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Vetro temperato

Aggiornato il 14 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Pareti in vetro temperato

Cosa sono le lastre in vetro temperato

Le lastre in vetro temperato sono molto diffuse e apprezzate, tanto da avere un gran numero di destinazioni d'uso: infatti la sua particolare robustezza consente di utilizzare questo materiale per realizzare elementi vari privi della struttura portante. Il vetro temperato viene chiamato anche vetro di sicurezza proprio per le sue caratteristiche tecniche specifiche. Per questo motivo molto spesso viene impiegato per realizzare i finestrini delle automobili, in quanto non provocherebbe danni ai passeggeri neppure in caso di rottura. Questa tipologia di vetro, infatti, si caratterizza per il fatto di frantumarsi in piccoli pezzi rotondi non taglienti. Il processo di fabbricazione prevede di riscaldare il materiale a 700°C e di raffreddarlo rapidamente per assicurare lo stato di compressione delle parti esterne e la tensione di quelle esterne. Non possono esserci lavorazioni successive per non indebolire il vetro. Questa tipologia di lastre viene utilizzata sia per invetriature di sicurezza che per quelle normali.

Quali sono le caratteristiche del vetro temperato

Quando si ha a che fare con le lastre di vetro temperato, bisogna tenere a mente che non è semplice distinguerle da quelle normali. In base alla normativa vigente, ogni lastra che appartiene a questa particolare categoria deve avere un marchio oppure un'etichetta d'identificazione incisa sulla superficie con il laser, in maniera tale che non possa essere rimossa. In genere il marchio d'identificazione apposto dal fabbricante si trova su uno dei quattro angoli della lastra, quindi è necessario controllare con attenzione. L'etichetta riporta dati sul fabbricante del vetro temperato e il codice di sicurezza. Un'altra caratteristica che distingue queste lastre da quelle in vetro standard è lo spessore, fattore che ne garantisce la resistenza e la robustezza. L'altezza della lastra può anche essere cinque volte quella di un vetro normale.

Come distinguere una lastra in vetro temperato

Distinguere una lastra in vetro temperato non è un'operazione semplice e occorre molto spirito di osservazione. In primo luogo bisogna tenere a mente che in questo caso non sono presenti spigoli vivi, ma soltanto angoli particolarmente smussati. Inoltre, a differenza delle lastre standard, il vetro temperato provoca una leggera distorsione delle immagini riflesse quando viene colpito dalla luce. Infatti, quando la superficie viene riscaldata, il calore provoca lievi deformazioni del materiale, molto facili da identificare. Per capire se una lastra è in vetro temperato è sufficiente posizionarla in orizzontale e osservarla con grande attenzione, da diverse angolazioni e da vicino. In questo modo si individua anche l'eventuale presenza di imperfezioni all'interno. Ad esempio ondulazioni lievi della superficie oppure piccole striature biancastre possono essere causate durante la fabbricazione dai rulli.

La prova degli occhiali polarizzati e il test del calore

Per rilevare al meglio le imperfezioni all'interno delle lastre in vetro temperato è possibile utilizzare il cosiddetto sistema degli occhiali con lenti polarizzate. Questi strumenti sono molto utili per individuare delle striature bluastre, di colore quasi nero, sulla superficie. Si tratta di striature che si originano quando il vetro temperato viene sottoposto al riscaldamento e che risultano molto più nitide agli angoli della lastra. Un altro sistema per identificare immediatamente queste lastre è la cosiddetta prova del calore: è sufficiente sottoporre il vetro a un’alta temperatura per capire se si ha a che fare con la tipologia standard oppure con quella temperata. In quest'ultimo caso, infatti, la lastra dimostra una grande tolleranza al calore e una resistenza davvero superiore rispetto a quelle normali.

Domande frequenti

  • Come posso riconoscere visivamente una lastra di vetro temperato da una normale?
    Il metodo più immediato consiste nell'esaminare gli angoli e la superficie. Le lastre temperate presentano angoli fortemente smussati, privi di spigoli vivi, a differenza del vetro standard. Osservando la superficie da diverse angolazioni, specialmente in condizioni di forte illuminazione, noterai una leggera distorsione delle immagini riflesse; questo effetto ottico è causato dalle micro-deformazioni termiche subite durante il processo di tempra. Inoltre, controlla attentamente i quattro angoli della lastra: per legge, il vetro temperato deve recare un marchio inciso a laser con i dati del produttore e il codice di sicurezza, un'etichetta che non può essere rimossa.
  • Qual è la differenza principale nella rottura tra vetro temperato e vetro comune?
    La differenza fondamentale risiede nella sicurezza offerta in caso di frammentazione. Il vetro temperato, definito anche 'vetro di sicurezza', è progettato per non creare tagli pericolosi. Quando si rompe, invece di splittarsi in grandi schegge affilate come il vetro comune, va in mille pezzi piccoli, arrotondati e poco taglienti. Questa proprietà lo rende ideale per l'automotive e per le porte interne o le docce, dove la protezione degli utenti è prioritaria. Il processo industriale che genera questa resistenza prevede un riscaldamento a circa 700°C seguito da un raffreddamento rapido (ricottura), creando una compressione superficiale che blocca la propagazione delle crepe.
  • È possibile lavorare o tagliare il vetro temperato dopo la produzione?
    No, assolutamente no. Una volta completato il ciclo di tempra, il vetro non può più essere sottoposto ad alcuna lavorazione meccanica. Tagliare, forare, smerigliare o rettificare il bordo di una lastra già temprata ne comprometterebbe istantaneamente l'integrità strutturale, causando la frantumazione totale della lastro. Pertanto, tutte le operazioni di taglio, foratura e lucidatura dei bordi devono essere eseguite rigorosamente prima che il vetro venga inviato al forno di tempra. Se hai bisogno di modifiche alle dimensioni o ai fori, devi ordinare una nuova lastra con le nuove misure, poiché il vetro temperato è definitivo.
  • A cosa servono gli occhiali polarizzati nel controllo del vetro temperato?
    Gli occhiali polarizzati sono uno strumento tecnico utile per rilevare difetti invisibili a occhio nudo. Utilizzandoli mentre si osserva la lastra, è possibile individuare delle striature bluastre o quasi nere, note come 'deformazioni da rullo'. Queste imperfezioni sorgono durante il processo di riscaldamento quando il vetro scorre sui rulli del forno. Sono particolarmente evidenti agli angoli della lastra e indicano le zone dove il materiale ha subito tensioni termiche differenziate. Anche se spesso estetiche, queste striature confermano che il vetro è stato effettivamente trattato termicamente e aiutano a distinguere la tempra da altre lavorazioni superficiali.
  • Quanto resiste il vetro temperato alle alte temperature rispetto a quello normale?
    Il vetro temperato offre una resistenza termica significativamente superiore rispetto al vetro float standard. Grazie allo stato di compressione superficiale creato durante la tempra, la lastra tollera sbalzi termici più ampi senza rompersi. Tuttavia, non è infuocato: esposizioni prolungate a fonti di calore diretto (come focolari aperti o tubi di scarico) possono comunque causarne la rottura. La prova del calore, citata nei testi tecnici, serve proprio a evidenziare questa maggiore tolleranza. In caso di urto termico improvviso, il vetro temperato tende a resistere meglio, ma la sua vera forza rimane la resistenza meccanica agli impatti fisici.

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