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Compensato marino

Aggiornato il 04 febbraio 20164 capitoli4 domande frequenti
tavole di compensato marino

Cos’è il compensato marino

Il compensato marino è un materiale a base di legno connotato da un’enorme durabilità. È rigido e leggero al tempo stesso, molto resistente all’umidità e proprio per questo sempre più spesso utilizzato nell’industria navale. Viene realizzato sovrapponendo vari strati di fibra di legno e per questo motivo rientra tra i legni multistrato. Le specie arboree più utilizzate per la sua produzione sono il Sipo, il Teak, il Sapele e l’Okoumé. Si tratta di specie legnose molto semplici da lavorare. In particolare l’Okoumé ha una tipica colorazione rosata che dona particolari venature al compensato. Le altre tre varietà, invece, sono Mogani africani e sono quelli che conferiscono al compensato marino la sua inconfondibile profumazione. Oltre che nelle imbarcazioni da diporto, lo si trova sovente anche nell’edilizia, soprattutto quando si lavora in presenza di cantieri molto umidi, di sali e di cloro.

Caratteristiche del compensato marino

Per essere classificato come marino, un compensato deve possedere particolari caratteristiche. Innanzitutto, come precedentemente accennato, deve poter essere impiegato in ambienti con un alto tasso di umidità e salinità, senza per questo danneggiarsi. Deve essere molto leggero e flessibile. Basti pensare che essendo utilizzato nelle imbarcazioni da diporto, non deve appesantire le strutture e deve sagomarsi secondo le linee curve delle barche. Infine deve avere un prezzo inferiore al compensato classico ed essere molto facile da lavorare. Solo se garantirà tutte queste caratteristiche, il multistrato potrà essere definito marino e quindi impiegato per gli usi prestabiliti. Infine, proprio grazie alla sua resistenza all’umidità, negli ultimi anni il compensato marino viene sempre più spesso utilizzato nella fabbricazione dei mobili da bagno. Si realizzano così arredamenti in stile moderno, tipici dei loft e delle città metropolitane.

Svantaggio del compensato marino

Nonostante le sue numerose qualità, il compensato marino presenta un difetto gravissimo. Esso viene penalizzato dal metodo con cui è fabbricato. Trattandosi di un multistrato, è necessario un collante che tenga unite le varie parti. Purtroppo il collante ad oggi impiegato, nonostante sia a norma di legge, risulta essere fenolico e quindi dannoso per l’uomo e l’ambiente. Per questo motivo il compensato marino non dovrebbe essere usato in luoghi abitati, chiusi, o al contatto con esseri animali. Non c’è però ancora una legge che stabilisca questo dato di fatto. Al momento dell’acquisto, quindi, sarà opportuno controllare la certificazione del prodotto ed assicurarsi che le emissioni di formaldeide siano a norma UNI EN 13986: se questa scritta non è presente, è consigliabile non acquistare il prodotto perché sicuramente sarà troppo dannoso per la salute.

Prezzi del compensato marino

Il compensato marino è un prodotto abbastanza economico. L’unico problema è che è difficile trovarlo in commercio. Pochi negozi di bricolage e fai da te, infatti, ne sono provvisti. In questo caso l’acquisto dovrà essere effettuato in internet. Questo multistrato viene venduto in pannelli, solitamente di 3100 mm per 1530 mm. Si parte da uno spessore di 4 mm (con un prezzo che si aggira intorno a 23,80 euro al foglio), fino ad arrivare 30 mm (che costa all’incirca 118,73 a pannello). È possibile trovarlo anche in siti non specializzati nel fai da te, come ad esempio eBay. In questo caso, se l’annuncio è stato inserito da un privato, si potranno trovare pannelli di dimensioni differenti (a volte anche già sagomati). Più difficile ancora sarà trovare ditte specializzate in mobili di compensato marino. Anche in questo caso eBay e Kijiji potranno essere utili per individuare gli annunci inseriti sul mercato.

Domande frequenti

  • È sicuro usare il compensato marino per mobili da interni o camere da letto?
    Attenzione: il compensato marino standard utilizza collanti fenolici, potenzialmente dannosi per la salute e l'ambiente a causa delle emissioni di formaldeide. Sebbene esistano normative (UNI EN 13986), il materiale non è consigliato per ambienti chiusi abitati o a contatto diretto con persone e animali, se non si certifica l'assenza di rischi. Per arredi domestici sicuri, preferisci compensati certificati E1 o E0, privi di sostanze nocive. Verifica sempre la documentazione tecnica prima dell'acquisto per garantire la salubrità dell'aria interna.
  • Quali sono le vere differenze tra compensato marino e compensato normale?
    La differenza principale risiede nella resistenza all'acqua e ai agenti atmosferici. Il compensato marino è progettato per resistere a umidità elevata, sali e cloro senza deteriorarsi, rendendolo ideale per barche o esterni. Utilizza legni specifici come Okoumé, Teak o Sipo e colle speciali. Tuttavia, il termine 'marino' è spesso usato impropriamente; solo i pannelli che superano rigorosi test di immersione e bollitura possono definirsi tali. Il compensato normale, invece, si degrada rapidamente in ambienti umidi e non offre la stessa durata strutturale in condizioni estreme.
  • Dove posso comprare il compensato marino e quanto costa?
    Trovarlo nei normali negozi di bricolage è difficile; la via principale è l'acquisto online. I pannelli hanno solitamente dimensioni standard di 3100x1530 mm. I prezzi variano dallo spessore: partono da circa 24€ per 4mm fino a quasi 120€ per 30mm. Puoi trovarlo su siti specializzati in fai-da-te, eBay o Kijiji, dove a volte si trovano anche pannelli usati o sagomati da privati. Essendo un prodotto di nicchia, la disponibilità può essere limitata, richiedendo pazienza nella ricerca.
  • Come si lavora il compensato marino per progetti fai-da-te?
    Il compensato marino è apprezzato per essere leggero, flessibile e facile da lavorare. Può essere tagliato, levigato e sagomato seguendo curve complesse, ideale per design moderni. Tuttavia, la lavorazione richiede cautela: i collanti fenolici possono rilasciare polveri nocive durante il taglio. Usa mascherine specifiche e lavora in aree ben ventilate. La finitura superficiale, specialmente sulle venature dell'Okoumé, va protetta con vernici marine o resine epossidiche per massimizzare la durata e preservare l'estetica naturale del legno.

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