Preparazione del terreno per concimazione olivo

Giardino

Concimazione olivo

La concimazione olivo integra nel terreno gli elementi nutritivi ed esprime al meglio le potenzialità produttive nonché qualitative della pianta.

di Redazione

20 aprile 2017

Quando e perché avviene la concimazione olivo

La concimazione olivo è necessaria per potenziare la produzione di frutti, nonché la vegetazione della pianta. È un'esigenza che nasce per integrare i macro ed i micronutrienti (azoto, potassio, fosforo, manganese, ferro e zinco) normalmente presenti nel terreno in quantità limitate. In genere, l'olivo è poco esigente. Può infatti sopravvivere e produrre ugualmente sfruttando le poche risorse del terreno, originando però i fenomeni di alternanza. La concimazione va eseguita ogni anno, preferibilmente durante la ripresa vegetativa, tra febbraio e marzo, ed il periodo che precede la fruttificazione, ovvero tra giugno e luglio. In questi periodi l'olivo richiede più elementi nutritivi. Si può optare per del concime organico o letame, oppure per fertilizzanti liquidi da diluire nell'acqua di irrigazione, o ancora per la concimazione a spaglio a base di potassio ed azoto, da preferire nella stagione autunnale.

In cosa consiste la concimazione olivo d'impianto

La concimazione olivo d'impianto ha lo scopo di garantire al terreno una riserva considerevole di micro e macronutrienti, necessaria per lo sviluppo dell'apparato radicale della pianta. In genere, viene praticata a terreno sodo e dopo un'aratura superficiale. Solitamente, i terreni italiani sono carenti di sostanza organica. A tale scopo sono più indicati i fertilizzanti organici a lunga cessione, come il letame, facili da assorbire in maniera lenta ma continua. In ogni caso, prima della somministrazione va effettuata un'attenta analisi chimico-fisica del terreno, per quantificare con esattezza la reale necessità di elementi nutritivi, per evitare pericolosi fenomeni di insolubilizzazione oppure di retrogradazione. Solo indicativamente, impiegare il fosforo nelle seguenti quantità: 80-120 u.f./ha; mentre il potassio in 150-200 u.f./ha

In cosa consiste la concimazione d'allevamento

La concimazione olivo da allevamento ha lo scopo di stimolare lo sviluppo vegetativo della pianta. Il giusto apporto di fertilizzante nei primi 3 o 4 anni di vita accelera la formazione della chioma e fortifica le radici. La quantità immessa nel terreno va stabilita in base all'età ed alle dimensioni dell'olivo, aumentando gradualmente la somministrazione. Per non sbagliare, localizzare l'apposito concime in prossimità della proiezione della chioma della pianta sul terreno. Sono da preferire esclusivamente i prodotti a base azotata. Vanno effettuate 2 applicazioni annuali, in corrispondenza della ripresa vegetativa e della fine della primavera. Orientativamente, al giovane impianto vanno destinate circa 20 u.f./ha e non oltre. Dal terzo o dal quarto anno di vita, invece, si aumenta il dosaggio a 40 u.f./ha annuali.

Caratteristiche per la produzione

La concimazione olivo di produzione si effettua a completamento dello sviluppo vegetativo della pianta e pertanto ad inizio fruttificazione. Nel contempo, il trattamento assicura il rinnovamento della chioma nonché delle radici. In questa particolare fase, l'olivo richiede maggiore quantità di azoto, da apportare tutti gli anni, 1 o 2 volte l'anno. In terreni dove l'allegagione è scarsa, evitare la seconda somministrazione. In tal senso, si evita la produzione di rami sterili che costituiscono per la pianta un enorme dispendio di energie. Il fosforo ed il potassio sono sufficienti per il sostentamento della pianta. Pertanto, vanno integrati solo ogni 4 o 5 anni, in quantità specificate dalle opportune analisi. Infine, la concimazione fogliare risolve carenze di micronutrienti, come quella da boro, e gravi defogliazioni dovute al forte freddo.

Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori dell'anno per concimare l'olivo?
    La concimazione dell'olivo deve essere scandita dai cicli vegetativi della pianta. Le due finestre temporali principali sono la ripresa vegetativa, che avviene tra febbraio e marzo, e il periodo precedente la fruttificazione, tra giugno e luglio, quando la pianta ha fabbisogni nutrizionali elevati. Inoltre, è consigliabile effettuare una concimazione autunnale a spaglio, ricca di potassio e azoto, per preparare il terreno all'inverno. Questa distribuzione stagionale garantisce che la pianta abbia costantemente accesso agli elementi necessari per la crescita e la produzione dei frutti.
  • Come si effettua correttamente la concimazione d'impianto per un nuovo oliveto?
    La concimazione iniziale è fondamentale per sviluppare un apparato radicale robusto. Prima di intervenire, è indispensabile analizzare il terreno per evitare squilibri. Generalmente, si lavora a terreno sodo dopo un'aratura superficiale. Poiché molti suoli italiani sono poveri di sostanza organica, si推荐使用 fertilizzanti organici a lenta cessione come il letame, che rilasciano nutrienti gradualmente. Indicativamente, si possono impiegare circa 80-120 unità di fosforo per ettaro e 150-200 unità di potassio per ettaro, adattando sempre le dosi ai risultati dell'analisi chimica specifica del suolo.
  • Quanto e come concimare un olivo giovane in fase di allevamento?
    Nei primi tre-quattro anni, l'obiettivo è stimolare la crescita vegetativa e la formazione della chioma. Si devono usare concimi prevalentemente azotati, applicandoli due volte l'anno: alla ripresa primaverile e a fine primavera. Le dosi partono da circa 20 unità di azoto per ettaro per i giovani impianti, salendo a 40 unità dal terzo anno. È cruciale distribuire il concime localizzando la zona sotto la proiezione della chioma sulla terra, dove le radici assorbono meglio i nutrienti, aumentando progressivamente il quantitativo man mano che la pianta cresce.
  • Cosa cambia nella concimazione quando l'olivo entra in produzione?
    Una volta iniziata la fruttificazione, la strategia cambia: si mantiene un apporto annuale di azoto per rinnovare la chioma e le radici, somministrandolo una o due volte l'anno. Attenzione: se l'allegagione (la formazione dei frutti) è scarsa, è meglio saltare la seconda somministrazione per evitare di far crescere rami sterili che sprecherebbero energie. Fosforo e potassio, invece, non servono ogni anno; vanno reintegrati solo ogni quattro-cinque anni, basandosi sulle analisi del terreno, poiché sono sufficienti per il mantenimento generale della pianta.
  • A cosa servono le concimazioni fogliari sull'olivo?
    Le concimazioni fogliari non sostituiscono quelle al terreno, ma intervengono come integrazione mirata. Sono particolarmente utili per correggere rapidamente carenze specifiche di micronutrienti, come il boro, che influenzano direttamente la qualità della fioritura e l'allegagione. Inoltre, rappresentano un valido soccorso in casi di stress ambientali gravi, come forti gelate invernali che provocano defogliazioni improvvise. Applicando i nutrienti direttamente sulle foglie, la pianta li assorbe velocemente, superando eventuali problemi di assorbimento radicale legati al terreno.