Distesa ortiche

Giardino

Antiparassitari naturali

Gli antiparassitari naturali derivano da sostanze vegetali o minerali, e sono validi alleati nella lotta per la difesa delle piante dai propri nemici.

di Redazione

10 gennaio 2017

Valide alternative ai prodotti chimici

La lotta fra le piante e le creature infestanti come funghi e insetti, che le usano per la propria sopravvivenza, è più antica dell'uomo. Nel corso della loro evoluzione, le prime hanno sviluppato vari meccanismi per difendersi dai propri nemici, come la produzione di sostanze tossiche in grado di tenere lontani diversi parassiti. Un esempio è il piccolo tagete, il cui apparato radicale secerne isotiocianati ad azione nematocida (ossia letale per i nematodi), analogamente a diverse altre piante (lantana, asparago, etc). Nel corso del tempo, l'uomo ha poi imparato ad utilizzare queste sostanze, al fine di difendere anche altre specie di piante coltivate. Oggigiorno, gli antiparassitari naturali di origine vegetale utili per combattere gli infestanti sono moltissimi. Risultano decisamente meno tossici per l'ambiente e per la salute di chi li usa, nonché di quanti vivono nei pressi dei siti di utilizzo. Ma i vantaggi non finiscono qui: si tratta di rimedi perlopiù economici e per la maggior parte preparabili in casa; per finire, si possono utilizzare anche durante le epoche delle fioriture. Anche dal regno minerale si possono ottenere antiparassitari naturali efficaci e poco nocivi.

Combattere le infestazioni da insetti

Cocciniglie, afidi, acari, mosca bianca, ragnetto rosso, lumache, bruchi e altri insetti defogliatori: i nemici delle piante da giardino e da balcone sono tanti e affamati. Ma debellarli con gli antiparassitari naturali si può. Il macerato di tabacco è utile per afidi, ragnetto rosso e cocciniglia. Si prepara diluendo il tabacco di 3-5 sigarette in 1/2 l d'acqua e facendo macerare per 2 giorni; dopodiché si filtra e si spruzza l'intera pianta. L'estratto di ortica elimina gli afidi. Si ottiene lasciando a bagno per un dì 1/2 kg di ortiche in 5 l d'acqua. Occorre irrorare la pianta subito dopo la preparazione, perché non si conserva. Il decotto di tè si impiega per vari insetti, coleotteri inclusi. Si prepara facendo bollire per mezz'ora 2 cucchiai di tè; dopodiché si filtra e si lascia raffreddare. Il calcio di alghe, reperibile nei negozi specializzati, si spolvera sulle foglie per eliminare gli afidi e disseccare gli stadi larvali degli insetti. Il piretro è nocivo per il sistema nervoso degli insetti. Va spruzzato di sera: il sole ne provoca l'evaporazione. Attenzione: durante le irrorazioni tenersi sottovento, perché alcune sostanze possono dare cefalea o altri disturbi.

Debellare le infezioni fungine

Fra le varie aggressioni fungine che subiscono le piante da giardino e da balcone, le più comuni sono causate da oidio, muffa grigia, ruggine, fumaggine, Ascochyta e diversi funghi del terreno, che causano marciume delle radici. Di nuovo, la Natura ci fornisce vari rimedi per eliminarli. Gli antiparassitari naturali più utili per debellare i funghi sono: equiseto, lecitina, aglio e bicarbonato di sodio. L'equiseto è attivo soprattutto contro l'oidio (o muffa bianca). Si prepara facendo macerare per un dì 1/2 kg di equiseto, che poi va lasciato bollire a fuoco lento per mezz'ora. L'estratto così ottenuto deve infine essere diluito in proporzione 1:5 e spruzzato su tutta la pianta. La lecitina agisce per contatto, e come l'equiseto è attiva in special modo verso l'oidio. Per utilizzare questo rimedio è sufficiente diluire un cucchiaio di lecitina granulare in un l d'acqua; attendere alcune ore e poi spruzzare il liquido ottenuto sulla pianta. In alternativa si può comprare lecitina già pronta, specifica per questo uso. L'aglio si prepara schiacciando un grosso spicchio e facendolo bollire in un l d'acqua, mentre il bicarbonato (1 cucchiaio raso) si diluisce in 2l.

