria corrente; i Kw utilizzati al momento della lettura; il consumo in Kwh registrato fino a quel momento e la ripartizione per fasce orarie; il massimo prelievo in Kw nel periodo di fatturazione in corso; ora e data di fine periodo della fattura precedente; consumo in Kwh registrato nel periodo di fatturazione precedente e la ripartizione in fasce orarie; il masssimo prelievo in Kw nel periodo di fatturazione precedente; la data corrente; l’ora corrente; il numero verde per la segnalazione dei guasti.

Cosa fare se il contatore non funziona

Se ci si accorge che il contatore dell’energia elettrica non sta funzionando, bisognerà chiamare al più presto il numero verde riportato sull’ultima schermata del display. Generalmente, essendo il contatore in continuo contatto con la ditta che fornisce il servizio, eventuali problemi dovrebbero essere risolti senza che l’utente nemmeno si accorga di un mal funzionamento. Ovviamente, però, possono sempre esserci delle eccezioni. In questo caso, una chiamata tempestiva da parte dell’utilizzatore potrà giocare a suo vantaggio. Non si pensi, infatti, che l’energia utilizzata e non conteggiata non venga fatta pagare. Anzi, l’ente effettuerà una stima dell’ammontare dei Kw, ma potrebbe trattarsi anche di un dato in eccesso (motivo per cui prima si risolve il guasto, meglio è per l’utente). Per stabilire un non funzionamento del contatore bisognerà innanzitutto accendere un elettrodomestico in casa. Si controllerà poi l’apparecchio: se la dicitura numero 4 del tasto grigio riporta il valore zero, o se a sinistra del display non sono presenti due spie luminose rosse, il contatore sarà rotto e si dovrà procedere con la telefonata.

Domande frequenti

  • Come posso leggere il mio consumo attuale di energia dal contatore digitale?
    Per leggere il consumo immediato, premi il tasto grigio situato a destra del display finché non appare la quarta schermata. Questa visualizzazione indica i Kilowatt (Kw) utilizzati al momento della lettura. È fondamentale distinguere questa istantanea dai dati cumulativi: la quinta schermata mostra invece il consumo totale in Kilowattora (Kwh) registrato fino a quel momento, suddiviso per fasce orarie. Tenere traccia di questi valori ti permette di monitorare l'andamento giornaliero dei tuoi consumi e verificare se l'utilizzo degli elettrodomestici è coerente con le tue aspettative.
  • Cosa significa il codice POD e dove lo trovo?
    Il codice POD (Point of Delivery) è il numero univoco che identifica il tuo punto di fornitura elettrico ed è essenziale per qualsiasi pratica contrattuale o cambio fornitore. Lo trovi premendo il tasto grigio del contatore digitale: il codice apparirà alla prima pressione, ovvero sulla prima schermata. Assicurati di annotarlo correttamente, poiché è necessario per comunicare con il distributore locale o per gestire pratiche online. Senza questo codice, non è possibile identificare la tua utenza specifica nei sistemi energetici nazionali.
  • Come faccio a capire se il contatore è guasto?
    Puoi verificare il corretto funzionamento accendendo un elettrodomestico noto per funzionare. Successivamente, osserva il display del contatore: se la dicitura relativa ai Kw attuali (quarta schermata del tasto grigio) segna zero, oppure se le due spie luminose rosse a sinistra dello schermo sono spente, il contatore non sta registrando correttamente. In questi casi, il dispositivo è considerato rotto o malfunzionante. È importante intervenire subito per evitare stime di consumo errate nelle bollette successive, che potrebbero risultare a tuo sfavore.
  • Posso resettare il contatore se manca la corrente?
    Sì, in caso di interruzione della corrente dovuta a un distacco volontario o temporaneo, puoi provare a riattivare l'alimentazione agendo sulla levetta nera situata nella parte bassa centrale del contatore. Se la levetta è abbassata, alzala manualmente per ripristinare l'energia. Tuttavia, tieni presente che se il distacco è dovuto a un sovraccarico o a un problema tecnico esterno, la corrente potrebbe non tornare immediatamente. In caso di dubbi o se la levetta non risponde, non forzare l'intervento ma contatta il servizio clienti per assistenza tecnica qualificata.
  • Cosa succede se il contatore smette di registrare i consumi?
    Se il contatore non registra i consumi, l'ente distributore non rimane senza entrate, ma applicherà una stima basata sui tuoi consumi storici medi. Questo può portare a bollette provvisorie più alte del normale. Inoltre, fintanto che il guasto non viene riparato, potresti continuare a utilizzare energia senza che essa venga conteggiata correttamente. Per questo motivo, è cruciale segnalare tempestivamente il malfunzionamento tramite il numero verde visibile nell'ultima schermata del display. Una risoluzione rapida evita addebiti stimati eccessivi e garantisce la correttezza della fatturazione futura.