Le colonne in cartongesso per interni, un po' di storia
Le colonne in cartongesso per interni trovano la loro origine storica già in epoca classica. La facile lavorazione del gesso ha da sempre invogliato gli artigiani a farne largo utilizzo. La possibilità di creare qualsiasi forma da un modello, ancora oggi, lo rende un materiale estremamente utilizzato nell'edilizia. Le colonne in cartongesso hanno origine proprio dalla colonna in gesso: due dime curve, concentriche, separate da un determinato spessore all'interno del quale viene colato il gesso per dare origine a semicolonne o a quarti di colonna che vengono successivamente assemblati su una struttura portante e, voilà! Avete creato una colonna in gesso. Il progredire delle tecnologie in edilizia e l'alto costo di questo processo artigianale ha portato alla graduale sostituzione del gesso con il cartongesso per la realizzazione di colonne in maniera più veloce ed economica anche se la colonna in gesso rimane tuttora in voga nel mercato delle ristrutturazioni e per gli edifici religiosi.
Tipologie di struttura flessibile per realizzare le colonne in cartongesso per interni
Per costruire delle colonne in cartongesso per interni serve partire, come per ogni realizzazione in cartongesso, dalla struttura metallica. In questo caso però, a differenza delle pareti e contropareti avremo a che fare con strutture curve e quindi necessiteremo di strutture curvabili. Le guide per curvi, o più semplicemente guide flessibili sono guide che hanno dimensioni standard: 30, 50, 75, 100 mm e sono prodotte in vari modi. Le più semplici hanno tagli ogni 5/6 cm su due dei tre lati, alcune hanno i tagli ed in più interposta una striscia di lamiera sul lato tagliato per ricostituire il lato tagliato altre ancora sono tagliate e punzonate in maniera da essere piegate senza perdere di rigidità. Sul mercato si trovano anche i montanti per curvi, nella colonna non trovano utilizzo, ma servono per la realizzazione di archi e volte. Per le colonne in cartongesso essendo sostanzialmente dei cilindri si utilizzano normali montanti delle dimensioni sopra elencate. Le guide e i montanti si montano come per eseguire una normale controparete.
Tipologie di lastre e finiture
Per completare le colonne in cartongesso per interni serve applicare la lastra. Possiamo procedere in tre maniere differenti con tre materiali differenti. La prima e più economica è la finitura con una lastra in cartongesso da 6 mm. Sono le normali lastre che si utilizzano per la realizzazione dei curvi e se la colonna ha un diametro sufficientemente largo (non meno di 50 cm) possiamo utilizzare questa lastra, per diametri inferiori bagnare qualche ora prima la lastra per evitare rotture. La seconda: sul mercato esistono ovviamente colonne in cartongesso pre-formate. Sono disponibili da ditte specializzate, non si trovano spesso nella grande distribuzione, ma possono essere facilmente ordinate dai rivenditori. Sono lastre di cartongesso pre-formate disponibili in vari diametri e lunghezze: si trovano semicolonne, quarti di colonna o altre varianti. Il terzo modo è apporre una lastra pre tagliata come nel caso della struttura (ha piccoli tagli longitudinali molto ravvicinati 1/1,5 cm). Questa lastra è molto più economica ma trova scarso impiego perchè è difficile da stuccare e poco resistente.
Domande frequenti
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Qual è il diametro minimo consigliato per una colonna in cartongesso curva?Il diametro ideale per realizzare una colonna in cartongesso utilizzando lastre standard da 6 mm dovrebbe essere almeno di 50 centimetri. Se si opta per diametri inferiori, la lastra tende a rompersi durante la piegatura. In questi casi, è necessario bagnare preventivamente la lastra per diverse ore per renderla più malleabile e prevenire crepe. Tuttavia, per diametri molto stretti, la soluzione migliore rimane l'utilizzo di lastre preformate o semicolonne acquistate già pronte, garantendo così una finitura uniforme e priva di difetti strutturali.
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Come si realizza la struttura metallica per una colonna curva?La struttura portante si basa sull'uso di guide flessibili o 'guide per curvi', disponibili in misure standard come 30, 50, 75 e 100 mm. A differenza delle pareti dritte, queste guide presentano tagli trasversali regolari (ogni 5-6 cm) sui lati laterali, permettendo loro di adattarsi alla curvatura senza perdere rigidità. Si montano creando un anello superiore e uno inferiore collegati da montanti verticali standard. È fondamentale assicurarsi che la struttura sia perfettamente tonda e stabile prima di fissare le lastre, poiché eventuali irregolarità si rifletteranno sulla superficie finale.
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Esistono alternative alle lastre tradizionali per risparmiare tempo e fatica?Sì, oltre all'uso di lastre standard da 6 mm bagnate, sul mercato sono disponibili colonne in cartongesso preformate. Questi prodotti, spesso venduti da rivenditori specializzati piuttosto che nella grande distribuzione, includono semicolonne o quarti di colonna già sagomati nei vari diametri e lunghezze. Un'altra opzione, meno consigliata, è l'uso di lastre pre-tagliate longitudinalmente; sebbene economiche, sono difficili da stuccare e offrono una resistenza strutturale inferiore, rendendole adatte solo a interventi temporanei o di bassa qualità.
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Quale spessore di lastra è preferibile per le colonne interne?Lo spessore standard raccomandato per le lastre di cartongesso utilizzate nelle colonne è di 6 mm. Questo spessore offre il giusto compromesso tra flessibilità, necessaria per curvare la lastra attorno alla struttura metallica, e robustezza. Per diametri ampi (superiori ai 50 cm), la lastra da 6 mm può essere applicata direttamente. Spessori maggiori risulterebbero troppo rigidi e difficili da lavorare in curva, mentre spessori minori potrebbero non garantire la stabilità meccanica richiesta per una colonna strutturale o decorativa significativa.







