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Compensato

Aggiornato il 11 luglio 20166 capitoli5 domande frequenti
Legno compensato multistrato

Caratteristiche del legno compensato

Il compensato deriva dalla lavorazione di più strati di legno sovrapposti, disposti in maniera da esaltarne le qualità.Il compensato si differenzia dai pannelli stratificati, per una costruzione caratterizzata dall'orientamento incrociato dei vari strati che lo compongono.Il processo produttivo del compensato avviene mediante lo sfogliamento del tronco di un albero, realizzato con uno speciale tornio capace di sezionare strati alquanto sottili, variabili da 1 a 3 millimetri.Una volta ottenuti più strati di legno, si incollano tra di loro sovrapponendoli con una sequenza determinata: si alternano le venature per uniformare la struttura realizzando un lavorato che possiede qualità particolari.Questo incrocio permette al compensato di avere una resistenza superiore, ed una uniformità di tenuta in ogni direzione.Altra caratteristica che contraddistingue il compensato è il numero dei pannelli che lo compongono, devono essere dispari ed in numero superiore a 3 unità.

Legni impiegati per realizzare il compensato

Per realizzare il compensato possono essere impiegati diversi tipi di legni, con qualità organiche agli antipodi.I legni più comunemente impiegati sono: legni dolci, quali le conifere (spesso il legno scelto è l'abete), oppure la betulla, il pioppo o il faggio.Non mancano realizzazioni di compensati di tipo misto con legni alquanto pregiati disposti negli strati superficiali; trovano impiego in questo caso il teak, il noce, il rovere e palissandro, mentre per gli strati centrali si opta per i comuni legni più dolci.Questo tipo di lavorazione mista viene detta impiallacciatura.L'incollatura del compensato avviene mediante una pressa, grande quanto il pannello da realizzare; impiegando una colla fenolica si produce un compensato adatto all'impiego in ambiente esterno.

Utilizzi del compensato

Il compensato, per le sue caratteristiche, si presta ad essere utilizzato negli impieghi più diversi.E' un materiale estremamente pratico per la realizzazione di arredamento per interni, grazie alle differenti possibilità di utilizzo ed alle differenti altezze disponibili.Altro campo dove il compensato è un prodotto indispensabile è l'allestimento degli stand fieristici; le sue doti di leggerezza, facilità di lavorazione e di taglio, lo rendono un materiale eccellente e richiesto per questo tipo di lavoro.Realizzazione di ambientazioni teatrali, cantieri edilizi, modellismo, in ogni settore dove serve un materiale di utilizzo praticamente immediato, diventano scenari principi per questo poliedrico materiale.Viene altresì sempre maggiormente utilizzato nella produzione di cucine, in particolar modo nella fabbricazione di ripiani, pannellature e fianchi dei moduli dei mobili.

Compensato, diversi gradi di qualità

Sono disponibili sul mercato diverse scelte di compensato, catalogabili in base alla qualità del legno impiegato:- compensato di classe A, il migliore, caratterizzato da una superficie levigata e totalemente privo di nodi ed irregolarità. I difetti sono rari, se presenti vengono eventualmente eliminati con uso di stucco; questo tipo di compensato può essere verniciato;- compensato di classe B, superficie molto liscia, con maggiori correzioni e possibilità di nodi fino a 2 centimetri di dimensione;- compensato di categoria C, presenta diversi difetti eventualmente corretti, la superficie non sempre è levigata ed i nodi possono raggiungere i 4 centimetri di diametro;- compensato di categoria D, supeficie ruvida con possibilità di macchie, difetti non riparati, presenza di nodi di grosse dimensioni, utilizzato sovente come base per pavimentazioni.

Proprietà del compensato

Il compensato, essendo un legno composito, è stato studiato per possedere diverse proprietà, tali da rendere idoneo ed utilizzabile in tanti casi. E' un prodotto facile da lavorare, si può incollare, forare, tagliare senza problemi, sia con utensili manuali che con appositi macchinari elettrici. E' un materiale con grandi doti di stabilità, dovuta alla sovrapposizione delle lastre di legno a fibre incrociate; in questo modo il compensato garantisce una ottima resistenza alla flessione. Il compensato è un prodotto igroscopico, si adatta al tasso di umidità presente nell'ambiente in cui è inserito, cedendo ed assorbendo umidità secondo necessità. Infine, il compensato è duro e resistente agli urti, conservando al tempo stesso una grande leggerezza, qualità che ne ha favorito il suo impiego su larga scala.

