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Innesto a spacco

Aggiornato il 22 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Innesto a spacco

L'innesto a spacco

L'innesto a spacco è una pratica antica, che veniva attuata anche nei secoli passati. Si tratta di un metodo di innesto facile da realizzare, che permette di ottenere ottimi risultati anche da parte di persone poco esperte. Spesso è il metodo di innesto maggiormente utilizzato, soprattutto in frutticoltura, anche tra gli hobbisti. Generalmente si pratica l'innesto a spacco per far produrre dei frutti di una particolare varietà ad un albero da frutta selvatico, o con produzione di scarsa qualità. Si tratta quindi di un metodo di miglioramento arboricolo, ma anche di propagazione: i frutti della pianta ottenuta in questo modo saranno simili a quelli dell'albero da cui si sono prelevate le marze. L'innesto a spacco si pratica a fine inverno o inizio primavera, prima che le piante abbiano iniziato lo sviluppo vegetativo.

Diversi tipi di innesto a spacco

Il più classico tipo di innesto a spacco è detto anche comune. Si effettua utilizzando marze di piccole dimensioni, che andranno inserite su un albero giovane. Si procede capitozzando il porta innesto, lasciando solo il fusto, con sezione parallela al terreno. Sul fusto si pratica un profondo spacco, che lo suddivide perfettamente a metà. All'interno dello spazio così ottenuto si inseriscono le marze, tagliate a cuneo, in modo che il legno vivo sia a perfetto contatto con la superficie interna del portainnesto. A questo punto è importante ricoprire i tagli con del mastice per innesti, che evita lo sviluppo di muffe o di batteri, mantenendo la congiunzione in perfetta salute. Per fare in modo che l'innesto rimanga saldo è importante legare il fusto, utilizzando della rafia o del filo in gomma. Tale legatura si potrà togliere nel momento in cui si notano i primi germogli da parte delle marze. L'innesto a spacco comune viene molto utilizzato per gli alberi da frutto, sia per meli, peri, peschi o pruni, sia per gli agrumi. Il fusto del porta innesto deve avere una dimensione minima di almeno 10 cm, su cui si possono inserire diverse marze.

Altri tipi di inensto a spacco

L'innesto a spacco viene utilizzato anche per altri tipi di coltivazione, oltre agli alberi da frutto. In questi casi si predilige l'innesto a spacco cosiddetto all'inglese. Si sceglie un ramo del portainnesto delle medesime dimensioni rispetto alla marza, e si procede all'inserimento del piccolo rametto nello spacco creato. Questo tipo di innesto viene utilizzato per le piante ornamentali, come ad esempio le rose, raramente sugli alberi da frutto se non nel caso in cui si desideri produrre alberi che portano diverse varietà di frutta. Per poterlo realizzare è necessario che il porta innesto e le marze appartengano al medesimo genere. Tale innesto si pratica sulle piante di prunus, ottenendo dal medesimo fusto la produzione di susine e albicocche, per fare un esempio. A volte l'innesto all'inglese viene sfruttato nei giardini per ottenere frutti o fiori in modo sfalsato sui rami, per una stagione produttiva più lunga.

Qualche precisazione sull'innesto a spacco

L'innesto a spacco è molto utilizzato perché è abbastanza facile ottenerne il perfetto attecchimento. È però importante fare attenzione ad alcune specifiche, che riguardano le marze e i portainnesto. Le marze andrebbero prelevate durante i mesi invernali, quando le gemme sono già visibili ma non ancora ingrossate. Visto che saranno poi innestate dopo alcune settimane, si possono conservare senza problemi in un piccolo sacchetto per alimenti, in frigorifero, al freddo e al buio. Il portainnesto deve essere scelto in modo accurato, in modo che si tratti di un albero sano e robusto, che si mostri particolarmente vigoroso. La potatura per la preparazione del portainnesto deve essere effettuata nella stessa giornata in cui si procede con l'inserimento delle marze, nella prima metà della primavera. Chiaramente il periodo corretto per l'innesto dipende dalla zona e dal clima: le piante devono aver già iniziato lo sviluppo vegetativo primaverile. Gli strumenti da utilizzare devono essere puliti e disinfettati e molto affilati.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per eseguire l'innesto a spacco?
    L'innesto a spacco va praticato a fine inverno o all'inizio della primavera, esattamente prima che le piante inizino il loro sviluppo vegetativo attivo. È fondamentale aspettare che il portainnesto abbia mostrato i primi segni di risveglio primaverile, garantendo così una maggiore vitalità cellulare necessaria per la fusione. Il periodo esatto può variare leggermente in base alla zona climatica: nelle regioni più fredde si attende l'arrivo del caldo primaverile, mentre al Sud si può procedere prima. La regola d'oro è operare quando la linfa inizia a circolare ma le gemme non hanno ancora aperto completamente.
  • Come si preparano e conservano le marze prima dell'innesto?
    Le marze, ovvero i rametti prelevati dalla pianta madre, devono essere raccolte durante i mesi invernali, preferibilmente quando le gemme sono visibili ma non ancora gonfie. Una volta prelevate, per mantenerle vitali fino all'operazione di innesto (che avverrà qualche settimana dopo), vanno riposte in un sacchetto di plastica sigillato. Questo contenitore va tenuto in frigorifero, al buio e a temperature fresche. Questa conservazione mantiene le marze in uno stato di dormienza controllato, impedendo che germino prematuramente o si secchino, assicurando così la massima vitalità al momento dell'inserimento nello spacco.
  • Qual è la differenza tra innesto a spacco comune e quello all'inglese?
    La differenza principale risiede nelle dimensioni e nell'utilizzo. L'innesto a spacco comune si esegue su un fusto di portainnesto di buon diametro (almeno 10 cm), capitozzandolo e inserendo multiple marze a cuneo; è ideale per rinnovare alberi da frutto adulti. L'innesto all'inglese, invece, prevede l'accostamento di un ramo del portainnesto e di una marza di diametro quasi identico. Questo metodo è tipico delle piante ornamentali come le rose o per creare alberi policromi su Prunus, richiedendo una precisione chirurgica superiore poiché le superfici di contatto devono combaciare perfettamente.
  • Cosa devo usare per proteggere i tagli dopo aver inserito le marze?
    Dopo aver inserito le marze nello spacco e averle legate saldamente con rafia o filo di gomma, è indispensabile coprire ogni taglio scoperto con del mastice per innesti. Questo prodotto ha una duplice funzione: sigilla ermeticamente la ferita per evitare la disseccazione dei tessuti interni e agisce come barriera protettiva contro funghi, muffe e batteri patogeni che potrebbero entrare attraverso le piaghe aperte. Inoltre, aiuta a mantenere umida la zona di giunzione, favorendo la cicatrizzazione e l'unione perfetta tra il portainnesto e la marza.
  • Quando posso rimuovere la legatura dopo l'innesto?
    La legatura, realizzata con rafia o materiale elastico, serve a tenere salda la marza contro il portainnesto durante la fase critica di attecchimento. Non bisogna rimuoverla troppo presto per non disturbare la formazione del callo, né troppo a lungo per evitare che stringa eccessivamente il nuovo tessuto in crescita. Il momento giusto per toglierla si identifica osservando la comparsa dei primi germogli freschi da parte delle marze. Quando vedi che la pianta sta vegetando attivamente e la saldatua è avvenuta, puoi procedere con la rimozione delicata della fasciatura.

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