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La certificazione energetica

Aggiornato il 12 luglio 20166 capitoli6 domande frequenti
Il risparmio energetico e la casa

La certificazione energetica

La certificazione energetica attesta quanta energia viene risparmiata, ovvero sprecata, da un immobile. Il risparmio energetico di un'abitazione dipende dal suo sistema di isolamento, a cui contribuiscono infissi, coperture, e tutte le parti che possono produrre una perdita di calore. Anche il tipo di impianti può contribuire all'efficentamento energetico: la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e condizionamento se sottoposte a regolari manutenzioni, si traducono in un maggiore rendimento degli impianti e quindi in un risparmio di combustibile e minori emissioni. La normativa che recepisce questi concetti e li traduce nell'obbligo di certificazione energetica è molto vasta, parte dal 1991 e acquisisce in tutti i casi le direttive europee in materia di risparmio energetico. L'attestato di certificazione energetica (ACE) riporta tutte le informazioni che riguardano le caratteristiche dell'edificio assegnandogli una classe di appartenenza secondo le specifiche riscontrate. Le classi sono individuate da lettere dell'alfabeto dalla A alla G. Più è bassa la classe associata, maggiore è il consumo energetico dell'immobile.

La certificazione energetica attesta la prestazione energetica

La certificazione energetica di un edificio viene rappresentata graficamente da un "cruscotto", ovvero uno schema in cui una lancetta indica il grado di efficienza energetica e quello di prestazione energetica che il sistema edificio può raggiungere nel breve periodo. Al grafico ad istogrammi colorati si aggiunge la documentazione che indica sia le prestazioni energetiche della parte esterna che il rendimento medio degli impianti. Per gli edifici di oltre 200mq è obbligatorio indicare la performance della parte esterna per la climatizzazione estiva, portando a otto le classi energetiche. L'introduzione della classe A+ conferma l'adozione del software DOCET elaborato dall'ENEA e Itc-CNR per la diagnosi delle prestazioni energetiche degli edifici già costruiti, in sostituzione alla normativa UNI/TS 11300 che prevede una procedura semplificata per gli edifici di vecchia costruzione e sotto i 1000 mq che non abbiano apprezzabili qualità energetiche. Il certificato ha una validità di 10 anni, se però nel corso di questi anni vengono effettuati interventi che migliorano le prestazioni energetiche questo può essere aggiornato.

Il certificatore energetico: chi è e chi lo forma

L'attestato di certificazione energetica viene rilasciato dal certificatore energetico, che è un soggetto privato accreditato, oppure da diversi organismi riconosciuti dagli enti territoriali. Molte Regioni, introducendo i decreti attuativi, hanno consentito la costituzione di organismi che supervisionano i professionisti abilitati alla redazione dell'attestato energetico. Oltre alla supervisione altrettanti enti si sono costituiti per la formazione dei certificatori. Dal 2013 il decreto PR del 2013 che recepisce la direttiva europea 2010/31/UE si introduce la figura del "tecnico certificatore energetico" professionista formato da un congruo numero di ore pratiche e teoriche che lo mettono in grado di produrre le certificazioni energetiche richieste. I corsi sono diretti a laureati in ingegneria, agronomia, chimica, scienze ambientali, architettura, geologia, fisica, matematica e, inoltre a geometri, periti agrari e periti industriali. I costi della certificazione energetica, poichè non esiste un tariffario nazionale, variano da luogo a tipologia di edificio, dall'esistenza della documentazione tecnico-amministrativa a quei fattori che complicano il lavoro del certificatore.

Compravendita, locazione e autodichiarazione

L'attestato di certificazione energetica è obbligatorio dal 1°luglio 2009 per gli atti di compravendita e va inserito nel rogito notarile, per i contratti di locazione l'obbligatorietà parte dall'anno successivo mentre la legge sanziona anche la pubblicità degli annunci commerciali che dal 1° gennaio 2012 omettono di indicare la categoria energetica in cui rientra l'appartamento in vendita. Infatti, chi acquista un immobile ha in ogni caso la possibilità di valutare anche le prestazioni energetiche e fare una scelta più consapevole. La certificazione energetica consente di ottenere l'accesso alle detrazioni irpef per il 55% per le spese di riqualificazione dell'edificio. Non tutte le Regioni consentono l'autocertificazione in classe energetica G, le autodichiarazioni infatti non riportano indicazioni in merito ai possibili correttivi per risparmiare energia. Non è applicabile in Lombardia, Piemonte. Emilia-Romagna, Liguria e Trento. Il DPR 75/2013 si applica alle Regioni e Province autonome che non hanno ancora provvedimenti propri. Dal 6 giugno 2013, inoltre, gli edifici di nuova costruzione, in caso di vendita devono produrre l'APE, attestato di prestazione energetica.

L'attestato di qualificazione energetica

Due diversi attestati qualificano per legge la certificazione energetica. Il primo deriva dal d.lgs. 192/2005 e successive modifiche (192/2005 e D.L.63/2013) come attestato di qualificazione energetica ed è uno strumento di controllo delle prestazioni energetiche che segue alla fase di costruzione o di ristrutturazione degli edifici con lo scopo di migliorarne le performance. L'attestato di prestazione energetica sostituisce dal 6 giugno 2013 il precedente e svolge il ruolo di strumento informativo del proprietario, dell'acquirente, del locatario circa il grado di efficienza energetica dell'edificio. Fornisce le indicazioni per il miglioramento dei parametri di efficientamento, con proposte, correttivi e un ventaglio di soluzioni economicamente convenienti. Questo attestato contiene tutti i dati che consentono di valutare e scegliere, al momento dell'acquisto o della locazione, tra edifici anche in base alle relative prestazioni energetiche. Con l'attestato di prestazione energetica gli edifici vengono "classificati" secondo classi prestazionali e quindi si rivela un importante strumento di orientamento del mercato immobiliare.

La Regione Piemonte e il servizio di certificazione Online

Dal 10 novembre 2009 la Regione Piemonte ha aderito al servizio CEonline che consente, con la semplice compilazione di un format, di richiedere quattro o più preventivi gratuiti che vengono redatti e restituiti in 24 ore dai certificatori. Questo assicurerebbe un risparmio medio del 30% rispetto all'offerta del singolo certificatore e i preventivi sono garantiti per completezza, trasparenza e facilità di comprensione. Tramite il portale si può accedere inoltre a tutte le informazioni necessarie e alle normative. I certificatori sono autorizzati dalla Regione e possono essere scelti anche in base ai feedback che ricevono dagli utenti. Un' indagine a livello nazionale di Altroconsumo fa emergere però una certa dose di scetticismo riguardo all'affidamento della certificazione nazionale a questo tipo di servizio. Non tutti i certificatori hanno effettuato infatti i sopralluoghi previsti per legge e non tutte le certificazioni erano conformi alla normativa. In alcuni casi l'indagine comparativa ha messo in evidenza discrepanze tra le relazioni dei diversi certificatori e spesso i tempi di attesa si sono rivelati lunghi fino a due mesi.

Domande frequenti

  • Chi è autorizzato a rilasciare la certificazione energetica e quali titoli di studio servono?
    L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) deve essere rilasciato da un 'tecnico certificatore energetico', una figura professionale privata accreditata o operante presso organismi regionali riconosciuti. Per accedere a questa professione, è necessario aver frequentato corsi specifici che combinano teoria e pratica, come previsto dal Decreto Ministeriale del 2013. I titoli di accesso includono lauree in discipline tecniche (ingegneria, architettura, fisica, ecc.) e diplomi di geometri, periti agrari o industriali. È fondamentale verificare che il professionista sia iscritto agli albi competenti e che l'attestato venga registrato presso gli enti territoriali competenti per avere valore legale.
  • Quando è obbligatorio presentare l'attestato energetico in caso di vendita o affitto?
    La presentazione dell'APE è obbligatoria sin dal 1° luglio 2009 per gli atti di compravendita, dove deve essere allegato al rogito notarile. Per i contratti di locazione, l'obbligo è scattato dal 1° luglio 2010. Inoltre, dal 1° gennaio 2012, è vietato pubblicizzare immobili in vendita o affitto senza indicare la classe energetica nella pubblicità commerciale. Anche gli edifici di nuova costruzione venduti dopo il 6 giugno 2013 devono produrre l'APE. Questa trasparenza permette agli acquirenti e ai locatari di valutare i futuri costi di gestione dell'immobile prima della stipula del contratto.
  • Quanto dura la validità della certificazione energetica e quando va aggiornata?
    L'Attestato di Prestazione Energetica ha una validità standard di 10 anni dalla data di rilascio. Tuttavia, la certificazione non è statica: se durante questo decennio vengono eseguiti interventi di miglioramento energetico (come sostituzione infissi, coibentazione o aggiornamento degli impianti), l'attestato deve essere aggiornato immediatamente per riflettere le nuove prestazioni dell'edificio. L'aggiornamento è necessario per mantenere la correttezza dei dati in caso di vendita o affitto e per poter accedere correttamente alle detrazioni fiscali legate alla riqualificazione energetica, che richiedono documenti aggiornati.
  • Qual è la differenza tra Attestato di Qualificazione Energetica e Attestato di Prestazione Energetica?
    Esistono due strumenti distinti. L'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE), derivante dal D.Lgs. 192/2005, riguarda principalmente la fase di progettazione, costruzione o ristrutturazione pesante: certifica che l'edificio rispetta i requisiti minimi di legge al termine dei lavori. L'Attestato di Prestazione Energetica (APE), introdotto definitivamente nel 2013, è invece lo strumento informativo destinato al mercato immobiliare esistente. L'APE valuta l'efficienza reale dell'immobile, assegna una classe di merito (da A4 a G) e fornisce raccomandazioni economiche per migliorare le prestazioni, aiutando acquirenti e inquilini a fare scelte consapevoli sui costi energetici futuri.
  • È possibile fare autocertificazione della classe energetica G?
    L'autodichiarazione della classe energetica G è consentita solo in alcune Regioni e solo per edifici con caratteristiche specifiche che ne impediscono una certificazione completa. Tuttavia, molte regioni (tra cui Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria e Provincia Autonoma di Trento) non permettono questa opzione o hanno normative locali stringenti. Inoltre, l'autodichiarazione non include le raccomandazioni per il miglioramento energetico, a differenza dell'APE completo. Si consiglia di verificare sempre la normativa regionale specifica vigente, poiché il mancato rispetto delle regole locali può invalidare l'atto o comportare sanzioni amministrative.
  • Come si calcola il costo della certificazione energetica?
    Non esiste un tariffario nazionale unico per la certificazione energetica; i prezzi variano notevolmente in base alla regione, alla tipologia e alle dimensioni dell'immobile, nonché alla complessità della documentazione disponibile. Il costo dipende dal tempo necessario al tecnico per effettuare il sopralluogo, analizzare i dati e compilare il software specifico (come DOCET). Per ottimizzare le spese, è consigliabile richiedere più preventivi a certificatori accreditati. Alcuni servizi regionali online permettono di confrontare offerte, ma bisogna fare attenzione alla qualità del servizio: un prezzo troppo basso potrebbe nascondere sopralluoghi saltati o certificati non conformi alla normativa.

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