Il truciolare

Quando si ottengono pannelli di fibra di legno composti dall'unione di trucioli di scarto della lavorazione del legno, si parla di truciolare, stretto parente del compensato. I trucioli di legno vengono agglomerati tra loro mediante l'utilizzo di materiali leganti; successivamente vengono pressati (come il compensato) per realizzare i pannelli. Per differenziare e valorizzare le caratteristiche e le qualità del truciolare, alle colle si possono aggiungere prodotti come fungicidi, ignifughi, idrofobizzanti. Le caratteristiche di tenuta e di resistenza del truciolare sono inferiori rispetto al compensato, dovuto al fatto che il truciolare ha una struttura molto più porosa e fragile, mentre il compensato grazie alla sua lavorazione è molto più resistente. Il truciolare non tollera l'umidità, se bagnato la sua struttura si gonfia alterando la regolarità del rivestimento sovrastante.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra compensato e truciolare?
    La differenza strutturale è fondamentale: il compensato è composto da strati sottili di legno (venature incrociate) incollati tra loro, garantendo alta resistenza meccanica e stabilità dimensionale. Il truciolare, invece, è formato da schegge e trucioli di legno agglomerati con resine sotto pressione. Di conseguenza, il compensato è molto più robusto, resistente alla flessione e agli urti, mentre il truciolare ha una struttura più porosa e fragile. Inoltre, il truciolare teme fortemente l'umidità, gonfiandosi irreversibilmente se bagnato, mentre il compensato, specialmente se trattato con colle fenoliche, offre migliori prestazioni anche in ambienti meno controllati.
  • Come riconoscere la qualità del compensato acquistando un pannello?
    La qualità si classifica in quattro categorie principali basate sull'estetica superficiale. La Classe A è il top: superficie levigata, priva di nodi e difetti, ideale per essere verniciata direttamente. La Classe B ha una superficie molto liscia ma può presentare piccoli nodi fino a 2 cm. La Classe C mostra difetti più evidenti, nodi fino a 4 cm e una levigatura non perfetta. La Classe D è la più grezza, con superficie ruvida, macchie e nodi grandi, utilizzata spesso come supporto strutturale o per pavimenti sottostrato dove la finitura estetica non conta. Verificare sempre il marchio sulla faccia visibile del pannello.
  • Posso usare il compensato per lavori esterni o a contatto con l'acqua?
    Non tutti i compensati sono adatti all'esterno. La resistenza dipende dal tipo di colla utilizzata durante la produzione. Se il pannello è stato incollato con colle fenoliche speciali, diventa impermeabile e resistente agli agenti atmosferici, risultando idoneo per esterni, barche o giardini. Al contrario, i compensati standard con colle ureiche si degradano rapidamente con l'umidità. Per lavori esterni, cerca specificamente la dicitura 'compensato marino' o 'impermeabile'. In alternativa, puoi proteggere qualsiasi pannello applicando primer evernici specifici per legno esterno, ma la resistenza intrinseca rimane legata alla colla originale.
  • Quali sono i vantaggi del compensato rispetto al legno massello nel fai-da-te?
    Il compensato offre vantaggi pratici enormi per il bricoleur. Innanzitutto, la struttura a strati incrociati elimina il fenomeno del ritiro e della deformazione tipico del legno massello quando cambia l'umidità ambientale, garantendo una stabilità dimensionale superiore. È inoltre leggero nonostante l'alta resistenza meccanica, facile da tagliare, forare e incollare con utensili comuni. Permette di ottenere pannelli di grandi dimensioni senza giunzioni. Infine, esistono versioni con impiallacciature pregiate (noce, rovere, teak) che offrono l'estetica del legno nobile a costi inferiori e con una lavorabilità più uniforme e prevedibile.
  • Quanto deve essere spesso il compensato per realizzare mobili o ripiani?
    Lo spessore varia in base all'uso. Per cassetti, fondelli o parti non portanti, bastano spessori di 9-12 mm. Per ante, ripiani di librerie o piani di appoggio leggeri, si consiglia almeno 18 mm per evitare flessioni. Per piani di cucina o strutture portanti soggette a carichi pesanti, è preferibile utilizzare pannelli da 25 mm o superiori, magari rinforzati con bordi in legno massello o nastro ABS. Ricorda che il compensato tende a curvarsi leggermente se non supportato correttamente; per grandi campate, valuta l'uso di listelli di sostegno inferiori per mantenere la planarità nel tempo.

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