Termostufa a legna in metallo

Stufe a legna

Termostufa a legna

La termostufa a legna è un sistema di riscaldamento molto pratico e utile, che consente anche di avere acqua calda in casa. Inoltre ha buone rese.

di Redazione

14 marzo 2017

Cosa tenere a mente per installare una termostufa

Adottare una termostufa a legna per riscaldare gli ambienti domestici e fornire l'acqua calda sanitaria è un investimento a lungo termine. Per questo motivo bisogna valutare molto bene le caratteristiche dei modelli e dell'ambiente di installazione. Questo sistema di riscaldamento è l’evoluzione del tradizionale caminetto e si caratterizza per usare un combustibile economico e per il fatto di essere molto vantaggioso per funzionalità ed estetica. Quando si installa una termostufa a legna, l'impianto può essere l'unico sistema di riscaldamento della casa oppure affiancare i tradizionali termosifoni o una pompa di calore. In ogni caso la stufa va collegata all'esterno attraverso una canna fumaria da cui fuoriescono i fumi di combustione. L'allaccio può avvenire con una canna preesistente, così da evitare lavori murari. Per garantire un riscaldamento ottimale l'elemento va posizionato al centro della stanza per diffondere il calore in maniera omogenea. Se la casa è dotata di più livelli, si installa la stufa al primo piano.

Come funziona il riscaldamento con una termostufa a legna

Una termostufa a legna è un dispositivo che consente di produrre acqua calda sanitaria e per riscaldare l'abitazione attraverso la combustione del legno. Il liquido viene convogliato nei tubi degli impianti domestici e, se è ad alta temperatura, serve per alimentare i termosifoni; in alternativa, se è a bassa temperatura, alimenta i pannelli radianti a pavimento. Queste stufe possono essere indipendenti oppure far parte di impianti compositi: in questo modo si hanno soluzioni per il riscaldamento di ultima generazione che integrano pannelli solari, puffer o caldaiette murali a gas. La produzione di acqua calda sanitaria viene effettuata utilizzando appositi kit; inoltre si può accumulare il liquido in bollitori particolari, così da rimanere sempre alla temperatura desiderata. Esistono altri kit che consentono di adattare l'impianto ai vari contesti architettonici. Infine una termostufa a legna si può collegare al preesistente impianto di riscaldamento con un sistema a vaso di espansione chiuso oppure aperto.

I vantaggi ottenuti installando una stufa a legna

Adottare una termostufa a legna è l'ideale per riscaldare tutta l'abitazione, ottenendo anche la fornitura di acqua calda sanitaria impiegando un unico processo di combustione. In questo modo si hanno notevoli risparmi sul consumo di combustibile e sugli importi nella bolletta; al tempo stesso una stufa a legna utilizza per l'alimentazione un materiale decisamente economico e facile da reperire. I costi dei vari modelli variano in maniera sensibile a seconda del rivestimento usato e della potenza termica nominale dell'esemplare. Inoltre la potenza della termostufa a legna va calcolata in base alle dimensioni dell'ambiente da riscaldare (metri cubi oppure metri quadrati) e delle proprie esigenze. Infatti la resa termica del dispositivo varia se deve rimanere acceso tutto il giorno oppure soltanto in alcune fasce della giornata. In ogni caso questi modelli garantiscono un riscaldamento efficace ed efficiente.

Quali sono i costi per una stufa a legna

Una termostufa a legna ha costi inferiori rispetto ai modelli a pellet, tuttavia i prezzi sono molto variabili, in quanto possono partire dai 1.700 euro per arrivare a quasi 3.000 euro. Le differenze di prezzo sono determinate da diversi fattori, tra cui le dimensioni, le forme e il rivestimento della stufa, la potenza termica nominale necessaria per riscaldare la casa ed eventuali soluzioni particolari per la progettazione. Bisogna anche tenere a mente che l'alimentazione a legna risulta molto più economica rispetto a quella a pellet: infatti i costi annuali sono rispettivamente di 570 euro e 800 euro circa per un consumo giornaliero di 10 chili di combustibile. Per questi motivi l'acquisto di una termostufa a legna risulta economicamente molto conveniente, anche se le versioni a pellet possono garantire alcuni vantaggi pratici in più, come la facilità dell'approvviggionamento.

