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Tecnica dell'innesto a corona

Aggiornato il 11 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Innesto a corona

Cos'è l'innesto a corona

L'innesto, in linea generale, è una tecnica di giardinaggio che consente di ottenere, dall'unione di piante affini, una nuova varietà di pianta. Esistono varie tipologie di innesti, l'innesto per approssimazione, a gemma e gli innesti detti a marza di cui fa parte l'innesto a corona che andremo ad approfondire. L'iinnesto a corona è particolarmente indicato nella frutticoltura, poiché la maggior parte delle piante o degli alberi da frutto si presta agevolmente a questa tecnica. L'innesto a corona deve il suo nome alla disposizione delle marze, ovvero una porzione di ramo provvista di gemme, sul portainnesto. Le marze infatti, vengono posizionate nella corteccia del portainnesto in modo da formare per l'appunto una corona. Importante sottolineare che questo innesto va effettuato su piante adulte, poiché il portainnesto dovrà avere un diametro significativo.

Piante su cui è possibile praticare l'innesto a corona

Come accennato in precedenza, buona parte delle piante da frutto si prestano egregiamente all'innesto a corona. Analizziamo più approfonditamente quali sono queste piante. Innanzitutto è bene ricordare che la pianta madre, cioè quella che fungerà da portainnesto, dovrà essere una pianta adulta. Il portainnesto dovrà avere un diametro sufficientemente ampio per poter accogliere agevolmente le marze. Le piante che meglio si prestano all'innesto a corona sono le Drupacee, ovvero tutte quelle piante che come frutto avranno una drupa, di questa famiglia fanno parte, ad esempio, il pesco, il ciliegio o il mandorlo. Questa particolare tipologia di innesto si adatta perfettamente anche a piante di agrumi, come limoni o arance, alle piante di olivo o agli alberi da frutto più comuni come il melo.

Quando effettuare l'innesto a corona

La pratica botanica dell'innesto a corona va pianificata attentamente, è molto importante infatti sapere con esattezza la data di quando si effettuerà l'operazione, ma in che periodo dell'anno bisogna operare? L'innesto a corona va praticato in primavera, quando le piante stanno attraversando quel periodo biologico comunemente conosciuto come 'in succhio', che prevede un'attiva circolazione della linfa e un conseguente distacco della corteccia più facile ed agevole. Le marze vanno prelevate con un certo periodo di anticipo sulla data prefissata per l'innesto.E' possibile prelevare le marze una decina di giorni prima e vanno conservate sotto terra per evitare che si secchino, oppure in inverno e in questo caso vanno conservate in frigo. Da qui la raccomandazione di un'attenta pianificazione del lavoro.

Applicazione pratica dell'innesto a corona

Una volta stabilito su quali piante è possibile effettuare l'innesto a corona, quale è il periodo stagionale utile e aver capito quando prelevare le marze, si è pronti per passare all'applicazione pratica di un innesto a corona. Il primo passo è preparare il portainnesto, con una sega bisogna tagliare il tronco della pianta madre alla giusta altezza, circa un metro, con un taglio netto e parallelo al suolo. Con un coltello adatto si devono praticare un numero di incisioni, di una decina di centimetri, pari al numero delle marze da innestare nella corteccia del portainnesto. La parte delle marze che sarà innestata deve essere intagliata a cuneo per favorire l'innesto nella corteccia della pianta madre. Importante cospargere le incisioni appena fatte con un mastice apposito prima di inserire le marze, una volta fatto, inserite le marze e legatele saldamente con la rafia e il gioco è fatto.

Domande frequenti

  • Quali piante da frutto sono ideali per l'innesto a corona?
    Questa tecnica è particolarmente efficace sulle Drupacee, una famiglia che include peschi, ciliegi, pruni e mandorli, caratterizzati dal frutto carnoso con nocciolo. Si adatta inoltre molto bene ad altre colture comuni come gli agrumi (limoni, aranci), l'olivo e il melo. La condizione fondamentale non è tanto la specie, quanto lo stato vegetativo del portainnesto: la pianta madre deve essere adulta e presentare un tronco o un ramo principale con un diametro sufficiente ad accogliere le marze senza stressare eccessivamente la pianta.
  • In che periodo dell'anno si esegue correttamente l'innesto a corona?
    Il momento ideale è la primavera, specificamente durante la fase vegetativa nota come 'in succhio'. In questo periodo la linfa circola attivamente, causando un naturale distacco della corteccia dal legno sottostante, il che facilita enormemente l'inserimento delle marze. È cruciale anticipare il prelievo delle marze: possono essere staccate circa dieci giorni prima dell'intervento e conservate interrate per mantenerle umide, oppure raccolte in inverno e tenute in frigorifero fino al momento dell'uso per evitarne l'essiccamento.
  • Quale attrezzatura è necessaria per praticare questo innesto?
    Per eseguire un innesto a corona di qualità servono strumenti precisi e puliti. È indispensabile una sega da potatura per effettuare il taglio netto del tronco del portainnesto a un'altezza di circa un metro. Per le incisioni verticali nella corteccia e la preparazione a cuneo delle marze, occorrono coltelli da innesto ben affilati. Infine, servirà del mastice cicatrizzante specifico per proteggere le ferite dalla disidratazione e dalle infezioni fungine, oltre alla rafia per fissare saldamente le marze al portainnesto dopo l'inserimento.
  • Come si preparano le marze prima dell'innesto?
    Le marze, ovvero i rametti prelevati dalla pianta madre feconda, devono essere lavorate accuratamente prima dell'inserimento. La parte inferiore della marza, quella destinata a entrare nel portainnesto, va intagliata a forma di cuneo. Questa sagomatura è essenziale perché permette alla marza di aprirsi leggermente quando viene spinta tra la corteccia e il legno del portainnesto, garantendo un contatto perfetto tra i tessuti cambiali delle due piante. Un taglio a cuneo regolare aumenta drasticamente le probabilità di attecchimento.
  • Quali sono i passaggi pratici per inserire le marze nel portainnesto?
    Dopo aver tagliato il tronco del portainnesto orizzontalmente, si praticano incisioni verticali nella corteccia profonde circa dieci centimetri; il numero di tagli deve corrispondere esattamente al numero di marze che si intendono applicare. Prima di inserire i rametti, è consigliabile cospargere le fessure con mastice protettivo. Si inseriscono poi le marze a cuneo facendole penetrare tra corteccia e legno finché non sono ben salde. Infine, si avvolge tutto con la rafia per immobilizzare le marze e si chiude ogni altra ferita aperta con ulteriore mastice per sigillare l'innesto.

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