edificio di bioedilizia

Risparmio casa

Bioedilizia

La bioedilizia utilizza materiali e tecniche che consentono un risparmio energetico e non inquinano, non rischiando di danneggiare la salute umana, garantendo un ambiente confortevole.

di Redazione

09 settembre 2016

La bioedilizia

La bioediliza consiste nell'utilizzo di sistemi ecologici e non dannosi nella progettazione architettonica. La bioediliza, conosciuta anche come bio-architettura, utilizza tecnologie che favoriscono un notevole risparmio energetico e che non inquinano e quindi non danneggiano l'ambiente nel quale viviamo. Le risorse non sono infinite e prima o poi termineranno, quindi dobbiamo cercare di limitarci e di usare anche fonti alternative (come le energie solari, eoliche e termiche), per permettere ai posteri un futuro migliore. La bioediliza è nata in Germania intorno alla fine degli anni Settanta e ha come obiettivo la progettazione in modo sostenibile, creando e sperimentando sistemi innovativi, come per esempio l'uso dell'energia solare nelle abitazioni residenziali e private. Naturalmente si cerca di impiegare nella progettazione materiali a basso impatto ambientale, quali la pietra, il legno, il gesso, e prodotti naturali invece che elementi di origine chimica.

Caratteristiche della bioediliza

Le caratteristiche della bioediliza sono svariate e devono essere seguite per costruire in base ai suoi principi. Usare la bioarchitettura vuol dire creare un luogo climatico adatto all'interno dell'edificio, riducendone l'inquinamento. Questo può essere fatto controllando e regolando l'uso di acqua potabile, cercando così di evitarne il suo spreco. Bisogna poi controllare la qualità dell'aria e usare tecnologie innovative che sfruttano le energie rinnovabili attuali a basso impatto ambientale. E' necessario avere un buon comfort ambientale all'interno del luogo in cui si vive, e questo è possibile usando tecniche di riscaldamento che garantiscono un irraggiamento regolare. Per diminuire lo spreco di acqua potabile è consigliato accumulare l'acqua piovana in depositi, che sarà poi depurata, per usarla direttamente nell'ambiente domestico. Un punto importante è l'uso di energie rinnovabili, quindi l'uso di energia solare termica e fotovoltaica, per produrre acqua calda sanitaria ed energia eolica. Progettare seguendo la bioedilizia vuol dire anche costruire impiegando sistemi antichi, ma allo stesso tempo anche metodi moderni, privilegiando i materiali naturali, come legno e pietra.

Cosa utilizzare per la bioedilizia

I materiali della bioedilizia sono a basso impatto ambientale. Si devono prendere in considerazione anche altri aspetti, quali la posa, la finitura e la manutenzione. Bisogna anche valutare l'età della costruzione, poiché si deve valutare quali contaminanti biologici devono essere usati. I migliori materiali da usare sono le ceramiche, il laterizio e la pietra, che non inquinano e conservano le loro proprietà con il tempo. Sono anche da preferire i materiali di recupero, ad esempio quelli dei cantieri che vengono riciclati, così sono limitati gli sprechi. Bisogna poi fare differenza tra materiali naturali e sostenibili. Esistono infatti materiali che, pur derivando da altri naturali, vengono lavorati con sostanze inquinanti, e così perdono le loro proprietà iniziali. I materiali sostenibili non danneggiano l'ambiente e sono sostenibili poiché le fasi di lavorazione, imballaggio, trasporto, smaltimento sono controllate.

I materiali della bioedilizia

I materiali della bioedilizia vengono suddivisi generalmente in tre insiemi: minerali, vegetali e chimici. Fanno parte del primo gruppo i materiali silicei, quali la sabbia, il vetro, la ghiaia, il granito, i ciottoli, le argille e le rocce dalle quali si ricava il gesso; elenchiamo anche i minerali come la ghisa, il ferro, il piombo, l'acciaio, lo zinco, l'alluminio e il rame. Appartengono al secondo gruppo i materiali vegetali quali il legno e gli oli. Infine le vernici, i poliesteri, le resine, il Pvc e gli isolanti sintetici appartengono ai materiali chimici. Il sughero è uno dei materiali usati maggiormente, e si ricava dalla corteccia delle piante. Ha una elevata traspirabilità e difficilmente viene attaccato dalle muffe; inoltre è un ottimo isolante termico ed acustico. Anche la fibra di legno consente un buon isolamento termico ed acustico ed è resistente ai funghi. La fibra di cocco si ottiene naturalmente dalle fibre delle noci di cocco, ed è un materiale che non si altera durante il tempo ed è difficilmente attaccabile da parte di batteri. Sotto un punto di vista ecologico, il laterizio è considerato uno dei materiali più naturali.

