Progettazione impianti elettrici

Progettazione impianti elettrici: qualche nozione

Volendo iniziare ad eseguire una progettazione impianti elettrici c'è da non dimenticare mai che con l'elettricità non bisogna distrarsi. Comunque è sempre meglio conoscere qualche nozione fondamentale, come per esempio che la tensione elettrica viene misurata in Volt ed è il carico di lavoro necessario per portare la corrente elettrica in giro per il circuito. Negli impianti elettrici di casa, di solito, è uguale a 220 V. Gli Ampère invece misurano quanti elettroni viaggiano in un punto del circuito ogni secondo. Mentre i Watt sono la potenza di un apparecchio elettrico. Volendo aggiungere un carico al circuito usare questa formula: V x A = W. Infine, quello che si consuma in corrente è misurato in chilowattora, cioè kWh. Per avere la corrente in casa, delle condutture di distribuzione arrivano alla cassetta di derivazione e se si abita in un appartamento i circuiti distribuiscono la corrente fino ad arrivare al contatore, dove ci sono dei morsetti di fase e neutro per raggiungere il quadro di distribuzione. Quest'ultimo ha un interruttore generale automatico per interrompere la corrente in caso di bisogno e da qui l'elettricità si distribuisce in tutto l'appartamento.
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Progettazione impianti elettrici: cosa serve

Cavi elettrici Per la progettazione impianti elettrici è necessario stabilire dove verrà posizionato il contatore e la sicurezza, rappresentata da salvavita e messa a terra. Bisogna inoltre segnare in casa dove mettere le varie prese. E' d'obbligo sapere anche che l'impianto elettrico di casa è diviso in tre circuiti: quello per i punti luce fissi, un altro per le prese elettriche, e infine quello di forza per elettrodomestici come il forno e la lavatrice. I cavi da usare devono avere portata e sezione sufficienti ai vari usi. Per l'illuminazione si possono usare dei cavi da 10 A e sezione 1,5 mm, per le prese di forza quelli da 25 A e 4 mm di sezione. Occorrono poi le scatole di derivazione per collegare gli elementi e le prese. Il circuito elettrico, di solito, è detto ad anello in quanto i cavi partono dai morsetti del quadro di distribuzione e passano nelle scatole di derivazione e arrivano alle prese. Dopo, tornano indietro al quadro di distribuzione. Infatti, ogni presa avrà due cavi, uno in entrata e l'altro in uscita per continuare il suo percorso in tutto l'appartamento.

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Progettazione impianti elettrici: messa a terra

Elettricità edificio Per la messa a terra collegare gli apparecchi a terra con un conduttore di protezione attraverso il quale passerà la corrente per arrivare al morsetto di terra del quadro di distribuzione. I conduttori di protezione dovranno quindi essere collegati a delle barre di rame tramite una barra di raccordo. La messa a terra è molto importante, in quanto disperde la corrente nelle fondamenta della casa, cioè nella terra, ed evita in questo modo dei rischi e dei pericoli. Infatti, se nell'impianto elettrico ci fosse un difetto o se un elettrodomestico entra in contatto con il conduttore di fase la messa a terra diventa indispensabile. Infine, è sempre meglio per la progettazione impianti elettrici, rivolgersi ad un tecnico qualificato che aiuterà o svolgerà l'esecuzione totale dei lavori, per essere completamente tranquilli di una buona riuscita e soprattutto per ottenere un impianto elettrico sicuro e ben collaudato. In effetti con l'elettricità bisogna avere molta esperienza e il fai da te in questo campo è riservato solo ad esperti del settore.


Schema generale

Lampadina Per un nuovo impianto elettrico occorre naturalmente uno schema generale, che servirà per eseguire bene tutto l'impianto. I cavi dovranno essere posati da professionisti che devono rilasciare per legge una Dichiarazione di Conformità, alla fine dei lavori. Lo schema dovrà tenere in considerazione non più di 6 o 7 prese per ogni circuito, altrimenti sarà necessario aggiungere due nuovi fili di fase e neutro. Esteticamente è meglio incassare le canaline all'interno del muro, praticando delle tracce e seguendo il progetto. A questo punto, disegnare sulle pareti le tracce, indicando i punti di collegamento, le prese, interruttori e utilizzatori. I cavi verranno messi nelle canaline e le linee saranno unite fra loro dalle scatole di derivazione. Le tracce vengono poi intonacate e si collegano i vari cavi elettrici. Saranno infine verificate con il tester le connessioni e si potrà terminare con stuccatura e tinteggiatura del muro.



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