Domande frequenti

  • Posso usare antiparassitari naturali durante la fioritura delle mie piante?
    Sì, uno dei principali vantaggi degli antiparassitari naturali rispetto ai prodotti chimici sintetici è la possibilità di utilizzarli anche durante le fasi di fioritura. Molte sostanze derivate da estratti vegetali o minerali, come il macerato di ortica o il decotto di equiseto, non danneggiano gli insetti impollinatori e non lasciano residui tossici sui fiori. Questo permette di proteggere la pianta senza interrompere il ciclo biologico naturale o compromettere la qualità dei frutti e dei fiori stessi. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare le specifiche indicazioni del prodotto acquistato o seguire attentamente le dosi nelle ricette fatte in casa per evitare fitotossicità.
  • Come si prepara correttamente il macerato di tabaco per gli afidi?
    Per preparare il macerato di tabaco, necessario per contrastare afidi, ragnetto rosso e cocciniglie, devi prendere 3-5 sigarette, rimuovere la carta e far macerare il tabacco in mezzo litro di acqua per due giorni. Trascorso questo periodo, filtra accuratamente il liquido per rimuovere eventuali residui solidi. Il preparato risultante va irrorato sull'intera pianta, assicurandoti di bagnare bene sia le foglie superiori che quelle inferiori, dove spesso si nascondono i parassiti. Tieni presente che il nicotina nel tabacco è tossica anche per l'uomo: indossa guanti durante la preparazione e l'applicazione, e mantieniti sottovento per evitare mal di testa o irritazioni respiratorie.
  • Qual è la differenza tra macerato ed estratto di ortica?
    La differenza principale risiede nella conservazione e nella modalità di preparazione. Il macerato classico richiede una fermentazione più lunga (spesso settimane), mentre l'estratto rapido di ortica si ottiene lasciando a bagno 500 grammi di ortiche fresche in 5 litri di acqua per solo un giorno. Quest'ultimo va utilizzato immediatamente dopo la filtrazione poiché non si conserva nel tempo e perderebbe efficacia rapidamente. Entrambi sono efficaci contro gli afidi grazie alla presenza di azoto e sali minerali che rinforzano la pianta e respingono gli insetti, ma l'estratto rapido è ideale per interventi tempestivi quando si notano i primi attacchi.
  • Quanto dura l'effetto del piretro e quando applicarlo?
    Il piretro è un insetticida naturale estratto dalle margherite che colpisce il sistema nervoso degli insetti, ma ha una durata limitata perché la luce solare ne provoca rapida evaporazione e degradazione. Pertanto, l'applicazione deve avvenire rigorosamente di sera, al tramonto, per garantire la massima efficacia durante la notte. Inoltre, il piretro è altamente tossico per api e altri insetti utili: per questa ragione, va usato con estrema cautela, preferibilmente quando le piante non sono in fiore o in momenti in cui gli impollinatori non sono attivi. Non lasciare mai residui sulle parti commestibili delle piante prima del raccolto.
  • Come si usa il bicarbonato contro l'oidio?
    Il bicarbonato di sodio è un efficace rimedio preventivo e curativo contro l'oidio, quella patina bianca polverosa che ricopre foglie e germogli. Per prepararne l'utilizzo, sciogli un cucchiaio raso di bicarbonato in 2 litri di acqua. Prima di irrorare la pianta, è fondamentale mescolare bene la soluzione per assicurare una distribuzione uniforme. Spruzza il composto su tutte le parti aeree della pianta, concentrandoti sulle zone colpite. Il bicarbonato altera il pH superficiale delle foglie, creando un ambiente ostile per lo sviluppo delle spore fungine. Per migliorare l'adesione alla foglia, alcuni aggiungono poche gocce di sapone molle potassico, ma fai attenzione a non eccedere per non danneggiare i tessuti vegetali.