Casapratica.org · guide e consigli pratici
Impianti · Elettricista fai da te

Cortocircuito

Aggiornato il 28 dicembre 20156 capitoli5 domande frequenti
Scintille provocate da un cortocircuito

Cortocircuito: cos'è

Il cortocircuito rappresenta un problema che si può verificare quando si utilizzano apparecchiature elettriche molto vecchie. Consiste in un contatto che si viene a creare accidentalmente tra due polarità e che causa il blocco dell'impianto automatico centrale, il quale fa in modo di isolare l'ambiente interessato. Il risultato è che spesso si rimane al buio in tutta la casa. Tuttavia, a volte non è così semplice capire dove sia avvenuto questo contatto anomalo. Spesso il problema è presente in vecchi edifici in cui l'impianto elettrico non è stato aggiornato: accade quindi che il sistema elettrico venga protetto da fusibili per contrastare un eventuale cortocircuito, ma spesso questi fusibili sono logorati dall'usura e nel momento in cui si presenta il problema non funzionano a dovere, arrivando a poter sviluppare anche un incendio.

Cortocircuito: le cause

L'effetto Joule recita che il calore prodotto in un cavo è proporzionale al quadrato dell'intensità di corrente che lo attraversa. Rifacendosi alla legge di Ohm, invece, l'intensità della corrente che attraversa un conduttore è inversamente proporzionale alla resistenza. Ciò significa che se nell'impianto elettrico sono presenti dei vecchi fusibili, essi probabilmente non saranno in grado di sopportare grandi sbalzi di corrente, danneggiandosi e attivando un meccanismo di controllo che fa scattare il contatore. Su questi principi si basa il salvavita. Una volta individuato il guasto, basterà sostituire il fusibile danneggiato per risolvere il problema. Attualmente, però, i fusibili sono in disuso negli impianti elettrici: il loro uso è limitato ad alcuni modelli di televisori o nei meccanismi di controllo delle caldaie.

Come individuare un cortocircuito

Il primo passaggio per risolvere il problema, è capire dove si è presentato il cortocircuito. Esso potrebbe essere avvenuto sui punti-luce fissi, in un circuito di forza o in quello per le prese fisse. Può essere utile controllare la posizione della levetta presente sul salvavita e vedere se è posta in posizione aperto. Quando, invece, il danno sembra essere avvenuto nel circuito dei punti-luce fissi, sarà necessario staccare tutte le lampade e controllare i fili dei lampadari per verificare un eventuale danneggiamento. Sarà inoltre obbligatorio anche staccare tutti i punti di contatto tra lampadario, portalampada e interruttore. Se il problema è situato in un circuito di forza, occorrerà staccare e smontare le apparecchiature collegate ad esso e vedere se i conduttori sono legati nel modo giusto ai morsetti.

Cortocircuito: localizzazione

Se si sospetta un cortocircuito che ha colpito il circuito di forza ma le spine sono sane e anche usando il tester di controllo i cavi risultano a norma, in questo caso sarà necessario interpellare del personale tecnico che possa risolvere il problema. Quando, invece, il guasto riguarda il sistema delle prese, basterà staccare tutte le spine degli elettrodomestici presenti e smontare le placche delle prese, controllando il legame del conduttore ai morsetti. A questo punto, si rimetteranno in funzione gli elettrodomestici uno per volta, controllando ogni volta che tutto funzioni bene. Qualora scattasse il salvavita, si sarebbe individuata la causa del problema. In presenza di un cortocircuito, inoltre, ci sono pochi passaggi da fare che consentono di arginare il problema, evitando di rimanere al buio per molto tempo.

Cortocircuito: le regole da osservare

La prima regola da seguire quando si verifica un cortocircuito, è quella di non andare in panico. Infatti, mantenendo la calma, si riuscirà in breve tempo a venire a capo del problema. Qualora si dovesse sentire un cattivo odore, come di plastica bruciata, occorre il prima possibile capirne la provenienza, avvicinandosi a ogni presa. Una volta individuata, bisogna staccarla e chiamare l'elettricista che penserà a isolare e risolvere il problema. In casi gravi, in cui dovessero svilupparsi della fiamme, occorre spegnerle immediatamente con un estintore: mai versare acqua su delle prese elettriche. Se invece, il salvavita scatta senza motivo, c'è qualche elettrodomestico che sta mandando il sistema in cortocircuito ma è semplice risalire a quale esso sia: basterà monitorarli tutti e procedere per esclusione.

