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Muri a secco

Aggiornato il 31 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
muro a secco

I muri a secco: la storia legata all'uomo

I muri a secco sono una tipologia di costruzione povera realizzata con materiali facilmente reperibili, ovvero le pietre. E' forse il metodo più comune e più semplice per edificare un muro dal momento che la disponibilità del materiale è particolarmente ampia. Il muro a secco è stato utilizzato fin dalle prime costruzioni dell'uomo, abitazioni o cinte murarie, anche perché l'impiego di leganti come calce e cemento richiedevano conoscenze tecnologiche per gli uomini del passato. Solamente con la civiltà romana e quella fenicia saranno introdotti i primi, grezzi leganti come la calce, che permetterà l'edificazione di costruzioni più complesse ed articolate. I muri a secco, quindi, sono alla base dell'edilizia insieme al legno, tuttavia questa tecnica perdura ancora oggi nelle realtà rurali e nella realizzazione di manufatti strutturali o d'arredo nei giardini.

Come si inizia la costruzione di un muro a secco

La costruzione di un muro a secco non richiede particolari accorgimenti: la tecnica è semplice e naturale, è fondamentale però che le pietre disposte formino una "rete" tra di loro, ovvero che si leghino affinché nessuna possa muoversi. L'arte dei muri a secco si può apprendere autonomamente oppure imparare da un esperto artigiano, spesso sono uomini anziani che vivono in quelle zone riccamente adornate da questi tipi di costruzioni, come le Cinque Terre ad esempio. In entrambi i casi, la tecnica di realizzazione sarà identica. Prima di tutto bisogna preparare il terreno su cui poggerà il muro estirpando l'erba e rimuovendo la terra fino ad arrivare allo strato più duro del suolo. Un solido muro a secco necessita di un "piede" stabile, cioè la base. E' consigliabile tendere uno spago da muratore lungo la linea di costruzione per rispettare la direzione anche in fase di costruzione. A questo punto vanno scelte le pietre: devono essere pulite e possibilmente squadrate. Sul terreno poggiate le pietre più grosse così il peso della muratura garantirà solidità all'intera costruzione: una buona base d'appoggio è imprescindibile per un muro duraturo che richieda minime manutenzioni.

Innalzamento dei muri a secco

Realizzata la base, proseguite con la costruzione di muri a secco lungo la linea dello spago. Durante la posa delle pietre accertatevi che siano stabili affinché non compromettano lo strato successivo. La larghezza del muro deve essere sufficientemente ampia da permettergli di sostenersi, non è raro vedere costruzioni di 1 m di spessore, soprattutto negli edifici antichi. Più l'edificio sarà alto o dovrà essere stabile e maggiore sarà la larghezza necessaria. Per un muro di cinta alto 1 m, lo spessore dovrà misurare non meno di 50-70 cm. Il muro va costruito ponendo prima le pietre sul lato esterno e poi riempiendo la cavità interna con ciottoli e schegge. Nel caso di un muro a secco per terrazzamenti, le pietre di dimensione inferiore vanno collocate anche tra il manufatto ed il pendio. Proseguite fino all'altezza desiderata.

Vantaggi

Raggiunta l'altezza desiderata dei muri a secco, potete realizzare una copertura come finitura. Sulla sommità disponete pietre piatte oppure pietre lavorate a forma di semi-cilindro: oltre a rendere più piacevole la visione del muro, esse forniranno una protezione alla costruzione. Per l'edificazione potete utilizzare le pietre locali grezze, ma con l'aiuto di una mazza otterrete del materiale semilavorato che garantirà più solidità alla muratura. Proteggetevi sempre gli occhi con appositi occhiali da lavoro per evitare le schegge ottenute durante la lavorazione. I muri a secco offrono numerosi vantaggi: sono semplici ed economici, infatti la loro costruzione non richiede particolari strumenti e il costo è nullo se la pietra è raccolta nei propri giardini o orti. Nel giardinaggio il muro a secco è un beneficio per le coltivazioni in quanto le pietre assorbono l'umidità e la cedono al terreno, anche nei climi secchi. La manutenzione deve essere regolare e attenta: estirpate le erbe che crescono tra le rocce e riempite i vuoti tra di esse, sia esteriormente sia interiormente, per garantire la solidità della muratura.

Domande frequenti

  • È necessario preparare una fondazione in cemento armato per costruire un muro a secco?
    No, la vera essenza del muro a secco risiede proprio nell'assenza di leganti chimici come cemento o malta. Tuttavia, per garantire stabilità e longevità, è indispensabile preparare una base solida scavando nel terreno fino allo strato compatto, eliminando erba e radici. Su questa base si posano le pietre più grandi e pesanti, creando quello che viene definito il "piede" del muro. Questa struttura iniziale distribuisce il carico e impedisce al muro di affondare o inclinarsi nel tempo, sfruttando semplicemente la gravità e l'attrito tra le pietre.
  • Qual è lo spessore corretto per un muro di cinta alto un metro?
    Lo spessore del muro dipende dall'altezza e dalla sua funzione strutturale. Per un muro di cinta standard alto circa un metro, lo spessore minimo consigliato varia tra i 50 e i 70 centimetri. Man mano che il muro diventa più alto, lo spessore deve aumentare proporzionalmente per garantire l'autostabilità. Una regola pratica è che la base deve essere abbastanza larga da permettere alle pietre di incastrarsi efficacemente; muri antichi possono raggiungere anche un metro di spessore. Questo gradiente assicura che il peso della struttura si scarichi correttamente verso il basso senza cedere.
  • Come si riempiono i vuoti interni del muro per renderlo stabile?
    La stabilità del muro a secco non deriva solo dalle pietre esterne, ma da come vengono riempiti gli spazi interni. Dopo aver posizionato le pietre di rivestimento sui lati esterni, la cavità centrale deve essere riempita con ciottoli, schegge di pietra e detriti più piccoli. Questi materiali devono essere inseriti con cura e compattati per eliminare sacche d'aria e garantire che ogni pietra esterna sia supportata saldamente. Nei muri a terrazzi, è cruciale inserire pietre di dimensioni inferiori anche tra il manufatto e il pendio di terra circostante per contrastare la pressione laterale del terreno.
  • Quali sono i principali vantaggi ecologici e pratici di un muro a secco?
    I muri a secco offrono numerosi benefici, specialmente in ambito giardinistico. Economicamente, il costo è quasi nullo se si utilizzano pietre recuperate dal proprio terreno. Ecologicamente, favoriscono la biodiversità: le fessure tra le pietre creano microhabitat ideali per insetti, rettili e piante spontanee. Inoltre, le pietre agiscono come accumulatori termici e igrometrici, assorbendo umidità notturna e rilasciandola gradualmente nel terreno circostante, aiutando le coltivazioni vicine a resistere meglio ai periodi di siccità. Infine, richiedono poca manutenzione rispetto ai muri intonacati.
  • Come si protegge la sommità del muro e quali precauzioni usare durante la lavorazione?
    Per proteggere il muro dagli agenti atmosferici e migliorarne l'estetica, la sommità dovrebbe essere coperta con pietre piatte o lastre lavorate a semicilindro (chiamate spesso "copriponti"). Queste pietre superiori drenano l'acqua lontano dalla struttura e prevengono l'infiltrazione nelle fessure sottostanti. Durante la costruzione, se si devono scheggiare pietre grezze per adattarle, è obbligatorio indossare occhiali protettivi per evitare che schegge volanti feriscano gli occhi. È inoltre utile tendere uno spago di riferimento per mantenere la linea del muro dritta e uniforme.

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