Funzionamento stufe a pellet

I metodi di riscaldamento e la stufa a pellet

Tra i metodi più comuni e maggiormente utilizzati per riscaldare le nostre case e per mantenere una temperatura gradevole, ci sono le classiche caldaie alimentate a gas o con altre tipologie di combustibili, il camino con il fuoco e le sue braci, stufe elettriche o a combustibile e stufe alimentate a legna; tuttavia stanno prendendo sempre più campo le stufe a pellet. Ma cosa sono? Le stufe a pellet fungono da alternativa per riscaldare e mantenere calda la casa, hanno dimensioni che variano a seconda della grandezza della superficie da riscaldare e sono alimentate a pellet. Il pellet altro non è che segatura di legno trattata ed essiccata, pressata in piccoli cilindretti di lunghezza variabile, che partono da un minimo di circa mezzo centimetro, fino ad arrivare a più di quattro; questi cilindretti fungeranno da alimentazione per la nostra stufa bruciando e sviluppando calore. Prima di installare una stufa a pellet, è necessario individuare una posizione ottimale, tenendo conto che è indispensabile la presenza di una canna fumaria; al fine di ottimizzare la resa dell'impianto, è consigliato avvalersi dell'ausilio di tecnici o dell'idraulico di fiducia durante l'installazione.
Elegante stufa pellet

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Funzionamento stufe a pellet

Interno stufa Ma qual è il meccanismo che sta dietro a queste stufe? Il funzionamento stufe a pellet è semplice: c'è un contenitore che viene riempito con i cilindretti di legno (acquistabili online, o tramite empori e negozi specializzati). Da qui un sistema elettromeccanico permette al materiale ligneo di scendere nel crogiolo, cioè una sorta di bruciatore, il quale viene riscaldato elettricamente fino ad una temperatura tale da consentire lo sviluppo della fiamma. Quest'ultima riscalderà l'aria all'interno della stufa, aria che, grazie ad un sistema di ventole, sarà poi distribuita nella stanza riscaldando gradevolmente tutto l'ambiente. Le stufe più moderne possono essere programmate per accendersi e spegnersi in determinati orari e la potenza, con relativo consumo, può essere variata a seconda delle necessità. La pulizia e la manutenzione sono relativamente semplici, l'unica operazione che può richiedere un impegno maggiore è la pulizia della canna fumaria, che di solito viene eseguita una volta all'anno. Le stufe a pellet sono dispositivi semplici, ce ne sono per ogni tipo di portafoglio e danno un deciso supporto nel riscaldare i nostri appartamenti, permettendo di abbassare i costi delle bollette.

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Ottimizzarne la resa

Stufa modello Il funzionamento stufe a pellet è sicuramente semplice, tuttavia alcune accortezze ci consentiranno di aumentarne le prestazioni e ottimizzarne la vita. In primis è necessario scegliere la tipologia di pellet adatto alla nostra stufa, poiché se il combustibile è composto da cilindretti troppo lunghi, potrebbero venirsi a creare problemi di alimentazione, derivanti da malfunzionamenti alla coclea (il componente meccanico che permette al materiale di finire nel crogiolo), con il rischio di bruciare il motorino che aziona questo meccanismo. Inoltre è bene scegliere con cura il pellet, deve essere di buona qualità, altrimenti la combustione potrebbe risultare difficoltosa. Dopo ogni utilizzo è consigliabile rimuovere lo scarto derivante dalla combustione del pellet, solitamente questo si deposita in un apposito scomparto localizzato sotto il crogiolo, così da raccogliere cenere e polvere. Dovrete fare attenzione anche alle interferenze, in quanto la maggior parte di queste stufe è dotata appunto di un dispositivo per il controllo a distanza, che se soggetto a interferenze, può causare malfunzionamenti della macchina. Piccoli dettagli che possono fare la differenza.




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