Esempio di tipologie edilizie

Sistemare casa

Tipologie edilizie

In architettura gli alloggi residenziali vengono raggruppati e catalogati in differenti tipologie edilizie, che variano per ogni tessuto urbano.

di Redazione

20 marzo 2017

Tipologie edilizie

I parametri da prendere in considerazione per la classificazione edilizia degli edifici comprendono una componente funzionale, una componente strutturale ed una linguistica. La componente funzionale riguarda l'organizzazione degli spazi dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo, e mira a porli in relazione tra di loro. La componente strutturale riguarda la modalità organizzativa dell'assetto strutturale, ottimizzando la facilità e l'economicità di realizzazione. Mentre la componente linguistica riguarda ciò che comunica l'edificio al suo fruitore, che ne determina la bellezza. Questi sono i tre principi fondamentali vitruviani che vengono rispettati nella determinazione delle tipologie edilizie, e che fungono da modello da seguire per un'ottima pianificazione architettonica ed urbanistica. L'obbiettivo principale di una corretta progettazione è appunto la ricerca e determinazione dell'armonia dell'ambiente, dal più piccolo come quello di casa, fino ad uno più esteso come quello di un territorio.

Quante sono le tipologie edilizie?

Quante tipologie edilizie è possibile individuare all'interno di un tessuto urbano? In tutto ne analizzeremo sei, ovvero: il tipo a schiera, il tipo in linea, il tipo a ballatoio, il tipo a torre, il tipo a galleria ed il tipo a corte. Gli edifici a schiera hanno origini che risalgono al medioevo e per cui sono dotate di uno spazio annesso per la produzione di beni di sostentamento, si sviluppano prevalentemente nella direzione della profondità del lotto di pertinenza e prevedono più affacci indipendenti sulla strada. Si sviluppano su un massimo di due piani in altezza, comprensivi di collegamento verticale, e gli ambienti principali si trovano in prossimità della strada. Si prefigura per cui una forma stretta e lunga tipica della morfologia antica medievale. La tipologia degli edifici in linea invece, consiste in un' evoluzione di quella a schiera con la differenza che l'ambiente si estende su di un unico livello caratterizzato dal corridoio che unisce i vani posti alle estremità del lotto, che in tutto sono quattro integrati dai servizi necessari.

Tipologie a ballatoio e a torre

Altre tipologie edilizie sono quella a torre e a ballatoio. Quest'ultima risale agli inizi del '900 e nasce dalla necessità di garantire a fasce della popolazione con un reddito basso, come giovani ed anziani, alloggi standardizzati e dal costo non molto elevato. Ideale per piccole famiglie e studenti, la tipologia a ballatoio è caratterizzata dall'avere una disposizione degli alloggi prevalentemente nella lunghezza del lotto, anziché in altezza. Le abitazioni sono omologate e presentano due affacci: una su di un corridoio esterno, appunto il ballatoio, che consente di fruire degli accessi agli appartamenti, e l'altra sul lato opposto. I collegamenti verticali sono generalmente posti alle estremità del ballatoio o nella zona centrale. Per quanto riguarda invece la tipologia a torre, questa consiste nell'evoluzione in verticale della casa in linea precedentemente illustrata. E' caratterizzata dall'avere un vano scala/ascensore che serve al minimo due appartamenti per piano. L'edificio a torre nasce dalla necessità di insediare in un nucleo verde la popolazione occupando meno superficie possibile e garantendo più cortili e parchi pubblici.

