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La coltivazione olivo

Aggiornato il 06 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
L'albero di olivo nel verde

Irrorazione e innaffiamento nella coltivazione olivo

L'albero in esame trae la sua origine dal continente asiatico e viene classificato nel raggruppamento familiare delle Oleaceae. La coltivazione olivo risulta ampiamente praticata in ogni angolo del mondo per la raccolta dei pregiati frutti, impiegati usualmente nell'industria alimentare e gastronomica. Anche il fogliame della pianta, peraltro, trova vasto utilizzo in ambito medico ed erboristico. Per quanto sia abbastanza resistente a periodi siccitosi, questo sempreverde andrà preferibilmente bagnato con costanza e generosità durante la stagione primaverile e estiva, a frequenza almeno settimanale, mentre gli annaffiamenti saranno sensibilmente ridotti durante il resto dell'anno. La corretta pratica di irrorazione permette nel tempo una migliore produzione, sia qualitativa che quantitativa, dei frutti.

Regole di coltivazione olivo

Di crescita regolare e non repentina, la pianta fruttifera potrà toccare con facilità dimensioni complessive di diversi metri. La coltivazione olivo esigerà di norma un terreno calcareo ma non compatto, dotato a sufficienza di sostanze organiche e soprattutto adeguatamente drenato, al fine di evitare perniciose stagnazioni idriche. Il sempreverde andrà piantato verso la fine del periodo autunnale, tuttavia nelle regioni a clima freddo è preferibile la messa a dimora agli esordi primaverili. Molto importante si riveleranno le operazioni di potatura della pianta, mai troppo energiche o radicali. L'opera consisterà sostanzialmente nel modellamento e nell'attento sfrondamento delle chiome per permettere una sufficiente illuminazione e aerazione di tutte le parti dell'albero, in specie quelle che recano i frutti.

Fertilizzazione e concimazione nella coltivazione olivo

Per quel che riguarda l'assunzione dei dovuti nutrienti, questa pianta longeva mostra notevoli esigenze di essere concimata per buona parte dell'anno. La coltivazione olivo, pertanto, prevederà una regolare e ampia fertilizzazione per tutta la fase vegetativa, a partire dal mese di marzo, con riduzione o sospensione delle somministrazioni soltanto alla fine dell'autunno e in inverno. Potranno essere impiegati all'uopo fertilizzanti in forma liquida, disciolti nell'acqua di abituale innaffiamento, nondimeno con più frequenza vengono utilizzati quelli solidi, caratterizzati dal progressivo rilascio. Il fertilizzante da adottare dovrà, comunque, contenere un buon equilibrio tra le macrocomponenti azotate, fosfatiche e potassiche, nonché la presenza di tutti i benefici micronutrienti, tra i quali si evidenzia per importanza il boro.

Posizionamento e patologie

Per una corretta coltivazione olivo, il sempreverde dovrà essere posizionato in un habitat ben arieggiato, poco umido e notevolmente illuminato, con piena e diretta esposizione agli irraggiamenti del sole. Prediligerà condizioni termiche stabilmente miti e temperate, mentre potrà soffrire e riportare danneggiamenti in caso di temperature che scendano di qualche grado sottozero. Questa pianta da frutto, infine, potrà essere interessata da diverse affezioni crittogamiche provocate, in genere, da errori nella tecnica di coltura, quali la sovrabbondanza di fertilizzazione, l'inefficace drenaggio della terra o la marcata umidità ambientale. Potrà, altresì, essere colpita da pericolosi insetti e parassiti, in primis l'oziorrinco e la mosca delle olive, che andranno contrastati con un insetticida.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare un ulivo?
    La messa a dimora ideale avviene generalmente verso la fine del periodo autunnale, quando il terreno è ancora caldo ma le temperature iniziano a scendere, favorendo l'attecchimento prima dell'inverno. Tuttavia, nelle regioni caratterizzate da climi freddi o rigidi, è preferibile posticipare il trapianto agli inizi della primavera. Questo accorgimento protegge la giovane pianta dalle gelate tardive e le consente di sviluppare un apparato radicale robusto durante la stagione calda, garantendo una migliore resistenza alle avversità climatiche successive.
  • Come bisogna irrigare correttamente un ulivo?
    Nonostante l'ulivo sia noto per la sua resistenza alla siccità, richiede annaffiature costanti e generose durante la primavera e l'estate, con una frequenza minima settimanale. Un'irrigazione regolare migliora significativamente sia la quantità che la qualità della produzione di olive. Durante il resto dell'anno, specialmente in autunno e inverno, gli apporti idrici devono essere sensibilmente ridotti o sospesi, evitando assolutamente ristagni d'acqua nel terreno che potrebbero causare marciumi radicali e stress alla pianta.
  • Che tipo di terreno e concime preferisce l'olivo?
    L'ulivo predilige terreni calcarei, sciolti e ben drenati, ricchi di sostanza organica ma privi di compattazione che ostacolerebbe il drenaggio. Per la concimazione, la pianta ha elevate esigenze nutrizionali durante tutto l'arco della fase vegetativa, che inizia solitamente a marzo. Si consiglia l'uso di fertilizzanti solidi a lento rilascio o liquidi da mescolare all'acqua di irrigazione. È fondamentale un equilibrio tra azoto, fosforo e potassio, integrato dalla presenza di microelementi essenziali come il boro, riducendo o interrompendo le somministrazioni solo in inverno.
  • Quando e come effettuare la potatura dell'olivo?
    La potatura è un'operazione cruciale ma non deve mai essere troppo energica o radicale, per non stressare eccessivamente la pianta. L'obiettivo principale è il modellamento della chioma e lo sfrondamento attento dei rami interni. Queste operazioni servono a garantire una sufficiente illuminazione solare e un'adeguata aerazione di tutte le parti dell'albero, in particolare di quelle zone dove sono presenti i frutti. Una corretta gestione della chioma favorisce la maturazione uniforme delle olive e facilita le operazioni di raccolta, prevenendo anche l'insorgenza di malattie fungine favorite dall'umidità stagnante.
  • Quali sono i principali nemici dell'ulivo e come difenderlo?
    L'ulivo può subire attacchi da patogeni crittogamici e parassiti animali. Le malattie fungine sono spesso correlate a errori colturali come un'eccessiva umidità ambientale, un drenaggio carente o sovradosaggi di fertilizzazione. Tra i parassiti animali, i più temibili sono l'oziorrinco, che danneggia foglie e germogli, e la mosca delle olive, che rovina il frutto. Per contrastare questi insetti è necessario intervenire tempestivamente con specifici insetticidi. Mantenere il terreno ben drenato e la chioma areata rappresenta inoltre la miglior prevenzione naturale contro molte affezioni.

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