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Aprire bed and breakfast

Aggiornato il 11 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Insegna di bed and breakfast

Perchè aprire un bed and breakfast

I bed and breakfast sono strutture ricettive che negli ultimi anni hanno incontrato una sempre maggiore diffusione sul territorio italiano e sempre crescenti preferenze da parte dei viaggiatori. In genere si tratta di una tipologia d'alloggio familiare, dai costi abbastanza contenuti, da dove si può partire alla scoperta del territorio a 360 gradi e in cui si mantiene un contatto abbastanza stretto con i suoi abitanti. In questo modo si entra in contatto con lo stile di vita del territorio e di chi vi abita. Per tutti questi motivi si può decidere di aprire un bed and breakfast non solo come attività principale ma anche per garantirsi un'entrata in più. Inoltre quest'attività consente anche di aprirsi a nuove relazioni e di fare e condividere esperienze, potendo trasmettere anche le caratteristiche, la genuinità, la storia e la cultura del proprio territorio.

La fase preliminare per aprire un bed and breakfast

Per aprire un bed and breakfast è necessario prima di tutto visionare cosa prevede la normativa regionale per quanto riguarda il numero minimo di camere, di posti letto e di giorni di chiusura, dato che l'attività viene considerata non continuativa. Infatti il turismo è un settore affidato alle Regioni e da esse disciplinato. Comunque in quasi tutti i casi i bed and breakfast vengono definiti come strutture ricettive a conduzione familiare gestite da privati e dai loro parenti stretti: vengono aperti nella propria abitazione e prevedono un'apertura stagionale oppure per quasi tutto l'anno. In qualunque Regione, comunque, si può aprire un bed and breakfast solo in un immobile in regola con i requisiti si sicurezza, igienico-sanitari e urbanistico-edilizi prescritti. In più gli ospiti devono essere in condizione di accedere direttamente alla propria stanza: il passaggio non deve mai attraversare servizi o camere da letto di altri ospiti o della stessa famiglia proprietaria della struttura.

Come aprire un bed and breakfast

Una volta che si è accertato quali sono i requisiti regionali o comunali previsti dalla normativa locale si deve scaricare la modulistica necessaria dal sito web del proprio Comune oppure ritirarla presso il locale sportello SUAP. Ciò è necessario per poter presentare la Dichiarazione di Inizio Attività, ovvero la SCIA. L'acronimo sta per Segnalazione Certificata di Inizio Attività e ha sostituito la vecchia DIA consentendo l'apertura immediata della struttura ricettiva appena effettuata la presentazione del documento. Allegata alla SCIA, che può essere inviata per via telematica o cartacea, va presentata tutta la documentazione necessaria per definire la pratica e che varia a seconda della Regione in cui si apre la struttura. Ad esempio, alcune Regioni prevedono solo la planimetria dell'immobile, mentre altre richiedono anche la polizza di assicurazione di responsabilità civile e il contratto di proprietà dell'abitazione (o di affitto). Quindi si deve terminare l'iter contattando i locali A.A.P.I.T. o dagli Uffici Turistici per classificare la struttura e per effettuare la procedura di trasmissione alle Autorità di Pubblica Sicurezza dei dati degli ospiti.

I requisiti necessari per aprire l'attività

I requisiti per l'alloggio sono variabili: le camere possono essere al massimo 3 o 6 ma perfettamente arredate con letto, lampada, prese di corrente, armadio, cestino, una sedia per persona, uno specchio e un comodino, per un totale di 6-20 posti letto. Una camera singola deve avere una superficie minima di 8 metri quadri, mentre quella doppia 14 metri quadri e quella tripla di 20. Se l'apertura è saltuaria non serve aprire una partita IVA. Il bagno dovrà essere anch'esso completo di water, lavabo, specchio, bidè, presa di corrente, doccia o vasca e chiamata di allarme. Per aprire un bed and breakfast è necessario essere il comproprietario o il proprietario dell'immobile in cui si svolge l'attività e avere in loco la propria residenza. Se l'immobile in questione è in affitto è necessario ottenere l'Atto di Assenso dell'effettivo proprietario.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti strutturali minimi delle camere per aprire un B&B?
    La normativa impone standard precisi per garantire il comfort e la sicurezza. Le camere singole devono avere almeno 8 mq, quelle doppie 14 mq e quelle triple 20 mq. Ogni camera deve essere dotata di arredi completi: letto, lampada, prese di corrente, armadio, cestino, sedia per ogni posto letto, specchio e comodino. È fondamentale che gli ospiti abbiano accesso diretto alla propria stanza senza transitare attraverso servizi comuni o camere da letto di altri ospiti o della famiglia ospitante. Questi requisiti variano leggermente tra le diverse Regioni italiane, quindi è essenziale verificare la legislazione locale specifica.
  • È obbligatoria la Partita IVA per gestire un Bed & Breakfast?
    No, non è sempre obbligatorio. La Partita IVA diventa necessaria solo se l'attività di accoglienza turistica è svolta in modo abituale e professionale. Se l'apertura del B&B avviene in forma saltuaria o occasionale, ad esempio durante determinati periodi dell'anno o per brevi intervalli temporali, è possibile esercitare l'attività senza apertura di Partita IVA, dichiarando però i redditi prodotti. Tuttavia, la distinzione tra 'abituale' e 'saltuario' dipende dall'interpretazione fiscale e dalle normative regionali; in caso di dubbio, è consigliabile consultare un commercialista per evitare sanzioni per evasione fiscale.
  • Chi può aprire un Bed & Breakfast? Ci sono limiti di parentela?
    Il B&B è definito come struttura a conduzione familiare. Il titolare deve essere il proprietario o comproprietario dell'immobile e deve risiedere stabilmente nell'unità immobiliare utilizzata per l'attività. Se l'immobile è in locazione, è indispensabile ottenere l'autorizzazione scritta dal proprietario. Per quanto riguarda la gestione, oltre al titolare, possono partecipare attivamente solo i familiari conviventi entro il secondo grado (coniuge, genitori, figli, fratelli/sorelle) e i loro coniugi. Non sono ammessi dipendenti esterni per la gestione diretta della struttura, mantenendo così la natura familiare dell'iniziativa.
  • Come si presenta la pratica per l'apertura del B&B?
    L'iter burocratico inizia con la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di competenza. Questa segnalazione, oggi telematica nella maggior parte dei casi, permette l'apertura immediata della struttura. Alla SCIA vanno allegati documenti specifici richiesti dalla regione, come planimetrie catastali aggiornate, attestati di conformità edilizia, polizza assicurativa RC e contratto di proprietà o affitto. Successivamente, bisogna registrarsi presso l'Azienda Autonoma di Promozione Turistica locale per la classificazione della struttura e trasmettere i dati degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza tramite sistemi informatici dedicati.
  • Quali sono i requisiti igienici e di sicurezza del bagno?
    Il bagno, che può essere privato o condiviso ma accessibile direttamente dalle camere o da corridoi interni, deve rispettare norme igienico-sanitarie rigorose. Deve essere dotato di wc, lavabo, specchio, bidè (o doccetta), presa di corrente, doccia o vasca e, soprattutto, di un pulsante di chiamata di emergenza. Questo dispositivo è cruciale per la sicurezza degli ospiti, specialmente anziani o diversamente abili. Inoltre, l'ambiente deve essere ben ventilato e pulito quotidianamente. Alcune regioni potrebbero richiedere certificazioni specifiche sull'impianto idraulico ed elettrico per garantire che non vi siano rischi di dispersione o malfunzionamenti che compromettano l'igiene.

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