Costo case in bioedilizia

Il costo delle case in bioedilizia dipende da numerosi fattori. Non è possibile calcolare con esattezza il prezzo di vendita di una casa progettata secondo i criteri della bio-architettura, poiché ogni residenza è diversa da un'altra. Il costo varia se l'abitazione viene consegnata in grezzo avanzato oppure finita; per grezzo avanzato si intende una casa completa esternamente. All'interno le opere di finitura non saranno terminate: si dovrà ancora stuccare e tinteggiare, si dovrà completare l'impiantistica, si dovranno posare i pavimenti e i rivestimenti, e tutti gli arredi. Per una casa ad opere incluse si intende una residenza con pareti esterne terminate e posate con il cappotto, con pareti interne pronte per essere stuccate e dipinte, e con una predisposizione per gli impianti. Infine c'è la soluzione "chiavi in mano", ossia quando la casa viene consegnata in tempi molto brevi, arredata e comprensiva di tutto. E' possibile dire che i prezzi variano con cifre tra i 1100 e i 1400 euro al metro quadro per progetti chiavi in mano.

Impianti bioclimatici

Gli impianti bioclimatici sono da considerare durante la progettazione di una casa in bioedilizia, soprattutto per migliorare la qualità della vita all’interno delle mura domestiche. L’ambiente varia in continuazione a seconda della temperatura e della composizione chimica dell'aria, e quindi risulta necessario giungere ad un equilibrio per ottenere un comfort abitativo; naturalmente contribuiscono anche gli impianti, che permettono di variare il clima all'interno di un ambiente. L'impianto termico funziona tramite diversi sistemi; dato che queste abitazioni richiedono poca energia, poiché trattengono bene il calore, è consigliata semplicemente una caldaia a condensazione con delle valvole termostatiche. Per quanto riguarda l’impianto elettrico si consiglia un sistema a bassa tensione perché più ecologico. L'impianto idrosanitario non deve provocare eccessive vibrazioni e nemmeno dispersioni termiche.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali materiali naturali utilizzati nella bioedilizia?
    Nella bioedilizia si privilegiano materiali a basso impatto ambientale, suddivisibili in gruppi minerali, vegetali e chimici. Tra i più comuni troviamo legno, pietra, laterizio, gesso e argilla. Materiali specifici come il sughero offrono eccellente isolamento termico e acustico, resistendo alle muffe grazie alla sua traspirabilità. La fibra di legno e quella di cocco sono altre valide opzioni naturali per l'isolamento. È fondamentale distinguere tra materiali puramente naturali e quelli sostenibili: questi ultimi garantiscono che anche le fasi di lavorazione, trasporto e smaltimento siano ecologiche, evitando sostanze chimiche inquinanti che potrebbero compromettere le proprietà originarie del materiale.
  • Quanto costa costruire una casa in bioedilizia rispetto a una tradizionale?
    Non esiste un prezzo fisso, poiché il costo varia in base alle finiture e alla complessità del progetto. Generalmente, per una consegna 'chiavi in mano', ovvero abitazione arredata e pronta all'uso, i prezzi oscillano tra i 1.100 e i 1.400 euro al metro quadro. Se si opta per una consegna in 'grezzo avanzato' o con opere parzialmente incluse, i costi possono ridursi significativamente, richiedendo però investimenti successivi per stuccature, impianti e pavimentazioni. La scelta influisce molto sul budget finale, ma l'investimento iniziale si ripaga spesso nel lungo termine grazie ai minori consumi energetici e alla maggiore durata dei materiali naturali.
  • Come funzionano gli impianti bioclimatici in una casa bioedilizia?
    Gli impianti bioclimatici mirano a mantenere il comfort interno minimizzando i consumi. Per il riscaldamento, data l'elevata capacità termica degli edifici bio, si consiglia una caldaia a condensazione abbinata a valvole termostatiche, sufficiente a gestire carichi energetici ridotti. L'impianto elettrico dovrebbe prevedere sistemi a bassa tensione per ridurre l'impatto elettromagnetico e aumentare l'efficienza. L'impianto idrico, infine, deve essere progettato per evitare dispersioni termiche e vibrazioni. L'obiettivo è integrare fonti rinnovabili come solare termico e fotovoltaico per produrre acqua calda ed energia, garantendo un equilibrio climatico sano e salubre per gli abitanti.
  • È vero che la bioedilizia aiuta a risparmiare acqua potabile?
    Sì, la gestione oculata delle risorse idriche è un pilastro della bioarchitettura. Una pratica comune è l'installazione di serbatoi per raccogliere l'acqua piovana, che viene poi depurata per usi domestici non potabili, come lo scarico dei wc o l'irrigazione del giardino. Questo sistema riduce drasticamente il prelievo di acqua potabile dalla rete pubblica. Inoltre, l'uso di rubinetti e docce a basso flusso, unito a una corretta manutenzione degli impianti per prevenire perdite, contribuisce a evitare sprechi. La bioedilizia promuove quindi una cultura del risparmio idrico integrata nella struttura stessa dell'abitazione.
  • Quali vantaggi offre il sughero come materiale da costruzione?
    Il sughero, ricavato dalla corteccia della quercia da sughero, è un materiale eccezionale per la bioedilizia grazie alla sua elevata traspirabilità. Questa caratteristica permette alle pareti di 'respirare', regolando l'umidità interna e impedendo la formazione di muffe e condense. Oltre all'igiene, il sughero vanta ottime proprietà isolanti sia termiche che acustiche, mantenendo stabili le temperature interne e riducendo i rumori esterni. Essendo un prodotto naturale e rinnovabile, il suo utilizzo rispetta i principi ecologici, offrendo durabilità nel tempo senza rilasciare sostanze tossiche nell'ambiente domestico.