Verifiche su impianto elettrico

Normative della casa

Modulo dichiarazione di conformita

Il modulo dichiarazione di conformità, un documento utile in caso di vendita o locazione di un immobile.

di Redazione

19 aprile 2017

Il modulo dichiarazione di conformità

Quando viene costruito un immobile e vengono realizzati gli impianti idrici ed elettrici, il professionista abilitato o l'impresa che ha edificato la casa, produce un apposito modulo che dichiara che gli impianti realizzati ed i conseguenti lavori eseguiti sono stati effettuati a regola d'arte. Questo documento viene consegnato al proprietario dell'immobile, che ha una attestazione che fa fede verso terzi in ordine alla regolarità degli impianti e della loro corretta messa in opera. Questo tipo di documento, oltre ad essere obbligatorio, è utile in tutti i casi nei quali è necessario dover dimostrare che l'impianto è stato regolarmente installato e collaudato. Si pensi ad un classico caso di infortunio domestico protetto da una copertura assicurativa. Probabilmente il primo documento che verrebbe richiesto sarebbe proprio la conformità.

Vendita di un immobile

Il modulo dichiarazione di conformità, rappresenta un documento molto importante per determinare il valore finale di un immobile. In fase di stima, gli agenti immobiliari chiedono tutta la documentazione riguardante l'impianto idrico, elettrico, il libretto di manutenzione della caldaia e quanto altro possa essere oggetto di periodico controllo. Molti proprietari tuttavia tendono a smarrire il modulo dichiarazione di conformità, perché viene reputato come qualcosa alla stregua di una fattura. Avendo cura di controllarlo, invece, si noterà che sono presenti, ove indicato dalle norme, anche degli allegati tecnici relativi ai dispositivi installati. Una cosa certa è che un eventuale compratore che dovesse essere interessato all'acquisto dell'immobile trarrà una ottima impressione dal sapere che gli impianti sono a norma.

Documento indicato nelle aste giudiziarie

Il mercato immobiliare sta ancora subendo una crisi che è profonda e radicata. Tutti gli operatori del settore stanno ancora facendo i conti con questa stagnazione limacciosa che ha portato al fallimento di decine di imprese edili ed alla conseguente messa all'asta degli immobili. Stessa sorte è toccata alle case che sono state pignorate a coloro che non hanno potuto onorare i contratti di mutuo, magari a seguito della perdita del lavoro. Questo mercato attira l'attenzione di molte persone che sono convinte di concludere un buon affare. Ma spesso la ricerca del prezzo più basso porta a trascurare la perizia, dove sono riportati anche i dati relativi alla conformità degli impianti. Se notate che un immobile è messo in vendita senza la certificazione degli impianti dovete mettere in conto che sarà necessario provvedere qualora si vinca l'asta.

Chi compila il modulo

Occorre prima di tutto effettuare una distinzione temporale, ovvero quando deve essere compilato il modulo dichiarazione di conformità. A parte la fase di costruzione e consegna dell'immobile, qualsiasi successivo intervento rilevante su determinati impianti deve essere oggetto di valutazione da parte del professionista per il rilascio della dichiarazione di conformità. Questo significa che quando un artigiano specializzato si trova ad operare, ad esempio, sul nostro impianto elettrico per un guasto e provvede alla sostituzione di uno o più componenti, valuterà se la profondità del suo intervento è stata tale da dover procedere al rilascio di una dichiarazione di conformità in luogo della semplice fatturazione. Allo stesso principio rispondono gli interventi effettuati sull'impianto idrico o su quello termico.

Domande frequenti

  • Cos'è la Dichiarazione di Conformità e perché è fondamentale?
    La Dichiarazione di Conformità (DiCo) è un documento legale rilasciato da un professionista abilitato o dall’impresa installatrice che certifica che gli impianti (elettrici, idraulici, termici) sono stati realizzati a regola d’arte e secondo le normative vigenti. È fondamentale perché costituisce prova legale della regolarità degli impianti verso terzi, come assicurazioni, acquirenti o autorità. In caso di incidenti domestici o sinistri, la DiCo è spesso il primo documento richiesto per attivare le coperture assicurative o difendersi da responsabilità civili. Senza di essa, il proprietario rischia di non poter dimostrare la sicurezza dell’immobile.
  • Devo avere la Dichiarazione di Conformità per vendere casa?
    Sebbene non sia sempre obbligatoria per la validità del contratto di compravendita, la DiCo è cruciale per determinare il valore reale dell’immobile e garantire la trasparenza nella trattativa. Gli agenti immobiliari e i potenziali acquirenti richiedono solitamente questa documentazione insieme al libretto della caldaia e agli altri certificati di installazione. La presenza della DiCo rassicura l’acquirente sulla sicurezza e sulla legalità degli impianti, evitando future contestazioni o richieste di lavori urgenti. Smarrendola, il proprietario potrebbe svalutare l’immobile o incontrare difficoltà nella vendita; è quindi consigliabile recuperarla o farla rilasciare nuovamente dai professionisti competenti.
  • Chi è tenuto a rilasciare la Dichiarazione di Conformità?
    La DiCo deve essere compilata esclusivamente da professionisti abilitati (come ingegneri, architetti, geometri o periti iscritti all’albo) o da imprese specializzate autorizzate, a seconda del tipo di impianto. Non basta una semplice fattura dell’artigiano: è necessaria una verifica tecnica formale. Questo vale sia per le nuove costruzioni, sia per interventi sostanziali sugli impianti esistenti (es. sostituzione quadri elettrici, ampliamenti idraulici). Il professionista valuta l’intervento e, se conforme alle norme, emette il documento che attesta la corretta esecuzione dei lavori, assumendosi la responsabilità tecnica della conformità.
  • Cosa succede se compro casa all’asta senza la DiCo?
    Acquistare un immobile all’asta privo della Dichiarazione di Conformità comporta rischi significativi. Spesso le aste presentano immobili pignorati o derivanti da fallimenti, dove la documentazione tecnica è incompleta. Se la DiCo manca, l’aggiudicatario dovrà necessariamente farsi carico dei costi per far verificare gli impianti e ottenere la certificazione postuma, oppure sostituire gli impianti se non conformi. Prima di partecipare all’asta, è essenziale analizzare la perizia tecnica: se evidenzia carenze nella conformità, bisogna preventivare queste spese aggiuntive nel budget, poiché l’immobile verrà venduto nello stato di fatto, con tutti gli oneri a carico del vincitore.
  • È necessaria la DiCo dopo piccoli interventi di riparazione?
    Non tutti gli interventi richiedono la Dichiarazione di Conformità. Per piccole manutenzioni o sostituzioni di singoli componenti (es. cambiare una presa o una rubinetteria), basta la fattura del tecnico. La DiCo diventa obbligatoria solo quando l’intervento è 'rilevante', cioè modifica strutturalmente o funzionalmente l’impianto (es. rifacimento completo del quadro elettrico, spostamento di pareti con impatto sulle utenze, nuovi allacciamenti). Il professionista decide caso per caso se l’intervento è sufficiente a richiedere la certificazione. In dubbio, è meglio chiedere chiarimenti al tecnico incaricato, poiché la mancanza di DiCo su interventi importanti può invalidare le garanzie e la sicurezza dell’impianto.