In cosa consiste la riqualificazione energetica degli edifici
Si sente molto parlare di riqualificazione energetica degli edifici, ma in che cosa consiste? Tali interventi sono finalizzati a diversi scopi, quali: migliorare la comodità degli spazi interni, ridurre i consumi di energia e le emissioni di inquinanti, rendere minore l'impatto sull'ambiente. Non solo, mirano a utilizzare nel modo più vantaggioso le risorse disponibili, sfruttando le fonti energetiche rinnovabili al posto dei combustibili fossili e ad ottimizzare e massimizzare la gestione dell'energia con i sistemi di termoregolazione contabilizzazione del calore. Nel caso in cui si decida di effettuare i lavori di riqualificazione energetica è necessario procedere prima con un'analisi dell’edificio e con lo studio di fattibilità, per passare poi alla realizzazione delle opere e alla gestione di una serie di pratiche edilizie, quali permessi, certificazioni, piani di sicurezza ecc.
Gli interventi
La riqualificazione energetica degli edifici include determinati interventi quali l'isolamento termico, la produzione di energia e l’ottimizzazione dell’impianto di riscaldamento. Nel primo caso un buon isolamento termico consente di riscaldare o raffrescare gli ambienti della casa consumando meno gas ed elettricità. Le strutture su cui si può agire sono il tetto, i muri perimetrali, i serramenti e i pavimenti esterni. Per quanto riguarda la produzione di energia, gran parte del fabbisogno energetico di un'immobile può essere prodotto sfruttando pannelli fotovoltaici e impianti solari termici. Infine l’ottimizzazione dell’impianto di riscaldamento permette di ridurre le possibili perdite di energia provocate da apparecchiature poco efficienti o da sistemi di regolazione non opportuni. In questi caso è necessario, ad esempio, sostituire la caldaia tradizionale con una a condensazione o con una pompa di calore e installare valvole termostatiche.