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Domande frequenti

  • È possibile utilizzare una termostufa a legna come unico sistema di riscaldamento per tutta la casa?
    Sì, la termostufa a legna può funzionare come unica fonte di riscaldamento, ma richiede un'attenta valutazione dimensionale. Per garantire un'efficace distribuzione del calore, è fondamentale posizionarla idealmente al centro della casa o, in presenza di più piani, al primo livello. Il dispositivo riscalda l'acqua che circola nell'impianto, alimentando sia i termosifoni (se ad alta temperatura) sia i pannelli radianti a pavimento (se a bassa temperatura). Tuttavia, per case molto grandi o mal isolate, potrebbe essere consigliabile affiancarla a un sistema ausiliario come una pompa di calore per coprire i picchi di freddo senza sovraccaricare la stufa.
  • Quanto costa annualmente gestire una termostufa rispetto a una a pellet?
    I costi di gestione annui per una termostufa a legna sono significativamente inferiori rispetto a quelli di un modello a pellet. Stimando un consumo giornaliero di 10 kg di combustibile, la spesa annuale per la legna si attesta intorno ai 570 euro, contro gli 800 euro necessari per il pellet. Questa differenza deriva dal fatto che la legna è generalmente un combustibile più economico e facilmente reperibile. Nonostante l'investimento iniziale per l'acquisto e l'installazione possa variare, il risparmio operativo nel lungo periodo rende la soluzione a legna particolarmente conveniente per chi dispone già di scorte di legno o accesso a fonti economiche.
  • Come si collega la termostufa all'impianto idraulico esistente?
    La connessione della termostufa all'impianto domestico avviene tramite un circuito idraulico che convoglia l'acqua riscaldata verso i corpi scaldanti. È possibile integrare il dispositivo con un sistema a vaso di espansione chiuso o aperto, a seconda delle normative locali e delle specifiche dell'impianto. Per ottimizzare l'efficienza, si possono aggiungere componenti come bollitori per accumulare acqua calda sanitaria a temperatura costante o kit specifici per adattare l'installazione a diverse configurazioni architettoniche. In molti casi, la stufa può essere inserita in un impianto composito che integra anche pannelli solari o caldaiette a gas, garantendo flessibilità e continuità del servizio.
  • Qual è la potenza ideale da scegliere per la propria abitazione?
    La potenza termica nominale della termostufa non deve essere scelta in base solo ai metri quadri, ma soprattutto ai metri cubi dell'ambiente da riscaldare e alle esigenze d'uso. Se la stufa deve restare accesa per molte ore o per riscaldare un intero edificio, servirà una potenza maggiore rispetto a un uso saltuario. Un sovradimensionamento eccessivo può portare a sprechi e cicli di accensione/spegnimento frequenti, mentre un sottodimensionamento costringerebbe a caricare continuamente la camera di combustione. È essenziale consultare le schede tecniche dei produttori, che indicano spesso la superficie massima coperta per un determinato livello di isolamento termico dell'edificio.
  • Cosa succede se ho già una canna fumaria? Posso riutilizzarla?
    Sì, in molti casi è possibile sfruttare una canna fumaria preesistente, evitando costosi lavori murari per la realizzazione di un nuovo condotto. Tuttavia, prima dell'installazione, è obbligatorio verificare che il camino sia integro, pulito e adatto alle specifiche emissioni e temperature della nuova stufa a legna. Spesso è necessario inserire una guaina interna in acciaio inox per garantire la tenuta e la corretta tiraggio. Una canna fumaria non adatta o ostruita può causare problemi di scarico fumi, riducendo l'efficienza della stufa e creando rischi per la sicurezza. Rivolgersi a un tecnico specializzato per la verifica preliminare è quindi un passo indispensabile.

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