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Efficienza energetica edificio

Aggiornato il 24 febbraio 20164 capitoli4 domande frequenti
Efficienza energetica edificio

Come si realizza l'efficienza energetica di un edificio

L'efficienza energetica di un edificio si ottiene attraverso una progettazione attenta e una costruzione che segua tre principi fondamentali: prima di tutto si deve ottimizzare il modo con cui vengono utilizzate le fonti energetiche non rinnovabili. In secondo luogo bisogna azzerare gli sprechi energetici e infine è necessario sfruttare al massimo le risorse energetiche rinnovabili applicabili all'immobile. L'efficienza energetica di un edificio raggiunge i suoi massimi livelli quando diventa l'obiettivo prioritario fin dai primi momenti della progettazione dell'immobile: è in questa fase che è possibile esaminare tutti i fattori che influenzano i consumi domestici. Si va dalla fascia climatica in cui sorge la casa ai materiali che vengono usati, dall'esposizione dell'abitazione alla possibilità di impiegare fonti energetiche rinnovabili per riscaldare e per raffreddare gli ambienti domestici.

L'efficienza energetica degli edifici esistenti

La maggior parte degli edifici in Italia è composto da immobili costruiti prima che si iniziasse a parlare di efficienza energetica. Molti si caratterizzano per impianti con alti consumi e per involucri (la somma di pareti, tetto e finestre) inefficienti per il mantenimento del calore all'interno in inverno e per la traspirazione durante l'estate. Le leggi italiane hanno quindi incentivato il risanamento del patrimonio edilizio così da poter diminuire in maniera sostanziale i livelli dei consumi energetici nel settore civile. La normativa prevede infatti incentivi fiscali e detrazioni di parte delle spese per il recupero energetico degli edifici esistenti, cioè quelli la cui richiesta del permesso a costruire e la cui fine dei lavori sono avvenute prima che il decreto legislativo 192/2005 entrasse in vigore. L'efficienza energetica di un edificio di questo tipo viene realizzata con l'adozione di un cappotto isolante e l'eliminazione dei ponti termici.

L'efficienza energetica di un edificio: le classi energetiche

L'efficienza energetica di un edificio permette di classificarlo all'interno in una delle cinque categorie usate nel settore: vi sono gli immobili standard, che soddisfano soltanto i requisiti minimi previsti dalla normativa edilizia, quelli a energia zero, quelli con basso consumo energetico, quelli plus energy e quelli passivi. Questi ultimi sono spesso la soluzione migliore e vengono classificati in base al loro fabbisogno energetico, differente da Paese a Paese. L'energia che consumano è meno di un quarto di quella usata in un edificio standard in quanto il riscaldamento è unito all'impianto di ventilazione a recupero di calore. Di conseguenza si usa l'energia generata negli ambienti interni per riscaldare la casa. I costi per costruire una casa passiva sono superiori del 5–10% a quelli per realizzare un'abitazione standard: le strutture più solide sono più costose, ma le spese sono in parte compensate dalla necessità di non installare un impianto di riscaldamento.

Le altre classi energetiche usate

Mentre gli edifici standard appartengono alla classe 0, quella 1 comprende gli immobili con basso consumo energetico: questi edifici hanno un fabbisogno energetico che è la metà di quello della classe precedente. In questo caso i valori si attestano su 50-60 kWh/m2. L'efficienza energetica dell'edificio si ottiene migliorando l'isolamento termico, cambiando gli infissi e adottando un sistema di ventilazione a recupero di calore. In genere si tratta di edifici esistenti interessati da un recupero energetico. La classe superiore riguarda gli edifici a energia zero, cioè che non hanno emissioni di carbonio e che sono autosufficienti dal punto di vista energetico. Infine gli edifici plus energy hanno lo stesso livello di efficienza energetica delle case passive ma sfruttano anche le energie rinnovabili. In questo modo in estate possono vendere l'elettricità in eccesso alla rete nazionale.

Domande frequenti

  • Quali interventi sono necessari per migliorare l'efficienza energetica di un edificio esistente?
    Per gli edifici costruiti prima del 2005, l'efficientamento passa principalmente attraverso l'installazione di un cappotto termico esterno e l'eliminazione dei ponti termici. È fondamentale sostituire gli infissi obsoleti con modelli ad alta prestazione e integrare sistemi di ventilazione meccanica controllata a recupero di calore. Questi accorgimenti riducono drasticamente le dispersioni termiche invernali e il surriscaldamento estivo, abbattendo i consumi degli impianti di climatizzazione.
  • Cosa distingue una casa passiva da una casa standard?
    Una casa passiva consuma meno di un quarto dell'energia necessaria a un edificio standard. Questo risultato si ottiene grazie a un involucro edilizio ultra-isolato, privo di ponti termici, e a un sistema di ventilazione a recupero di calore che riutilizza il calore interno generato dagli abitanti e dagli elettrodomestici. Sebbene i costi di costruzione siano superiori del 5-10%, si risparmia sulla necessità di installare impianti di riscaldamento tradizionali complessi.
  • Come funzionano le classi energetiche degli edifici e qual è la più efficiente?
    Le classi vanno dalla 0 (standard, minimo normativo) alla 1 (basso consumo, circa 50-60 kWh/m²), fino agli edifici a energia zero (autosufficienti) e plus-energy (producono più energia di quella che consumano, vendendo l'eccedenza). La classe più efficiente è quella delle case passive, che minimizzano il fabbisogno tramite isolamento e recupero termico. La scelta dipende dal bilancio tra investimento iniziale e risparmio operativo a lungo termine.
  • Esistono agevolazioni fiscali per l'efficientamento energetico degli edifici in Italia?
    Sì, la normativa italiana incentiva il risanamento del patrimonio edilizio preesistente attraverso detrazioni fiscali sulle spese di recupero energetico. Queste agevolazioni riguardano interventi come l'installazione del cappotto isolante, la sostituzione degli infissi e l'ottimizzazione degli impianti. L'obiettivo è ridurre i consumi nel settore civile, rendendo economicamente accessibile la trasformazione degli edifici vecchi in strutture moderne ed efficienti.

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