Piastrelle ceramiche

Le piastrelle ceramiche

Sono moltissime le tipologie di piastrelle ceramiche oggi disponibili sul mercato. Questi prodotti per il rivestimento si differenziano essenzialmente per il tipo di sostanza che le compone e per le dimensioni. Il materiale che compone la piastrella è lo stesso, ossia l'argilla, varia però il contenuto di minerali all'interno dell'impasto e il metodo di cottura utilizzato. Grazie a minime variazioni si producono piastrelle in monocottura, bicottura, klinker o gres porcellanato. I diversi tipi di piastrelle ceramiche hanno anche una differente resistenza agli agenti esterni e al calpestio, cosa che le rende più adatte all'utilizzo in locali particolarmente trafficati, sulle pareti del bagno o della cucina, per le pavimentazioni vicino alla piscina o sul terrazzo. Tra i materiali prediletti dal mercato negli ultimi anni spicca sicuramente il gres porcellanato, con cui si può dar vita a pavimentazioni molto durevoli ed a piastrelle ceramiche dall'aspetto molto curato e decorativo.
Piastrelle ceramiche

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Scegliere le piastrelle cermiche

Piastrelle ceramiche Anche se le piastrelle sono tutte prodotte partendo dall'argilla, il metodo di preparazione e la tipologia di cottura può portare ad ampie differenze nel prodotto finale. Il gres porcellanato è uno dei materiali più resistenti tra quelli oggi presenti sul mercato; è costituito da ceramica pressata, senza smalto esterno. In commercio si trovano piastrelle in monocottura, con finitura smaltata, o in bicottura, dove il supporto è stato cotto prima di posizionare lo strato di smalto. Sono da considerare piastrelle ceramiche anche quelle in cotto, con aspetto particolarmente gradevole. Tutte queste tipologie di materiali differiscono molto tra loro, soprattutto per quanto riguarda la resistenza all'usura. Esiste una scala internazionale che misura questa caratteristica, chiamata tabella PEI, che differenzia le piastrelle con un valore che va da 1 a 5, dove il numero massimo indica il materiale più duro e resistente all'usura. In linea generale per le abitazioni un indice PEI di 3 è più che sufficiente a sopportare il calpestio quotidiano di una famiglia di medie dimensioni.

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Il prezzo delle piastrelle

Piastelle in bagno Il prezzo delle piastrelle ceramiche dipende essenzialmente dal materiale di produzione, ma anche dalle misure: le lastre di misura standard, 20x20 o 30x30, sono quelle che presentano un costo minore, mentre tutte le variazioni, più grandi o più piccole, possono aumentare enormemente il costo di ogni singola piastrella. Quando si acquista una pavimentazione è bene considerare che la posa in opera può essere, per ogni metro quadrato di rivestimento, più costosa del materiale stesso. Il prezzo minimo di un metro quadrato di piastrelle è intorno ai 5-10 euro, ma può salire fino a 100-150; per la posa si arrivano a pagare 20-50 euro al metro quadrato. Il prezzo inferiore lo si ottiene per una posa classica, con le piastrelle ortogonali alle pareti della stanza; se si desiderano decorazioni con piastrelle di diverse forme e colori, o posate in modo diagonale, allora si possono raggiungere le cifre maggiori di spesa, visto che le operazioni devono essere effettuate con maggiore cura.


La posa delle piastrelle

Pavimentazione perfettamente posata Le piastrelle sono prodotti modulari, adatti a rivestire qualsiasi tipo di superficie, sia pavimentazioni che pareti, come ad esempio avviene in bagno. Tipicamente, quando si ricopre una superficie della casa, è necessario ritagliare alcune piastrelle, in modo da adattare il bordo esterno della pavimentazioni alle misure dell'ambiente da rivestire. Le piastrelle sono sostanzialmente incollate al massetto sottostante, in modo saldo e resistente, utilizzando appositi mastici in polvere, che vanno miscelati durante l'utilizzo. Le operazioni di posa di una pavimentazione in ceramica devono essere effettuate da mani esperte, per fare in modo che tutto il rivestimento sia perfettamente allineato, senza dossi o cunette, e che le linee di fuga siano identiche tra loro, mantenendo tutte le piastrelle ortogonali tra loro. In questo modo si ottiene un aspetto molto gradevole e un rivestimento durevole, che si pulisce rapidamente.


La manutenzione delle piastrelle ceramiche

La grande praticità delle piastrelle in ceramica sta anche nella grande facilità di manutenzione. Un rivestimento in piastrelle è fatto per durare decenni, soprattutto quando la scelta iniziale del materiale viene fatta in modo oculato: il kilinker o il gres porcellanato sono particolarmente resistenti alle infiltrazioni e non si scalfiscono in alcun modo. Le pavimentazioni in ceramica hanno anche la comodità di resistere a qualsiasi tipologia di detergente o di sostanza chimica: per questo motivo la pulizia si può effettuare con una soluzione di acqua e detersivo per pavimenti, ma anche con macchinari a vapore, che non rovinano in alcun modo il rivestimento. La porosità dell'argilla pressata e cotta ad alta temperatura è praticamente assente, quindi un pavimento in piastrelle ceramiche non si macchia, neppure con sostanze zuccherine o unte. La manutenzione di una pavimentazione in ceramica è quindi rapida e semplice: basta avere a disposizione un panno, o un classico fiocco per pavimenti.


Piastrelle ceramiche: Sostituire una piastrella

Le piastrelle ceramiche sono modulari, ciò significa che è possibile sostituire un pezzo in caso di rottura o danneggiamento. Per poterlo fare è necessario avere gli strumenti giusti, in quanto il collante sottostante è pensato per mantenere saldamente le piastrelle in posizione per molti decenni. Se non si ha una buona dimestichezza con il bricolage è bene contattare un bravo esperto del settore, che sarà in grado di rimuovere e sostituire la piastrella rovinata, senza intaccare quelle vicine in alcun modo. Per poter sostituire una piastrella danneggiata è importante averne a disposizione una nuova. Visto che in commercio si trovano moltissime piastrelle, di vario tipo e materiale, spesso è difficile trovarne proprio una identica a quelle presenti in casa. Per questo motivo quando si termina un rivestimento è sempre bene conservare le piastrelle avanzate, che potranno essere utili per le sostituzioni nel corso degli anni.


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