Elegante stufa pellet

Stufe a legna

Funzionamento stufe a pellet

Se i vostri impianti con stufe a legna sono obsoleti, il funzionamento stufe a pellet vi potrebbe stupire per comodità e risparmio, leggete come.

di Redazione

24 febbraio 2017

I metodi di riscaldamento e la stufa a pellet

Tra i metodi più comuni e maggiormente utilizzati per riscaldare le nostre case e per mantenere una temperatura gradevole, ci sono le classiche caldaie alimentate a gas o con altre tipologie di combustibili, il camino con il fuoco e le sue braci, stufe elettriche o a combustibile e stufe alimentate a legna; tuttavia stanno prendendo sempre più campo le stufe a pellet. Ma cosa sono? Le stufe a pellet fungono da alternativa per riscaldare e mantenere calda la casa, hanno dimensioni che variano a seconda della grandezza della superficie da riscaldare e sono alimentate a pellet. Il pellet altro non è che segatura di legno trattata ed essiccata, pressata in piccoli cilindretti di lunghezza variabile, che partono da un minimo di circa mezzo centimetro, fino ad arrivare a più di quattro; questi cilindretti fungeranno da alimentazione per la nostra stufa bruciando e sviluppando calore. Prima di installare una stufa a pellet, è necessario individuare una posizione ottimale, tenendo conto che è indispensabile la presenza di una canna fumaria; al fine di ottimizzare la resa dell'impianto, è consigliato avvalersi dell'ausilio di tecnici o dell'idraulico di fiducia durante l'installazione.

Funzionamento stufe a pellet

Ma qual è il meccanismo che sta dietro a queste stufe? Il funzionamento stufe a pellet è semplice: c'è un contenitore che viene riempito con i cilindretti di legno (acquistabili online, o tramite empori e negozi specializzati). Da qui un sistema elettromeccanico permette al materiale ligneo di scendere nel crogiolo, cioè una sorta di bruciatore, il quale viene riscaldato elettricamente fino ad una temperatura tale da consentire lo sviluppo della fiamma. Quest'ultima riscalderà l'aria all'interno della stufa, aria che, grazie ad un sistema di ventole, sarà poi distribuita nella stanza riscaldando gradevolmente tutto l'ambiente. Le stufe più moderne possono essere programmate per accendersi e spegnersi in determinati orari e la potenza, con relativo consumo, può essere variata a seconda delle necessità. La pulizia e la manutenzione sono relativamente semplici, l'unica operazione che può richiedere un impegno maggiore è la pulizia della canna fumaria, che di solito viene eseguita una volta all'anno. Le stufe a pellet sono dispositivi semplici, ce ne sono per ogni tipo di portafoglio e danno un deciso supporto nel riscaldare i nostri appartamenti, permettendo di abbassare i costi delle bollette.

Ottimizzarne la resa

Il funzionamento stufe a pellet è sicuramente semplice, tuttavia alcune accortezze ci consentiranno di aumentarne le prestazioni e ottimizzarne la vita. In primis è necessario scegliere la tipologia di pellet adatto alla nostra stufa, poiché se il combustibile è composto da cilindretti troppo lunghi, potrebbero venirsi a creare problemi di alimentazione, derivanti da malfunzionamenti alla coclea (il componente meccanico che permette al materiale di finire nel crogiolo), con il rischio di bruciare il motorino che aziona questo meccanismo. Inoltre è bene scegliere con cura il pellet, deve essere di buona qualità, altrimenti la combustione potrebbe risultare difficoltosa. Dopo ogni utilizzo è consigliabile rimuovere lo scarto derivante dalla combustione del pellet, solitamente questo si deposita in un apposito scomparto localizzato sotto il crogiolo, così da raccogliere cenere e polvere. Dovrete fare attenzione anche alle interferenze, in quanto la maggior parte di queste stufe è dotata appunto di un dispositivo per il controllo a distanza, che se soggetto a interferenze, può causare malfunzionamenti della macchina. Piccoli dettagli che possono fare la differenza.

Domande frequenti

  • Come funziona nel dettaglio il meccanismo di accensione e distribuzione del calore?
    La stufa a pellet utilizza un sistema elettromeccanico automatizzato. Una riserva immagazzina i cilindretti di legno compresso, che vengono trasportati da una coclea verso il crogiolo, ovvero il bruciatore. Qui una resistenza elettrica scalda il materiale fino a innescare la combustione. Il calore generato viene disperso nell'ambiente grazie a ventole interne che spingono l'aria calda fuori dalla stufa. Questo processo garantisce una distribuzione uniforme della temperatura senza bisogno di intervento manuale continuo, rendendo il comfort termico immediato dopo l'accensione.
  • È obbligatorio avere una canna fumaria per installare una stufa a pellet?
    Sì, la presenza di una canna fumaria è fondamentale per il corretto funzionamento e la sicurezza della stufa a pellet. È necessaria per evacuare i fumi prodotti dalla combustione all'esterno dell'abitazione. Prima dell'installazione, è cruciale verificare che la canna fumaria esistente sia idonea o far installare quella specifica dal tecnico. L'ottimizzazione della resa dipende anche da un buon tiraggio della canna fumaria, quindi affidarsi a professionisti durante la fase di posa è essenziale per evitare rischi e garantire efficienza energetica.
  • Quali problemi possono derivare dall'uso di pellet di scarsa qualità o di lunghezza errata?
    Utilizzare pellet di bassa qualità o cilindri di lunghezza inadeguata può causare seri malfunzionamenti. Pellet troppo lunghi rischiano di bloccare la coclea, il meccanismo che trasporta il combustibile al bruciatore, portando potenzialmente alla rottura del motorino che la aziona. Inoltre, un combustibile di scarsa qualità offre una combustione meno efficiente, producendo più residui e cenere. Per evitare blocchi e guasti costosi, è sempre raccomandato scegliere pellet certificati e conformi alle specifiche tecniche indicate dal produttore della propria stufa.
  • Quanta manutenzione richiede una stufa a pellet e con quale frequenza?
    La manutenzione ordinaria è semplice e rapida: dopo ogni utilizzo o giornalmente, bisogna svuotare il cestello delle ceneri situato sotto il crogiolo per evitare accumuli che ostacolano la combustione. Una pulizia più approfondita dei componenti interni va fatta periodicamente secondo il manuale. L'operazione più impegnativa è la pulitura annuale della canna fumaria, da eseguire con cadenza annuale per garantire la sicurezza e l'efficienza. Le stufe moderne offrono spesso programmazioni orarie che riducono gli sprechi, ma richiedono comunque controlli regolari per funzionare correttamente.
  • Le stufe a pellet permettono di risparmiare sulle bollette rispetto ai sistemi tradizionali?
    Sì, le stufe a pellet rappresentano un'alternativa economica rispetto a gasolio, GPL e talvolta anche al metano, soprattutto se utilizzate come fonte principale o integrativa. Grazie alla loro elevata efficienza di combustione e alla possibilità di regolare la potenza in base alle esigenze reali, consentono di contenere i consumi energetici. Programmando l'accensione negli orari di maggiore necessità e utilizzando pellet di qualità, si massimizza il rendimento. Questo si traduce in un netto abbassamento dei costi di riscaldamento, offrendo un ottimo rapporto tra investimento iniziale e risparmio mensile sulla bolletta.