Perchè adottare i sistemi di allarme
Quando si intraprende un intervento di ristrutturazione, che si tratti di un appartamento o di una villetta, le dotazioni di sicurezza possono rappresentare un ambito di intervento utile a evitare visite sgradite, ridurre la spesa per eventuali assicurazioni, oltre che a valorizzare la proprietà. La protezione di una abitazione può avere gradi diversi, secondo la normativa Cei 79-3 del 2012 rivolta ai responsabili della progettazione, installazione, collaudo e manutenzione degli impianti. Questo sistema determina anche la quantificazione dei premi assicurativi, in base alla dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore. I sistemi di allarme possono inoltre usufruire dell'incentivo fiscale pari al 50% delle spese sostenute: l'importo viene scalato nella dichiarazione dei redditi attraverso 10 rate annuali. L'installatore professionale garantisce un'assistenza post-vendita continua.
Il grado di protezione dei sistemi di allarme
I vari modelli dei sistemi di allarme sono molto diversi tra loro, quindi assicurano differenti gradi di sicurezza. Infatti la protezione adeguata per un'abitazione privata al cui interno non si trovino beni di particolare valore è diversa da quella necessaria a proteggere la villa di un personaggio noto, il cui tenore di vita sia particolarmente elevato. La sicurezza, dunque, è sempre frutto di una mediazione più o meno spinta tra diversi elementi, a cominciare dal budget. Si può bloccare l'intruso in giardino, prima che sfondi una finestra e minacci direttamente beni e persone. Per questo si può adottare una protezione perimetrale, basata su sensori passivi o attivi. I sistemi di allarme passivi non necessitano di un emettitore e un ricevitore e sono molto versatili. In più è necessario che abbiano un sistema antiaccecamento: in questo modo si evita che i rilevatori vengano "accecati" per sbaglio. Altri tipi di sensori passivi sono quelli a calpestio: si tratta di tubi in gomma, che vengono disposti in uno o più anelli intorno alla casa e che rilevano la presenza di estranei in base al loro peso.
Alcuni sistemi di allarme
Un altro tipo di sistemi di allarme è quello basato su coppie di trasmettitori e ricevitori (Tx/Rx), in tecnologia IR oppure microonde, cioè generano un campo elettromagnetico. In pratica, se i fasci vengono interrotti, si innesca l'allarme. Per funzionare i trasmettitori e i ricevitori devono essere reciprocamente visibili, tuttavia il sistema non individua con precisione il punto di intrusione. Qualunque sia la soluzione prescelta, è necessario predisporla in modo che non scatti rilevando la presenza di un animale domestico o selvatico nel giardino. Questa taratura costituisce una potenziale falla nella protezione, della quale si deve tenere conto. Anche per questo è opportuno abbinare ai sensori un buon sistema di telecamere per capire rapidamente come comportarsi e in quale zona della casa è avvenuta la violazione. Inoltre, il materiale videoregistrato aiuterà le forze dell'ordine a individuare il colpevole, risoluzione permettendo. Dopo il giardino, i sistemi di allarme devono proteggere le finestre: i dispositivi più usati sono il sensore di status (aperto/chiuso) o barriere IR. Tuttavia quando scatta questo tipo di allarme, il ladro è già entrato.
Le modalità di installazione degli allarmi
I sistemi di allarme non devono necessariamente essere cablati: esistono infatti impianti senza fili. L'opzione tradizionale è quella ottimale dal punto di vista della sicurezza e della neutralità dell'impianto, anche se implica la previsione di canaline dedicate. Si possono sfruttare i passaggi dell'impianto elettrico, ma potrebbero essere necessarie costose modifiche. Le controindicazioni del sistema wireless potrebbero essere il costo delle batterie e la presenza di frequenze potenzialmente dannose, analoghe a quelle di un cellulare in chiamata. Inoltre il wireless potrebbe presentare problemi di vulnerabilità a causa delle possibili interferenze: dipenderà dalla qualità del prodotto che si acquista. Un impianto non efficace è anche quello che disturba il vicinato per i falsi allarmi. Il costo dei sistemi di allarme è molto variegato, in quanto dipende dalle caratteristiche stesse dell'impianto. Il sistema installato da un operatore certificato con apparecchiature conformi può essere connesso gratuitamente alle centrali di Polizia e Carabinieri.
Domande frequenti
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Posso detrarre fiscalmente le spese per l'installazione di un sistema di allarme?Sì, è possibile usufruire di un incentivo fiscale pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di allarme. L’importo detraibile va suddiviso in 10 quote annuali di uguale misura e dichiarato nella propria dichiarazione dei redditi. È fondamentale che l’intervento venga eseguito da personale qualificato e che venga rilasciata la dichiarazione di conformità dell’impianto, requisito essenziale per accedere al bonus e per ottenere eventuali riduzioni sui premi assicurativi.
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Qual è la differenza tra sensori passivi e attivi negli allarmi perimetrali?I sensori passivi, come quelli a calpestio (tubi in gomma sensibili al peso) o i PIR, non richiedono un emettitore dedicato e rilevano direttamente la presenza umana o animale nell'area monitorata. Sono molto versatili ma necessitano di sistemi anti-accecamento per evitare falsi positivi dovuti a fonti esterne. Al contrario, i sistemi attivi (tecnologia IR o microonde) lavorano in coppia: un trasmettitore invia un segnale a un ricevitore. Se il fascio viene interrotto da un intruso, scatta l'allarme. Questi richiedono che trasmettitore e ricevitore siano perfettamente allineati e visibili.
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È meglio scegliere un allarme cablato o wireless per casa?La scelta dipende da esigenze specifiche. Gli impianti cablati offrono generalmente maggiore stabilità, sicurezza e indipendenza energetica, poiché non dipendono dalle batterie dei sensori, ma richiedono opere murarie per le canaline. Gli impianti wireless facilitano l'installazione, specialmente nelle ristrutturazioni, ma presentano costi ricorrenti per il cambio delle batterie e sono potenzialmente soggetti a interferenze radio o vulnerabilità informatiche. Entrambi i sistemi, se ben configurati, garantiscono efficacia, ma il cablato rimane spesso preferibile per la massima affidabilità tecnica a lungo termine.
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Come evitare falsi allarmi causati dagli animali domestici?Per prevenire falsi allarmi causati da cani o gatti, è cruciale selezionare sensori con tecnologia pet-immune o effettuare una corretta tarazione. I sensori a infrarossi passivi (PIR) moderni distinguono il calore e il movimento umano da quello animale grazie a filtri ottici specifici. Per i sensori perimetrali attivi (fotocelle), bisogna regolare l'altezza del fascio in modo che passi sopra la testa dell'animale, garantendo che solo un corpo umano possa interromperlo. Abbinare sempre i sensori a telecamere permette di verificare visivamente l'evento prima di attivare sirene o chiamate alle autorità.
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L'allarme può essere collegato gratuitamente alle forze dell'ordine?Sì, un impianto di allarme installato da un operatore certificato e conforme alla normativa CEI 79-3 può essere collegato gratuitamente alle centrali operative di Polizia e Carabinieri. Questo servizio, spesso incluso nella fornitura iniziale o attivabile successivamente, permette l'intervento rapido delle autorità in caso di effrazione confermata. Il collegamento richiede che l'utente rispetti gli obblighi di manutenzione e che l'impianto sia regolarmente collaudato, riducendo il rischio di sanzioni per falsi allarmi ripetuti e aumentando l'efficacia della risposta in caso di reale pericolo.









