Struttura serra giardino

Serre da balcone

Serre fai da te

Costruire serre fai da te non è difficile e consente di praticare l'hobby del giardinaggio con maggiori soddisfazioni e migliori risultati.

di Redazione

13 gennaio 2017

Cosa occorre

Con le serre fai da te si ha la possibilità di disporre di un ambiente riparato per le piante a misura dei propri spazi. Lo scopo delle serre è quello di riparare piante e ortaggi nel periodo invernale, di seminare in luogo protetto le piante che poi saranno trapiantate all'aperto e di ottenere primizie o prodotti tardivi. Le serre fai da te possono essere di ogni dimensione e materiale, purché rispettino alcune regole fondamentali per la crescita sana e rigogliosa delle piante che ospiteranno. Le serre sono formate da due elementi principali: la struttura solida che costituisce lo scheletro della serra, e il rivestimento che garantisce la protezione delle piante. La parte solida può essere in legno, ferro o plastica. La differenza sostanziale sta nella manutenzione che ciascun materiale richiederà: quasi nulla per plastica e affini, più attenta per legno e ferro. Volendo semplificare il lavoro, si possono utilizzare strutture già esistenti come librerie, scaffali da cantina, vecchi mobili da adattare. Bisognerà stare attenti alle misure e fare in modo che la serra sia ben illuminata, poiché le piante, in genere, necessitano di molta luce.

Il rivestimento

Nel costruire o adattare la struttura delle serre fai da te, bisogna programmare una comoda apertura. Sarà indispensabile per posizionare, spostare e curare le piante all'interno, ma è necessario che si apra, almeno in modo parziale, anche per permettere di regolare il grado di umidità. L'umidità che si crea nell'ambiente chiuso è utile alle piante, ma non deve essere eccessiva, pena la comparsa di marciumi e malattie fungine. Aprendo la serra fai da te per alcuni minuti al giorno, si può evitare questo inconveniente. La copertura delle serre può essere in plastica rigida, teli di plastica, policarbonato, vetroresina o vetro. Per una serra fai da te, soprattutto se di piccole dimensioni, solitamente si preferisce rivolgersi ai teli in plastica, più economici e facile da gestire. Sul mercato ce ne sono di diverse qualità che si differenziano per lo spessore, la luminosità e la resistenza alle intemperie.

Strategie da adottare

Per una serra fai da te, soprattutto se di piccole dimensioni, il telo in policarbonato può essere una buona soluzione, ma in zone particolarmente ventose sono più stabili e sicure le coperture rigide. Le serre non devono necessariamente essere riscaldate; all'interno si crea un micro clima favorevole a molte specie vegetali, ma per sfruttare meglio questa caratteristica è bene posizionare le serre con esposizione a sud e, quando possibile, appoggiate ad un muro preesistente. In questo modo si sfrutterà l'energia solare sia per la luminosità che per il calore. Nella serra si può mettere un termometro per misurare la temperatura e un contenitore di colore scuro contenente acqua, che si riscalderà di giorno e rilascerà il calore durante la notte. Periodicamente, una o due volte l'anno, le serre vanno svuotate e ben pulite, in modo da non agevolare la presenza di parassiti. Nelle piccole serre fai da te da terrazzo o balcone, bisogna assicurarsi che il rivestimento non sia tanto sporco da non lasciar passare la luce.

Domande frequenti

  • Quali materiali sono migliori per la struttura e il rivestimento di una serra fai da te?
    La scelta dipende dal bilancio tra durata e manutenzione. Per la struttura, il legno offre un aspetto naturale ma richiede trattamenti periodici contro muffe e insetti; il ferro è resistente ma teme la ruggine se non trattato; la plastica o alluminio richiedono quasi zero manutenzione. Per il rivestimento, i teli in plastica economica sono ideali per progetti piccoli e temporanei, mentre il policarbonato alveolare garantisce migliore isolamento termico e durabilità. In zone molto ventose, opta per coperture rigide (vetroresina o vetro) per maggiore stabilità, evitando che il vento danneggi la struttura o il telo.
  • Come si regola l'umidità e la temperatura all'interno della serra?
    L'umidità è vitale ma un'eccessiva concentrazione favorisce funghi e marciumi. Per controllarla, devi prevedere aperture regolabili sulla struttura per garantire il ricambio d'aria, ventilando brevemente ogni giorno. Per la temperatura, la serra crea un microclima grazie all'effetto serra, ma puoi potenziarlo esponendola a Sud e appoggiandola a un muro esistente che accumula calore. Un trucco efficace è inserire un contenitore di colore scuro pieno d'acqua: di giorno assorbe il calore solare e di notte lo rilascia gradualmente, proteggendo le piante dalle gelate notturne senza bisogno di sistemi di riscaldamento costosi.
  • È possibile costruire una serra utilizzando oggetti domestici recuperati?
    Assolutamente sì, ed è un ottimo modo per risparmiare. Puoi adattare librerie, scaffali da cantina o vecchi mobili trasformandoli nello scheletro della serra. Assicurati solo che le dimensioni siano adeguate allo spazio disponibile e che la struttura sia stabile. Il punto critico sarà applicare il rivestimento trasparente (plastica o policarbonato) mantenendo l'ermeticità necessaria per trattenere il calore, ma garantendo comunque vie di fuga per l'aria. Questa soluzione è perfetta per chi vuole sperimentare senza grandi investimenti iniziali, purché si presti attenzione alla tenuta stagna e alla resistenza del materiale usato come base.
  • Quanta luce serve alle piante in serra e come mantenerla ottimale?
    La maggior parte delle piante ornamentali e ortive necessita di molta luce diretta per crescere vigorosamente. Posizionare la serra con esposizione a Sud massimizza l'apporto luminoso. È fondamentale mantenere il rivestimento esterno pulito: sporco, polvere o alghe riducono drasticamente la trasparenza, limitando la fotosintesi. Pulisci periodicamente il materiale di copertura (specialmente se usi plastica sottile) con acqua e detergenti delicati. Se la luce naturale risulta insufficiente, specialmente in inverno, valuta l'uso di lampade a LED specifiche per la crescita vegetale come integrazione, ma la priorità resta sempre l'esposizione solare corretta.
  • Quando e come va effettuata la manutenzione straordinaria della serra?
    Una pulizia profonda e uno svuotamento completo dovrebbero avvenire una o due volte l'anno, idealmente prima della primavera e dopo l'autunno. Rimuovi tutte le piante vecchie, il terreno esausto e i residui organici che potrebbero ospitare parassiti o spore fungine. Lava bene la struttura interna ed esterna, inclusi telai e chiusure. Controlla l'integrità del rivestimento: eventuali buchi o crepe vanno riparati immediatamente per evitare dispersioni termiche e infiltrazioni. Questa procedura non igienizza solo l'ambiente, ma previene il proliferare di malattie che potrebbero compromettere la salute delle nuove colture nella stagione successiva.