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Rendimento energetico

Aggiornato il 24 ottobre 20163 capitoli4 domande frequenti
Classi energetiche per la casa

Rendimento energetico della casa: l'APE

Migliorare l'efficienza energetica della propria casa fa bene alla salute e anche al portafoglio. L'Ecobonus dedicato all'incremento del rendimento energetico abitativo è stato prorogato fino al 2021. Sono state anche confermate le tipologie di interventi agevolabili e la necessità dell'APE (attestazione di prestazione energetica) in caso di riqualificazione globale dell'edificio. Per ottenere tale certificato, ci si deve rivolgere a un tecnico iscritto ad albi o collegi professionali che abbia seguito corsi formativi per la stima e il miglioramento del rendimento energetico abitativo, e che non abbia un rapporto lavorativo (diretto o indiretto) con l'impresa esecutrice dei lavori. L'APE va trasmessa per via telematica all'ENEA e conservata, in forma cartacea, dal proprietario dell'immobile.

Interventi abitativi premiati con l'Ecobonus

L'Ecobonus si rivolge a tutti i proprietari di fabbricati già esistenti, con destinazione abitativa, anche inseriti in contesti condominiali. Gli interventi edilizi che danno diritto alla detrazione dall'IRPEF dovuta sono, in generale, quelli finalizzati a migliorare il rendimento energetico della casa. Si va dai lavori edili di notevole portata, riguardanti l'edificio nel suo complesso, come quelli mirati a ottimizzarne la trasmittanza termica. Appartengono a questa categoria, per esempio: la coibentazione esterna e interna dell'immobile o il montaggio di pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua sanitaria (solare termico). Sono altresì agevolabili le opere più veloci, come la sostituzione di porte e infissi, l'installazione di caldaie a condensazione, ovvero di sistemi di riscaldamento e scaldacqua a pompa di calore.

Ecoenergia e bonus fiscale 2016

Per l'anno in corso, la detrazione spettante grazie all'Ecobonus è pari al 65% delle spese sostenute per l'ottimizzazione del rendimento energetico della propria casa. Lo sconto fiscale, da indicare in UNICO PF, va ripartito in 10 anni ed è soggetto a dei limiti massimi di ammontare. Se viene sostituito l'impianto di riscaldamento, il tetto massimo di spesa sul quale è possibile calcolare la detrazione è di 30.000 euro; nel caso, invece, di opere di coibentazione dell'edificio (inerente l'involucro esterno dello stesso, nonché i locali interni "purché abitabili e riscaldati") e l'installazione di "solare termico", il limite sale a 60.000 euro. Per gli interventi di "riqualificazione energetica globale" che consentono di raggiungere valori annui di consumo energetico preventivamente stimati, la detrazione fiscale si può calcolare su un ammontare di spesa massimo di 100.000 euro.

Domande frequenti

  • Chi ha il diritto di richiedere l'Ecobonus per il rendimento energetico?
    L'Ecobonus è accessibile a tutti i proprietari di fabbricati residenziali preesistenti, inclusi quelli situati in condomini. Non è necessario essere proprietari unici dell'intero edificio, ma basta avere diritti reali sull'unità immobiliare oggetto degli interventi. Il beneficio fiscale si applica alle spese sostenute per migliorare l'efficienza energetica, come la coibentazione, la sostituzione di infissi o l'installazione di sistemi di riscaldamento efficienti. È fondamentale verificare che l'intervento rientri nelle categorie previste dalla normativa vigente per poter accedere alla detrazione IRPEF.
  • Qual è il ruolo dell'APE negli interventi di riqualificazione?
    L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento obbligatorio per dimostrare l'efficacia degli interventi di miglioramento energetico. Deve essere redatto da un tecnico abilitato, iscritto agli albi competenti, che non abbia legami con l'impresa che esegue i lavori per garantire imparzialità. Una volta compilato, l'APE deve essere inviato telematicamente all'ENEA entro specifici termini e una copia cartacea deve essere conservata dal proprietario. Senza questo certificato, non è possibile validare la richiesta di detrazione fiscale per interventi di riqualificazione globale o parziale dell'involucro edilizio.
  • Quali sono i massimali di spesa per la detrazione del 65%?
    La detrazione Irpef del 65% è soggetta a tetti di spesa differenti in base al tipo di intervento. Per la sola sostituzione dell'impianto di riscaldamento, il massimale è di 30.000 euro. Per opere di coibentazione dell'involucro esterno (inclusi i locali interni abitabili e riscaldati) e per l'installazione di pannelli solari termici, il limite sale a 60.000 euro. Nel caso specifico di interventi di riqualificazione energetica globale, che comportano miglioramenti significativi sui consumi, il massimale di spesa utilizzabile per il calcolo della detrazione arriva a 100.000 euro. Le spese superiori a questi importi non generano diritto a detrazioni aggiuntive.
  • Come funziona il meccanismo di recupero della detrazione fiscale?
    La detrazione Irpef derivante dall'Ecobonus non viene riconosciuta in un'unica soluzione, ma deve essere ripartita in quote annuali costanti per dieci anni consecutivi. Questo significa che il risparmio d'imposta verrà recuperato gradualmente nella dichiarazione dei redditi annuale. È essenziale conservare tutta la documentazione giustificativa delle spese, incluse le fatture e le ricevute, e assicurarsi che vengano indicate correttamente le coordinate bancarie per eventuali rimborsi o compensazioni. La corretta compilazione del modello UNICO PF è cruciale per applicare lo sconto nel periodo previsto.

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