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Giardini piante grasse

Aggiornato il 21 dicembre 20163 capitoli5 domande frequenti
Giardino piante grasse

Cosa sono i giardini di piante grasse

La moda dei giardini di piante grasse, che più o meno fedelmente ricordano e ripetono lo stile dei giardini giapponesi o zen, sono luoghi dove la vegetazione ha un aspetto particolare. Anche le forme, i colori e le esigenze delle piante che vengono inserite in questi giardini sono originali ed inconsuete. Le piante grasse hanno un fascino unico; sono riuscite a trovare il modo per risolvere il problema delle scarse irrigazioni tipiche delle loro zone di origine, trasformando le foglie in spine per non disperdere acqua, oppure utilizzando fusto e foglie per immagazzinare il prezioso liquido. I ritmi di un giardino roccioso sono molto più lenti e rilassanti rispetto a quelli di un giardino normale. Le caratteristiche principali di questo tipo di spazi verdi sono le rocce, più o meno grandi, la ghiaia che caratterizza suolo e vialetti, le piante succulente spinose oppure a foglia carnosa e, quando possibile, un laghetto o un piccolo corso d'acqua. In genere, i giardini rocciosi si sviluppano su più livelli, creando dossi e collinette.

Come creare un giardino roccioso

I giardini di piante grasse possono essere di ogni dimensione, considerando anche la gran varietà di piante che vi si possono inserire. Le succulente possono essere molto grandi o decisamente piccole ed avere una crescita veloce o lentissima, per cui, a seconda delle dimensioni del giardino e dell'aspetto che gli si vuole dare, la scelta sarà comunque vasta ed in grado di accontentare il gusto del giardiniere.Oltre alle piante grasse, per creare un giardino di questo tipo occorrono delle rocce o dei sassi e della ghiaia o piccole pietre. Se è possibile procurarsi materiale caratteristico del poto, il giardino avrà una fisionomia perfettamente integrata all'ambiente, ma si può anche decidere di scegliere materiale diverso e rocce particolari.Per un effetto più suggestivo, si consiglia di creare diversi livelli, costruendo piccoli terrazzamenti, collinette e avvallamenti, sempre utilizzando massi e pietrisco. Sul fondo dello spazio disponibile troveranno posto le cactacee più alte ed imponenti, mentre in primo piano si possono sistemare piante grasse più piccole, originali e magari più facili alla fioritura che, peraltro, nelle piante grasse, è sempre spettacolare.

Come curarli

Spesso i giardini di piante grasse sono preferiti proprio perché, una volta impiantati, richiedono cure minime e non assidue. Le succulente vanno annaffiate solo se il terreno è molto asciutto e la siccità perdura per alcuni giorni, altrimenti le normali precipitazioni sono sufficienti a garantire il giusto apporto di acqua, che le piante provvedono a conservare. Durante la stagione calda si può prevedere di annaffiare all'incirca una o due volte a settimana. Periodicamente è bene unire all'acqua un fertilizzante specifico per piante grasse, ricco di potassio e fosforo e con basso contenuto di azoto.Anche i giardini di piante grasse devono essere curati, seppure in tempi più distanziati rispetto ai giardini classici. Per un giardino ordinato e pulito, che quindi sarà meno soggetto all'attacco di funghi e marciume, bisogna provvedere ad eliminare le parti secche o rovinate e i fiori ormai appassiti. Anche le erbacce, che fra i sassi crescono meno facilmente, ma sono pur sempre infestanti, vanno eliminate, e le piante che sono cresciute troppo vanno ridimensionate.Con poche cure, i giardini di piante grasse sono molto attraenti e capaci di catturare l'ammirazione di chi li osserva.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le piante grasse nel mio giardino?
    Le piante grasse richiedono irrigazioni molto sporadiche poiché sono adattate a conservare l'acqua nei tessuti. Innaffia solo quando il substrato è completamente asciutto e persiste la siccità per diversi giorni; nelle stagioni calde, una frequenza di una-due volte a settimana potrebbe essere sufficiente, ma verifica sempre l'umidità del terreno prima di agire. Nelle piogge naturali, specialmente in primavera e autunno, l'apporto idrico aggiuntivo è quasi mai necessario. L'eccesso di acqua è il nemico principale, poiché causa rapidamente il marciume radicale. È fondamentale garantire un drenaggio perfetto: l'acqua non deve mai ristagnare intorno alle radici.
  • Che tipo di concime usare per le piante grasse?
    Per nutrire correttamente le succulente, utilizza un fertilizzante specifico formulato per esse, caratterizzato da un basso contenuto di azoto e da concentrazioni più elevate di potassio e fosforo. L'azoto in eccesso favorirebbe una crescita erbacea debole e soggetta a malattie, mentre potassio e fosforo supportano la resistenza strutturale e la fioritura. Apporta il concime diluito nell'acqua di irrigazione durante il periodo vegetativo attivo, generalmente in primavera ed estate, seguendo attentamente i dosaggi indicati sulla confezione. Evita di concimare in inverno, quando le piante sono in dormienza e non assorbono nutrienti.
  • Come posso progettare la disposizione fisica di un giardino roccioso?
    Per un effetto estetico ottimale, crea diverse altimetrie sfruttando rocce, massi e pietrisco per formare terrazzamenti, collinette e avvallamenti. Posiziona le specie più alte e imponenti, come alcune cactacee, nella parte posteriore o sui punti più elevati, mentre riserva il primo piano alle varietà nane, tappezzanti o a fioritura spettacolare. Integra ghiaia e sassi per coprire il suolo, migliorando il drenaggio e riducendo l'evaporazione. Cerca di utilizzare materiali lapidei locali per integrare armoniosamente il giardino nel paesaggio circostante, ottenendo un aspetto naturale e rilassante simile agli stili zen o giapponesi.
  • Quali sono le operazioni di manutenzione ordinaria necessarie?
    Nonostante richiedano poche cure, i giardini di succulente necessitano di interventi periodici per restare sani e ordinati. Elimina regolarmente le parti vegetali secche, danneggiate o i fiori appassiti per prevenire attacchi fungini e marciumi. Controlla frequentemente la presenza di erbe infestanti tra le pietre, rimuovendole manualmente per evitare competizione per le risorse. Se alcune piante crescono eccessivamente, interveni con tagli di contenimento per mantenerne la forma desiderata e l'equilibrio estetico. Una pulizia accurata favorisce la circolazione dell'aria e riduce i rischi fitosanitari, garantendo longevità alle piante.
  • Posso coltivare piante grasse in tutte le regioni italiane?
    La coltivazione è possibile ovunque, ma con accorgimenti diversi. Nelle regioni dal clima mite, molte succulente possono stare all'aperto tutto l'anno, proteggendole solo dai geli intensi. Nelle zone con inverni rigidi, le piante più sensibili al freddo devono essere coltivate in vaso e spostate in serra fredda o ambienti luminosi e freschi sotto tettoia durante i mesi invernali. Scegli specie autoctone o adattate al tuo microclima locale: le cactacee e le agavi resistono meglio al gelo rispetto alle euforbie o alle stapelie. La chiave è valutare la temperatura minima assoluta della tua zona e selezionare le varietà compatibili.

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