Casi più frequenti

Le cause più frequenti di cortocircuito possono essere: 1) Mancanza di corrente nella zona. Se c'è un guasto da parte della società erogatrice di corrente elettrica, occorrerà solo attendere che l'elettricità venga ripristinata. 2) Quando una lampadina scoppia: in questo caso si avvertirà nitidamente il filo della resistenza saltare e basterà isolare il punto in cui si è verificato il guasto. 3) Se non funziona più un elettrodomestico: basterà cercare qual è quello che genera il problema, staccando la sua presa dalla corrente. Se il cortocircuito non passa anche avendo staccato tutti gli apparecchi presenti in casa, il problema potrebbe essere più difficile da individuare perché interno alle prese di corrente. Il caso peggiore è la perdita dell'isolamento da parte di un filo interno all'impianto. In questa circostanza è necessario l'intervento di un elettricista.

Domande frequenti

  • Come posso capire se è scattato il salvavita a causa di un cortocircuito?
    Per verificare se il salvavita è intervenuto, osserva il quadro elettrico principale. Cerca la levetta specifica del dispositivo di protezione: se è abbassata rispetto alle altre o posizionata in una posizione intermedia/"aperto", significa che si è attivato per interrompere il flusso di corrente. Questo scatto automatico è il segnale primario che un cortocircuito o una dispersione hanno causato un sovraccarico. Una volta identificato il pulsante scattato, non tentare di riarmarlo immediatamente senza aver isolato il guasto, altrimenti il sistema tornerà a scattare nuovamente per proteggere l'impianto.
  • Quali sono le cause più comuni di un cortocircuito domestico?
    Le cause principali includono l'usura dell'isolamento dei cavi, specialmente in edifici vecchi con impianti non aggiornati, e il deterioramento dei componenti elettrici. Altri fattori frequenti sono l'esplosione di una lampadina (con rottura del filamento), malfunzionamenti interni agli elettrodomestici e contatti difettosi nelle prese di corrente. Inoltre, vecchi fusibili logorati potrebbero non gestire correttamente gli sbalzi di corrente. È fondamentale ricordare che molti guasti derivano da isolamento compromesso all'interno delle pareti o dai collegamenti ai morsetti delle placche delle prese.
  • Cosa devo fare se sento odore di plastica bruciata?
    Se percepisci un forte odore di plastica bruciata, agisci con cautela ma rapidamente. Avvicinati con attenzione a ciascuna presa e punto luce per individuare la fonte precisa dell'odore. Non toccare nulla se senti calore o vedi fiamme. Una volta individuata la presa o il dispositivo sospetto, stacca immediatamente la spina dalla corrente o, se impossibile, intervieni sul quadro elettrico per tagliare l'alimentazione di quel circuito. Chiama subito un elettricista qualificato per ispezionare l'impianto e risolvere il problema senza tentare riparazioni fai-da-te rischiose.
  • Posso usare l'acqua per spegnere un fuoco elettrico?
    Assolutamente no. Mai versare acqua su prese, interruttori o apparecchiature elettriche in fiamme. L'acqua conduce elettricità e aumenterebbe drasticamente il rischio di folgorazione per chi cerca di intervenire, oltre a peggiorare il cortocircuito. In caso di principio d'incendio di origine elettrica, utilizza esclusivamente un estintore adatto (solitamente polvere o CO2) per soffocare le fiamme. La priorità assoluta è la sicurezza personale: allontanati dall'area pericolosa e chiama i soccorsi se le fiamme non si spengono immediatamente con mezzi idonei.
  • Come faccio a individuare l'elettrodomestico responsabile dello scatto continuo?
    Se il salvavita scatta senza una ragione evidente, il metodo più efficace è la procedura per esclusione. Stacca la spina di tutti gli elettrodomestici collegati alle prese del circuito interessato. Successivamente, riattiva il salvavita dal quadro elettrico. Inserisci e accendi gli elettrodomestici uno alla volta, aspettando a vedere se il dispositivo scatta dopo ciascuno. Quando lo scatto avviene inserendo un apparecchio specifico, hai trovato il colpevole: quell'elettrodomestico ha un guasto interno che provoca il cortocircuito e deve essere riparato o sostituito.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche