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Attestato di qualificazione energetica

Aggiornato il 22 settembre 20164 capitoli5 domande frequenti

Cosa dice la legge

L'attestato di qualificazione energetica è stato introdotto nell'ordinamento dall'art. 8, comma II D.Lgs. 192/2005 e si inserisce nell'iter amministrativo per ottenere il rilascio di titoli abilitativi edilizi ed urbanistici dai Comuni interessati, come il permesso a costruire e la denuncia di inizio attività.Tale documento deve essere prodotto dal costruttore, anche se può essere richiesto da ogni interessato, ed ha funzioni di controllo della pratica edilizia. Materialmente l'AQE è redatto da un professionista a ciò abilitato, il quale può anche non essere estraneo alla proprietà o alla realizzazione dell'edificio, ed il suo contenuto viene asseverato dal direttore dei lavori. L'omessa presentazione dell'attestato è punita ai sensi dell’art. 15, comma 4, D.Lgs 192/2005 con una sanzione amministrativa da € 1.000 ad € 6.000, e con la comunicazione agli Enti Professionali preposti per le sanzioni disciplinari del caso.

Altri aspetti legali

La produzione dell'attestato di qualificazione energetica si profila come obbligatoria in taluni casi, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 192/2005. Innanzitutto, ciò avviene in caso di nuova costruzione o di ristrutturazione completa di edifici aventi superficie maggiore di 1000 metri quadrati. L'obbligo, se ne sussistono i requisiti, scatta anche nei casi di ristrutturazione parziale, di manutenzione straordinaria, di nuovo impianto termico o di ristrutturazione di impianto termico esistente, ovvero di sostituzione del generatore di calore. L’attestazione di qualificazione energetica va presentata al Comune competente con la Dichiarazione di fine lavori, deve essere firmata dal Direttore dei lavori e contenere i dati relativi all'edificio e agli impianti così come realizzati. La mancanza del documento AQE rende inefficace la Dichiarazione di fine lavori.

Contenuto dell'attestato qualificazione energetica

L'attestazione qualificazione energetica deve necessariamente contenere al suo interno vari elementi che assumono rilievo ai fini della complessiva prestazione energetica del manufatto. Oltre, quindi, ai dati identificativi dell'immobile, del proprietario, dei progettisti architettonici e degli impianti, del direttore dei lavori e del costruttore, vanno illustrate le caratteristiche dell'involucro edilizio, degli impianti e l'indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale. Inoltre, vanno necessariamente indicati i possibili interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche, le relative valutazioni in termini costi-benefici, nonché gli eventuali passaggi di classe dopo gli interventi. Di rilievo, sempre ai fini della ottimizzazione energetica, è anche l'obbligo di includere nell'AQE la dichiarazione di rispondenza dell'immobile ai requisiti minimi di prestazione energetica.

Risparmio energetico

L'attestazione qualificazione energetica si inquadra nella politica perseguita ormai da un decennio nel nostro paese e tesa al miglioramento della prestazioni degli edifici, sia pubblici che privati. Ciò al fine di perseguire la migliore efficienza energetica, in considerazione della scarsità di risorse disponibili, e favorire da un lato il risparmio energetico che ne può sicuramente scaturire e, dall'altro, il rispetto dell'esigenze ambientali. Non vi è dubbio, d'altro canto, che il miglioramento delle prestazioni in tema di energia degli edifici, unito all'utilizzo sempre maggiore delle fonti rinnovabili, produca l'effetto di ridurre i consumi energetici e, contemporaneamente, le nocive emissioni di biossido di carbonio nell'aria. Un miglioramento, insomma, della qualità di vita che non può che passare anche attraverso la razionalizzazione del consumo energetico in materia edilizia.

Domande frequenti

  • Quando è obbligatorio produrre l'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE)?
    L'AQE è obbligatorio in diverse situazioni edilizie principali. In primo luogo, per tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni complete di edifici con superficie superiore a 1000 metri quadrati. L'obbligo si estende inoltre alle ristrutturazioni parziali, alle manutenzioni straordinarie, alla installazione di nuovi impianti termici, alla sostituzione del generatore di calore e alle ristrutturazioni di impianti esistenti. In questi casi, il documento deve essere presentato al Comune insieme alla Dichiarazione di fine lavori; la sua assenza rende inefficace tale dichiarazione.
  • Chi è autorizzato a redigere l'Attestato di Qualificazione Energetica?
    L'AQE deve essere redatto esclusivamente da un professionista abilitato specificamente per questa funzione. Tale tecnico può essere esterno o interno alla proprietà o alla realizzazione dell'edificio, purché possieda i requisiti professionali richiesti dalla normativa vigente. Una volta compilato, il contenuto dell'attestato deve essere asseverato (firmato e reso responsabile) dal Direttore dei lavori, garantendo così la conformità tra quanto dichiarato e lo stato di fatto dell'immobile e degli impianti installati.
  • Quali sono le sanzioni per la mancata presentazione dell'AQE?
    La normativa prevede sanzioni severe per chi omette la presentazione dell'Attestato di Qualificazione Energetica. L'articolo 15, comma 4, del D.Lgs. 192/2005 stabilisce una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 1.000 a 6.000 euro. Inoltre, oltre alla multa economica, viene effettuata una comunicazione ufficiale agli Enti Professionali di appartenenza del tecnico responsabile. Questo comporta l'avvio di procedimenti disciplinari contro il professionista, con possibili ripercussioni sulla sua licenza o iscrizione all'albo.
  • Cosa deve contenere obbligatoriamente un AQE?
    L'attestato deve includere dati identificativi dell'immobile, del proprietario, dei progettisti e del direttore dei lavori. Fondamentali sono le descrizioni delle caratteristiche dell'involucro edilizio e degli impianti, insieme all'indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale. Deve inoltre contenere una dichiarazione di rispondenza ai requisiti minimi di legge, suggerimenti per migliorare l'efficienza energetica con relative valutazioni costi-benefici, e indicare eventuali miglioramenti di classe energetica ottenibili tramite interventi specifici.
  • Quale effetto ha l'assenza dell'AQE sulla Dichiarazione di Fine Lavori?
    La presenza dell'AQE è un requisito indispensabile per la validità della Dichiarazione di Fine Lavori. Se l'attestato non viene presentato al Comune competente contestualmente alla chiusura della pratica edilizia, la Dichiarazione di Fine Lavori diventa inefficace. Di conseguenza, l'intervento edilizio non risulta regolarizzato amministrativamente, il che può causare problemi legali, impossibilità di vendere o affittare l'immobile regolarmente e difficoltà nell'accesso a eventuali bonus fiscali legati alla riqualificazione energetica.

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