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Abbassamento cartongesso

Aggiornato il 21 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
Controsoffitto in cartongesso a più livelli

Realizzare un abbassamento cartongesso

I motivi che ci portano a decidere di relizzare un abbassamento cartongesso sono molti. Ci sono motivi pratici come diminuire il volume di un locale per aumentare l'efficienza del riscldamento, motivi funzionali come rendere possibile l'incasso di punti luce nel controsoffitto oppure motivi puramente estetici per migliorare le proporzioni di un locale. Dei piccoli consigli sulla scelta dei materiali e come metterli in opera correttamente potranno sicuramente migliorare il risultato del vostro lavoro. Prima di tutto dovrete fare un piccolo progetto di quello che volete realizzare e prenderne le misure per quantificare il fabbisogno. Procurarvi il materiale è il secondo passo e oggi è possibile trovare prodotti di qualità professionale in molti fai da te. La realizzazione vera e propria è il terzo passo, il più creativo in cui dovrete mettere tutta la vostra manualità. Infine abbiamo la finitura e la tinteggiatura per dare libero sfogo alla vostra creatività.

Progetto, misurazione, calcolo dei fabbisogni e scelta dei materiali

Possiamo relizzare un ribassamento semplice di un locale perchè pensiamo che sia troppo alto oppure perchè vogliamo aggiungere dei faretti ad incasso. La scelta dell'abbassamento cartongesso dipende dalle vostre esigenze e dalle vostre necessità. Per la realizzazione si parte dalla quantificazione del materiale tenendo in cosiderazione una percentuale di scarto. Avrete bisogno di una struttura metallica per controsoffitti in cartongesso costituita da guide perimetrali 30x30 mm e profili per cartongesso, il più comune per i controsoffitti è quello 50x27 (alcuni lo chiamano 49x27 o 50x30) entrambe disponibili in profili da 3,00 metri. Le lastre di cartongesso sono disponibili in vari formati, il più comune per i controsoffitti è quello da 1,00 metro per 2,00 con spessore 13 mm. Il colore della lastra è determinato dalla sua destinazione: in ambienti come soggiorni o camere utilizzerete lastre bianche che non hanno particolari caratteristiche mentre in ambienti come cucine o bagni userete quelle di colore verde che sono più resistenti all'umidità. Infine gli accessori come viti, tasselli, stucco, rete per stuccatura e silicone acrilico completano la lista del vostro fabbisogno.

Realizzazione e montaggio

Per la realizzazione procedere con il tracciamento del livello (o dei livelli) dove poseremo il nostro abbassamento. Posizionare le guide sulle pareti all'altezza desiderata fissandole con dei tasselli adatti (normalmente tasselli ad espansione) procedere con il posizionamento dei profili 50x27 che vanno inseriti nelle guide e distanziati di 60 centimentri l'uno dall'altro. Se il soffitto è superiore al metro di larghezza bisognerà "pendinare" i montanti ancorandoli al soffitto per rendere più stabile la struttura almeno ogni metro. Se il soffitto è sia largo che lungo bisognerà prevedere una doppia struttura incrociata: la prima pendinata al soffitto, la seconda fissata alla prima. Anche per questa operazione esistono in commercio accessori adatti. Una volta completata la struttura metallica bisognerà posare le lastre. Se necessario bisognerà tagliarle oppure forarle se vorremo incassare lampade o faretti e una volta pronte le avviteremo alla struttura. La penultima fase è la stuccatura previo posizionamento della rete da stuccatura sui giunti tra lastra e lastra. Si termina con un filo di silicone acrilico sul perimetro e la tinteggiatura del colore desiderato.

Domande frequenti

  • Quanto spazio devo lasciare tra il soffitto originale e il nuovo controsoffitto?
    Lo spazio necessario dipende dagli impianti che intendi nascondere. Per semplici faretti a LED sottili bastano pochi centimetri, ma se devi inserire tubazioni idrauliche, cavi elettrici spessi o condotti di ventilazione, potresti aver bisogno di 10-20 cm o più. È fondamentale pianificare l'altezza finale del controsoffitto prima di iniziare, verificando che l'abbassamento non renda il locale troppo basso o claustrofobico. Misura attentamente l'ingombro massimo degli elementi tecnici che passeranno nello spazio vuoto per determinare la quota esatta di abbassamento.
  • Quali lastre di cartongesso scegliere per il bagno rispetto al soggiorno?
    La differenza principale risiede nella resistenza all'umidità. Per il bagno, cucina o lavanderie, utilizza esclusivamente lastre verdi (idroresistenti), poiché contengono additivi che prevengono il deterioramento del gesso e della carta in ambienti umidi. Per soggiorni, camere da letto o corridoi, puoi usare le lastre standard bianche, che sono sufficientemente robuste per ambienti a umidità controllata. In bagno, assicurati anche di utilizzare stucchi e vernici specifici per ambienti umidi per evitare muffe o distacchi successivi.
  • Come si installano i faretti a incasso nel controsoffitto?
    Prima di chiudere completamente il controsoffitto, traccia sul cartongesso le posizioni esatte dei faretti usando uno stencil fornito con il prodotto. Taglia i fori con un cutter o una sega circolare, facendo attenzione a non danneggiare la struttura metallica sottostante. Inserisci i corpi illuminanti nei fori: questi solitamente si fissano tramite molle laterali che li agganciano alla lastra. Assicurati che i cavi siano ben collegati e isolati, e verifica che il vano tecnico abbia la ventilazione necessaria per dissipare il calore delle lampadine, specialmente se non sono a LED.
  • È obbligatorio pendinare il controsoffitto? Quando serve?
    Il pendinaggio (sospensione dal solaio superiore con fili d'acciaio) è necessario quando la distanza tra la struttura metallica e il soffitto reale supera i 30-40 cm, o comunque quando la struttura deve sostenere carichi aggiuntivi o garantire stabilità in grandi superfici. Se l'abbassamento è minimo (pochi centimetri) e non ci sono impianti pesanti, spesso basta fissare i profili alle pareti. Tuttavia, per soffitti ampi o se si sospettano vibrazioni, il pendinaggio a intervalli regolari (solitamente ogni metro) garantisce rigidità e impedisce al controsoffitto di oscillare o flettersi nel tempo.
  • Come si gestiscono le dilatazioni termiche negli angoli e ai bordi?
    Non applicare mai stucco rigido direttamente sugli angoli esterni o lungo il perimetro senza precauzioni. Tra il bordo del cartongesso e la parete esistente, lascia un piccolo spazio (2-3 mm) riempito con silicone acrilico elasticizzato. Questo permette al materiale di muoversi leggermente con i cambi di temperatura e umidità senza crepare. All'interno, usa la rete in fibra di vetro o nastro preforato sui giunti tra le lastre prima dello stucco per rinforzare le saldature e prevenire crepe lineari dovute alle naturali micro-deformazioni della struttura.

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