A galleria ed a corte

Le ultime tipologie edilizie da esaminare sono quella a corte, che prevede uno spazio aperto centrale e quello a galleria, una variante di quella a ballatoio. Il tipo a corte presenta alcuni svantaggi quali, un soleggiamento non uniforme in tutte le parti dell'edificio ed una limitata ventilazione, ma nello spazio interno alla corte si ha un notevole isolamento acustico. Dalla tipica forma a recinto, negli anni ha perso un po' tale conformità in quanto si è pensato di effettuare delle aperture anche sul lato esterno di contorno, al fine di aumentare il passaggio di aria e luce. Il tipo a galleria invece rappresenta una residenza plurifamiliare che si estende su più livelli. Gli alloggi, disposti come moduli accostati, possono essere simplex o duplex e sono disimpegnati da un corridoio interno, in genere illuminato dalle aperture laterali o solo artificialmente.

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Domande frequenti

  • Quali sono i criteri fondamentali per classificare le tipologie edilizie?
    La classificazione degli edifici si basa su tre principi vitruviani fondamentali: la componente funzionale, quella strutturale e quella linguistica. La funzione riguarda l'organizzazione degli spazi interni, valutandone qualità e quantità per stabilire le relazioni tra le stanze. La struttura definisce il modo in cui l'assetto portante è organizzato, puntando sull'economicità e facilità di costruzione. Infine, la componente linguistica concerne l'estetica e ciò che l'edificio comunica visivamente al fruitore, determinandone il valore estetico. L'obiettivo finale è raggiungere l'armonia ambientale, sia a livello domestico che urbano.
  • Come si distinguono gli edifici a schiera da quelli in linea?
    Gli edifici a schiera, tipici del Medioevo, si sviluppano prevalentemente in profondità rispetto al lotto, mantenendo una forma stretta e lunga. Solitamente hanno al massimo due piani e offrono più affacci indipendenti sulla strada, con gli ambienti principali vicini al fronte stradale. Al contrario, la tipologia in linea è un'evoluzione che si estende su un unico livello orizzontale. In questo caso, un corridoio centrale collega i vani situati alle estremità del lotto, integrando solitamente quattro ambienti principali più i servizi necessari, creando una distribuzione diversa rispetto allo sviluppo verticale o profondo della schiera.
  • Cos'è la tipologia edilizia a ballatoio e a chi era destinata?
    La tipologia a ballatoio nasce nei primi del Novecento con l'obiettivo di fornire alloggi standardizzati a costi contenuti, rivolti principalmente a fasce di popolazione a reddito basso, come giovani e anziani. È ideale per piccole famiglie o studenti. Caratteristicamente, questi edifici dispongono gli alloggi prevalentemente in lunghezza piuttosto che in altezza. Ogni appartamento presenta due affacci: uno verso il corridoio esterno (il ballatoio) che funge da accesso, e l'altro sul lato opposto dell'edificio. I collegamenti verticali, come scale o ascensori, sono posizionati alle estremità o nel centro del ballatoio.
  • Quali sono le caratteristiche principali degli edifici a torre?
    L'edificio a torre rappresenta l'evoluzione verticale della casa in linea. La sua caratteristica distintiva è un vano scala o ascensore centrale che serve almeno due appartamenti per ogni piano. Questa tipologia è stata sviluppata per insediare la popolazione occupando la minima superficie terrestre possibile, liberando così terreno per creare nuclei verdi, cortili interni e parchi pubblici. Rispetto alle strutture basse, la torre massimizza la densità abitativa preservando lo spazio esterno a uso comune e verde.
  • Cosa distingue la tipologia a corte da quella a galleria?
    La tipologia a corte si caratterizza per la presenza di uno spazio aperto centrale racchiuso dagli edifici, spesso a forma di recinto. Offre ottimo isolamento acustico interno, ma può soffrire di soleggiamento non uniforme e ventilazione limitata; per questo motivo, moderne varianti introducono aperture esterne per migliorare luce e aria. La tipologia a galleria, invece, è una variante del ballatoio che si estende su più livelli. Gli alloggi, disposti come moduli accostati (simplex o duplex), sono serviti da un corridoio interno, generalmente illuminato lateralmente o tramite luci artificiali, garantendo un accesso indipendente ai vari appartamenti.

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