luce fibra ottica

Elettricista fai da te

Fibra ottica

La fibra ottica ha sostituito in molto casi il tradizionale filo di rame nei cavi. Rispetto al metallo i vantaggi assicurati non hanno paragoni.

di Redazione

15 luglio 2016

Fibra ottica cos'è

La fibra ottica è un filamento flessibile e sottile di vetro purissimo o di materiale plastico al cui interno possono viaggiare dati e segnali. Per poter trasmettere su lunghe distanze, la superfice delle fibre ottiche deve essere altamente riflettente: le informazioni codificate viaggiano infatti in un fascio di luce che fa rimbalzare ripetutamente i fotoni contro le pareti. Ogni particella di luce, o anche fotone, rimbalza lungo il tubo come un bob lungo la pista di ghiaccio: se il vetro fosse trasparente ad ogni impatto sulla parete la luce fuoriuscirebbe, mentre se la luce colpisce una superfice riflettente, è obbligata a restare all'interno del tubo. L'altra cosa che mantiene la luce all'interno del filamento è la struttura della fibra che si compone di una parte interna, in inglese "core", avvolta da un altro strato di vetro che funge da rivestimento. Il rivestimento è costituito da un tipo di vetro diverso dal primo, con un indice di rifrazione inferiore che ha il compito di mantenere all'interno il segnale luminoso che viaggia lungo la parte centrale e più interna.

La luce viaggia nel filamento

Ogni parte di un filamento di fibra ottica è sottilissima, le grandezze sono dell'ordine dei micron e le fasi di lavorazione avvengono a temperature elevatissime, tra i 3000 e i 4000 gradi. La produzione della fibra ottica è costantemente monitorata da un micrometro laser per assicurare che il diametro del filamento sia perfettamente uniforme in tutti i punti della lunghezza. A secondo dello spessore e del numero dei rivestimenti esterni al nucleo centrale si può ottenere anche che il fotone impatti lungo le pareti con un angolo inferiore a 42°, detto anche angolo limite, e proceda con una serie di riflessioni alla superfice di separazione tra i diversi materiali degli strati che la compongono. Le caratteristiche ottiche, inoltre, a seconda delle applicazioni, possono essere modificate dall'aggiunta di altri materiali. Il tipo più semplice di fibra ottica è chiamato monomodale ed ha un nucleo molto sottile, pochi milionesimi di metro di diametro. La fibra ottica multimodale è circa dieci volte più grande della prima e i fasci di luce possono viaggiare seguendo percorsi diversi e indipendenti l'uno dall'altro.

Le applicazioni della fibra ottica

I segnali della TV via cavo, internet e i segnali telefonici passano generalmente attraverso fibre monomodali avvolte in un enorme fascio, che costituiscono cavi in grado di inviare informazioni per più di 100 km. Le fibre multi-mode, al contrario, possono inviare informazioni solo su distanze relativamente brevi e vengono utilizzate per collegare insieme reti di computer. Fibre ancora più spesse sono utilizzate nelle strumentazioni mediche, come il gastroscopio, che portano all'estremità un oculare e una fonte luminosa e servono ad indagare per diagnostica le parti cavi dell'organismo umano. Altri tipi di questi strumenti servono a livello industriale per esaminare parti inaccessibili come succede nel caso dei motori degli aerei. A seconda del tipo di applicazione e della quantità di dati che dovrà trasmettere il cavo in fibra ottica cambia anche il tipo dell'ultimo strato di rivestimento, generalmente in PVC. Quest'ultimo strato può essere ricoperto con una guaina di filati di aramide ammortizzante, in kevlar di solito, in modo da sigillare all'esterno l'umidità ed essere resistente agli attriti e alle trazioni.

La conquista della fibra ottica

La ricerca sulla fibra ottica è preceduta dalle scoperte sulle proprietà dell'ottica. Nel 1840 il fisico svizzero Daniel Colladon notò che la luce poteva risplendere lungo un tubo dell'acqua per riflessione interna. Nel 1870, un altro fisico, l'irlandese John Tyndall dimostrò la riflessione interna alla Royal Society di Londra. In una brocca d'acqua brillava la luce e quando Tyndall versò un po' d'acqua dalla brocca, la luce seguì il percorso dell'acqua disegnando una linea curva. Nel 1930 Heinrich Lamm e Walter Gerlach, due studenti tedeschi, hanno cercato di utilizzare dei tubi di luce per costruire un rudimentale gastroscopio e ispezionare lo stomaco di un paziente. Nel 1950 Harold Hopkins e Narinder Kapany, due fisici di nazionalità rispettivamente inglese e indiana vengono ritenuti i padri della fibra ottica perché riuscirono a trasmettere la luce lungo migliaia di fibre di vetro che vennero utilizzate poi nel 1957 per la costruzione del primo gastroscopio al mondo. Nel 1960 fu un cinese naturalizzato statunitense Charles Kao a suggerire che i cavi in fibra ottica dovevano utilizzare vetro purissimo per poter trasportare i segnali telefonici a lungo raggio.

Quando si utilizza la fibra ottica

Quando si utilizza la fibra ottica, l'impulso elettrico viene trasformato in impulso luminoso per essere immesso nel filamento: alla fine del percorso l'impulso luminoso verrà trasformato di nuovo in impulso elettrico. Questo sistema, rispetto all'utilizzo tradizionale del filo di rame, consente di trasmettere un segnale a distanze maggiori dei normali cavi elettrici senza che sia necessaria nessuna amplificazione e questo grazie alle dimensioni delle fibre ottiche. Inoltre, poiché il vetro non è conduttore la fibra non subisce interferenze elettriche e il segnale non risulterà mai disturbato. In più eventi come guasti o correnti molto elevate causano una differenza di potenziale elettrico da una posizione all'altra. Il cambiamento di potenziale può danneggiare apparecchiature o ferire persone, creando piccole scintille, in alcuni ambienti può causare veri e propri disastri. La fibra ottica fornisce l'isolamento elettrico necessario a ridurre in modo drastico i rischi per persone e attrezzature.

