Tralici che trasportano energia elettrica

Risparmiare energia

Consumo energetico edifici

Scopriamo tutto ciò che riguarda il consumo energetico edifici, le normative e come contenere al meglio questo fenomeno.

di Redazione

01 settembre 2017

Le normative sul consumo energetico edifici

Il consumo energetico edifici è un argomento molto importante che va a toccare una delle risorse primarie che si utilizzano maggiormente, ossia l'energia elettrica. Per porre un rimedio allo spreco energetico, effettuando così un risparmio considerevole, l'Unione Europea ha deciso di introdurre una serie di normative riguardanti la costruzione degli impianti, il calcolo dell'efficienza energetica degli edifici. Quando si parla di calcolo dell'efficienza energetica non si fa altro che prendere in considerazione ogni tipo di consumo creato dai dispositivi elettronici per poi ottenere i KiloWatt all'ora in un anno in relazione alla superficie utile di un appartamento.

Importanza della quantificazione del consumo energetico edifici

Il calcolo del consumo energetico edifici è molto importante per una serie di fattori. Innanzitutto mediante questo sistema una persona può venire a conoscenza della classe energetica dell'immobile che viene preso in considerazione. Naturalmente questa fase andrà eseguita durante l'ottenimento della certificazione energetica degli edifici, che è diventata obbligatoria in alcune situazioni, come ad esempio la vendita di una casa o anche la creazione di un contratto per l'affitto del suddetto immobile. Inoltre conoscendo il consumo energetico edifici si può stabilire anche una linea di interventi edilizi per migliorare il fabbisogno di energia della struttura.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cos'è l'indice di prestazione energetica (APE) e come si calcola?
    L'Indice di Prestazione Energetica (APE) è un valore numerico espresso in kWh/m² anno che indica la quantità di energia primaria necessaria per soddisfare i diversi fabbisogni energetici di un edificio, inclusi riscaldamento, raffrescamento, produzione acqua calda sanitaria e illuminazione. Il calcolo tiene conto della geometria dell'edificio, delle caratteristiche termiche dell'involucro (isolamento, infissi) e dei sistemi impiantistici installati. Questo dato permette di classificare l'immobile in una classe energetica, dalla A4 (più efficiente) alla G (meno efficiente), fornendo un parametro oggettivo per confrontare l'efficienza tra diverse abitazioni.
  • Quando è obbligatorio avere la certificazione energetica per vendere o affittare una casa?
    La certificazione energetica (APE) è obbligatoria in Italia per tutte le operazioni di compravendita e locazione di immobili residenziali e non residenziali, salvo specifiche esenzioni per edifici storici vincolati o strutture provvisorie. Il documento deve essere redatto da un tecnico abilitato prima della stipula del contratto. L'APE deve essere allegato all'atto notarile o al contratto d'affitto e contiene informazioni dettagliate sui consumi, sulla classe energetica e, soprattutto, sulle raccomandazioni per migliorare l'efficienza dell'immobile attraverso interventi specifici.
  • Come posso ridurre i consumi energetici del mio appartamento?
    Per contenere i consumi si possono adottare sia piccoli accorgimenti comportamentali sia interventi strutturali. Tra questi ultimi spiccano l'installazione di infissi a taglio termico, l'applicazione di coibentazione alle pareti o al tetto, e la sostituzione di vecchi generatori di calore con pompe di calore o caldaie a condensazione più efficienti. Inoltre, l'integrazione di fonti rinnovabili come pannelli fotovoltaici o solari termici riduce drasticamente la dipendenza dall'energia di rete. Anche un corretto isolamento delle tubazioni e l'uso di termostati programmabili contribuiscono significativamente al risparmio.
  • Quali sono gli incentivi fiscali disponibili per migliorare l'efficienza energetica?
    In Italia esistono diverse agevolazioni fiscali per incentivare la riqualificazione energetica, principalmente sotto forma di detrazioni IRPEF o IRES. La più nota è l'Ecobonus, che offre detrazioni fino al 65% per interventi come la sostituzione di infissi, l'installazione di schermature solari, la coibentazione di superfici opache verticali e orizzontanti, e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Per interventi più complessi di riqualificazione globale dell'edificio, è possibile accedere all'Superbonus (nelle sue forme residue vigenti), che offre detrazioni ancora più elevate, garantendo comunque il rispetto dei requisiti minimi di salita di due classi energetiche o il raggiungimento di determinati limiti di prestazione.