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Riqualificazione energetica degli edifici

Oggi come oggi la riqualificazione energetica degli edifici è fondamentale per risparmiare sul costo della bolletta e salvaguardare l'ambiente.

di Redazione

01 settembre 2017

In cosa consiste la riqualificazione energetica degli edifici

Si sente molto parlare di riqualificazione energetica degli edifici, ma in che cosa consiste? Tali interventi sono finalizzati a diversi scopi, quali: migliorare la comodità degli spazi interni, ridurre i consumi di energia e le emissioni di inquinanti, rendere minore l'impatto sull'ambiente. Non solo, mirano a utilizzare nel modo più vantaggioso le risorse disponibili, sfruttando le fonti energetiche rinnovabili al posto dei combustibili fossili e ad ottimizzare e massimizzare la gestione dell'energia con i sistemi di termoregolazione contabilizzazione del calore. Nel caso in cui si decida di effettuare i lavori di riqualificazione energetica è necessario procedere prima con un'analisi dell’edificio e con lo studio di fattibilità, per passare poi alla realizzazione delle opere e alla gestione di una serie di pratiche edilizie, quali permessi, certificazioni, piani di sicurezza ecc.

Gli interventi

La riqualificazione energetica degli edifici include determinati interventi quali l'isolamento termico, la produzione di energia e l’ottimizzazione dell’impianto di riscaldamento. Nel primo caso un buon isolamento termico consente di riscaldare o raffrescare gli ambienti della casa consumando meno gas ed elettricità. Le strutture su cui si può agire sono il tetto, i muri perimetrali, i serramenti e i pavimenti esterni. Per quanto riguarda la produzione di energia, gran parte del fabbisogno energetico di un'immobile può essere prodotto sfruttando pannelli fotovoltaici e impianti solari termici. Infine l’ottimizzazione dell’impianto di riscaldamento permette di ridurre le possibili perdite di energia provocate da apparecchiature poco efficienti o da sistemi di regolazione non opportuni. In questi caso è necessario, ad esempio, sostituire la caldaia tradizionale con una a condensazione o con una pompa di calore e installare valvole termostatiche.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli interventi principali per la riqualificazione energetica di un edificio?
    Gli interventi chiave includono l'isolamento termico, la produzione di energia rinnovabile e l'ottimizzazione degli impianti. L'isolamento agisce su tetto, muri perimetrali, serramenti e pavimenti per ridurre i consumi di gas ed elettricità. La produzione energetica avviene tramite pannelli fotovoltaici o solari termici. Infine, l'ottimizzazione del riscaldamento prevede la sostituzione di vecchie caldaie con modelli a condensazione o pompe di calore, unitamente all'installazione di valvole termostatiche per eliminare le dispersioni e migliorare l'efficienza complessiva dell'immobile.
  • Perché è importante fare uno studio di fattibilità prima dei lavori?
    Prima di iniziare qualsiasi intervento di riqualificazione, è indispensabile analizzare lo stato attuale dell'edificio e verificare la fattibilità tecnica ed economica del progetto. Questa fase preliminare permette di identificare le soluzioni migliori per massimizzare il risparmio energetico e il comfort abitativo, evitando sprechi. Inoltre, è necessaria per gestire correttamente tutte le pratiche edilizie obbligatorie, come permessi, certificazioni energetiche e piani di sicurezza, assicurandosi che i lavori siano conformi alle normative vigenti e possano beneficiare degli eventuali incentivi fiscali disponibili.
  • Come contribuisce la riqualificazione energetica alla tutela ambientale?
    La riqualificazione energetica riduce drasticamente l'impatto ambientale diminuendo i consumi di energia e le emissioni di inquinanti. Sostituendo i combustibili fossili con fonti rinnovabili, come il solare, si abbassa l'impronta carbonica dell'edificio. Inoltre, migliorando l'isolamento e l'efficienza degli impianti, si ottimizza la gestione dell'energia, riducendo lo spreco di risorse naturali. Questo approccio non solo salva l'ambiente, ma garantisce anche un maggiore comfort interno, rendendo gli spazi più piacevoli e salubri per chi li abita, senza compromettere le generazioni future.
  • Cosa cambia sostituendo la vecchia caldaia con una a condensazione o una pompa di calore?
    Sostituire la caldaia tradizionale con un modello a condensazione o una pompa di calore aumenta significativamente l'efficienza del sistema di riscaldamento. Le caldaie a condensazione recuperano il calore latente presente nei fumi di scarico, mentre le pompe di calore estraggono energia dall'aria o dal terreno, consumando molta meno elettricità rispetto ai metodi convenzionali. Abbinato all'installazione di valvole termostatiche sui radiatori, questo intervento permette di regolare la temperatura stanza per stanza, eliminando le dispersioni energetiche e riducendo notevolmente i costi in bolletta.

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