Idea materiali ecosostenibili

Materiali

Materiali ecologici

Per il fai da te, materiali e conoscenze pratiche sono fondamentali. Unire passione e difesa dell'ambiente è possibile, usando materiali ecologici.

di Redazione

07 febbraio 2017

Cosa sono i materiali ecologici

I materiali ecologici sono materiali non inquinanti e riciclabili, quindi sostenibili. Per valutare la sostenibilità di un materiale è necessario seguirlo nell'intero suo ciclo vitale, partendo dal processo di produzione, passando per quello di imballaggio, arrivando alla commercializzazione e al consumo del prodotto finale, fino a terminare con il processo di smaltimento. Alla fine dell'indagine su tutto il percorso, il grado di sostenibilità del materiale è dato dalla quantità di energia utilizzata e dai prodotti di scarto ottenuti nei vari passaggi che il materiale affronta. Tanto minori sono energia e scarti, tanto più sostenibile è considerato il materiale. Materiali ecologici sono utilizzati in edilizia, ad esempio legno, sughero, argilla.

L'utilizzo dei materiali ecologici nell'edilizia

Il primo passo per costruire un edificio sono le fondamenta, e se l'idea è quella di una casa eco-friendly dobbiamo sapere quali materiali ecologici sono utili per lo scopo. Per le fondamenta in cemento va preferito il cemento ecologico, arricchito con dei materiali di scarto, o quello per la cui produzione vengono utilizzati i geopolimeri che vengono prodotti a temperature più basse e quindi con meno emissioni di CO2. Per l'armatura metallica è meglio utilizzare acciaio inox che non disturba il campo magnetico naturale. La muratura può essere in terra cruda, da preferire pietra locale, o in legno. Per gli intonaci si utilizzato materiali ecologici, quali sabbia, calce,terra.

Usi nel settore tessile

Il settore dei tessuti è uno dei meno ecosostenibili, tuttavia anche in questo caso ci sono dei materiali ecologici che ci aiutano a rispettare l'ambiente. Quali sono questi materiali? Il cotone è una delle materie prime piè diffuse; se il cotone che utilizzato fosse di sola origine biologica, secondo alcuni studi si diminuirebbe del circa 90% l'inquinamento da pesticidi. Altri tessuti biologici sono la canapa e la juta, biodegradabile al 100%, ma possiamo trovare anche tessuti ricavati da materiali riciclati. L'impatto ambientale del settore tessile lo si deve per lo più alla tintura, per la quale si consumano grandi quantità di acqua ed energia e numerosi prodotti chimici. Ridurre tale impatto è possibile scegliendo di impiegare tessuti tinti ad aria o con stampe digitali.

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Domande frequenti

  • Come si valuta realmente la sostenibilità di un materiale da costruzione?
    La valutazione della sostenibilità non riguarda solo il materiale finale, ma l'intero ciclo di vita del prodotto. È fondamentale analizzare ogni fase: dall'estrazione delle materie prime e la produzione, fino all'imballaggio, commercializzazione, utilizzo e infine smaltimento. Il criterio principale per determinare il grado di eco-sostenibilità è l'efficienza energetica e la gestione degli scarti. Più bassa è l'energia consumata durante la trasformazione e minore è la quantità di rifiuti generati in ogni passaggio, più il materiale è considerato ecologico. Questo approccio olistico permette di evitare il greenwashing e scegliere soluzioni veramente a basso impatto ambientale.
  • Quali alternative ecologiche esistono per le fondamenta e l'acciaio in edilizia?
    Per le fondamenta, invece del cemento tradizionale ad alto impatto, si può optare per il cemento ecologico arricchito con materiali di scarto o per i geopolimeri. Questi ultimi richiedono temperature di produzione inferiori, riducendo significativamente le emissioni di anidride carbonica. Per l'armatura metallica, la scelta migliore è l'acciaio inox, poiché non interferisce con il campo magnetico naturale dell'edificio. Inoltre, per la muratura si preferiscono materiali locali come la pietra o la terra cruda, mentre per gli intonaci si utilizzano miscele naturali composte da sabbia, calce e terra, garantendo traspirabilità e assenza di tossicità.
  • Quanto riduce l'inquinamento il cotone biologico rispetto a quello convenzionale?
    L'adozione del cotone biologico rappresenta un salto qualitativo enorme nella riduzione dell'impatto ambientale del settore tessile. Secondo diversi studi, utilizzando esclusivamente cotone biologico si riesce a diminuire l'inquinamento derivante dai pesticidi di circa il 90%. Questa differenza deriva dal fatto che la coltivazione biologica vieta l'uso di sostanze chimiche sintetiche nocive per il suolo e le falde acquifere. Accanto al cotone, altri tessuti naturali altamente sostenibili includono la canapa e la juta, entrambe completamente biodegradabili al 100%, offrendo alternative valide e rispettose dell'ecosistema per abbigliamento e arredo.
  • Quali sono le tecniche di tintura più sostenibili per i tessuti?
    La fase di tintura è spesso la più critica per l'impatto ambientale del settore tessile, a causa dell'enorme consumo di acqua, energia e prodotti chimici. Per ridurre drasticamente questo impatto, è consigliabile scegliere tessuti tinti con tecnologie innovative come la tintura ad aria o le stampe digitali. La tintura ad aria utilizza principalmente aria compressa per fissare il colore, eliminando quasi del tutto l'uso di acqua. Le stampe digitali, invece, applicano il colorante solo dove necessario, riducendo gli sprechi di inchiostro e permettendo una personalizzazione precisa senza i grandi volumi di scarico tipici dei metodi tradizionali di immersione.
  • Cosa rende il sughero e l'argilla materiali ideali per l'edilizia bio?
    Sughero e argilla sono considerati materiali ecologici d'eccellenza grazie alle loro proprietà intrinseche e alla loro origine naturale. Il sughero è un isolante termico e acustico eccellente, totalmente riciclabile e rinnovabile, poiché si ottiene dalla corteccia della quercia da sughero senza abbattere l'albero. L'argilla, invece, regola naturalmente l'umidità degli ambienti, migliorando il comfort abitativo e la qualità dell'aria interna. Entrambi i materiali sono facilmente reperibili localmente in molte zone, riducendo le emissioni legate ai trasporti, e sono completamente atossici e biodegradabili, chiudendo il cerchio della sostenibilità ambientale.