Vantaggi e svantaggi della fibra ottica

L'installazione della fibra ottica, per quanto vantaggiosa, può richiedere investimenti ingenti, che in alcuni casi non sono del tutto convenienti. Negli edifici già esistenti far passare i cavi attraverso pareti e canaline è spesso laborioso e dispendioso. I cavi in fibra sono tanto più facili da installare quanto sono più flessibili e possono correre lungo le stesse linee dei cavi elettrici. Semplificare l'installazione è possibile se sono presenti condotti di ventilazione entro cui fare passare i cavi che in questo caso devono essere ignifughi e sono piuttosto costosi. Il vantaggio tuttavia consiste nel fatto che, essendo più piccoli dei cavi elettrici richiedono minor materiale di rivestimento. Al contrario, flessibilità e leggerezza dei cavi in fibra li rendono ideali negli impianti temporanei e mobili. I collegamenti in fibra più lunghi sono quelli che attraversano gli oceani, tra cui quelli dall'Atlantico verso l'Europa e dagli Stati Uniti al Giappone. Il cavo transatlantico del 1988 conteneva 8 fibre e poteva trasportare 40.000 telefonate per volta. La generazione successiva, del 1992, raddoppiava il numero delle chiamate.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi della fibra ottica rispetto ai cavi in rame tradizionali?
    La fibra ottica offre prestazioni nettamente superiori grazie alla trasmissione tramite impulsi luminosi anziché elettrici. Il vantaggio principale è la capacità di trasmettere dati su distanze molto maggiori (oltre 100 km) senza bisogno di amplificatori. Inoltre, essendo il vetro un isolante elettrico, la fibra è immune alle interferenze elettromagnetiche esterne, garantendo un segnale stabile e privo di disturbi. Un aspetto cruciale per la sicurezza domestica e industriale è l'isolamento elettrico totale: non essendoci corrente elettrica nel cavo, si eliminano rischi di cortocircuiti, scintille o danni alle apparecchiature dovuti a differenze di potenziale, rendendola ideale anche in ambienti con forti campi magnetici.
  • Come funziona tecnicamente la trasmissione della luce all'interno del filamento?
    Il funzionamento si basa sul principio della riflessione interna totale. La fibra è composta da un nucleo centrale (core) in vetro purissimo circondato da uno strato esterno (cladding) con un indice di rifrazione inferiore. Quando la luce entra nel nucleo, colpisce le pareti del rivestimento con un angolo specifico (inferiore a 42°) e rimbalza ripetutamente lungo il tubo senza fuoriuscire, proprio come una pallina che scorre in una pista. Questa struttura permette al fascio luminoso di viaggiare per chilometri mantenendo l'integrità del segnale. Esistono due tipi principali: monomodale, con nucleo sottilissimo per lunghe distanze, e multimodale, più largo, usato per brevi collegamenti locali.
  • È possibile installare la fibra ottica in un appartamento esistente o richiede lavori distruttivi?
    L'installazione in edifici preesistenti può risultare complessa e costosa, specialmente se bisogna far passare i cavi attraverso muri strutturati o canaline già occupate. Tuttavia, la fibra è estremamente sottile, leggera e flessibile, il che facilita il passaggio rispetto ai grossi cavi coassiali o in rame. Se nell'edificio sono presenti condotti di ventilazione o canalizzazioni dedicate, l'installazione diventa più rapida, purché si utilizzino cavi con guaine ignifughe specifiche per evitare rischi di incendio. In generale, la miniaturizzazione del cavo riduce la necessità di materiali di rivestimento voluminosi, ma la manodopera per il cablaggio accurato rimane un fattore di costo significativo.
  • La fibra ottica è sicura per l'uso domestico? Ci sono rischi di scosse elettriche?
    Sì, la fibra ottica è intrinsecamente sicura sotto il profilo elettrico. Poiché trasmette dati utilizzando fotoni (luce) e non elettroni (corrente elettrica), il cavo non conduce elettricità. Questo elimina completamente il rischio di scosse elettriche per le persone che toccano il cavo o le prese collegate, nonché il pericolo di incendi derivanti da cortocircuiti o sovraccarichi. È particolarmente indicata in ambienti dove sono presenti forti interferenze magnetiche o dove la sicurezza antincendio e anti-explosione è critica, poiché non genera scintille nemmeno in caso di rottura fisica del cavo o guasto elettrico nella rete circostante.
  • Qual è la differenza pratica tra fibra monomodale e multimodale nell'uso comune?
    La distinzione principale riguarda la distanza di trasmissione e la larghezza del nucleo. La fibra monomodale ha un nucleo microscopico (pochi milionesimi di metro) e trasmette un unico raggio di luce diretto; è utilizzata per le connessioni a lunga distanza (decine o centinaia di chilometri), come quelle che collegano città o nazioni, garantendo massima velocità e stabilità. La fibra multimodale ha un nucleo circa dieci volte più ampio, permettendo alla luce di seguire percorsi multipli (modi); è adatta per distanze brevi (entro lo stesso edificio o campus aziendale), come i collegamenti LAN tra computer. Per l'utenza domestica o le reti locali, la scelta dipende dalla lunghezza del tratto da coprire e dalla banda richiesta.