Intonaco a cappotto

L'isolamento termico produce benessere

L'isolamento termico di pareti e solai ha lo scopo di ridurre i consumi energetici necessari per il riscaldamento o il raffreddamento estivo degli edifici, riduce l'inquinamento atmosferico dovuto alle numerose sostanze nocive rilasciate nell'ambiente e derivanti dai combustibili che vengono impiegati nel riscaldamento domestico. Inoltre è indubbio che un buon isolamento produce un aumento del benessere abitativo dovuto al ridotto scambio termico tra ambiente interno ed esterno, e questo, non solo riduce i costi ma risolve problemi di formazione di condensa e muffe. Infine, dal 2005 il risparmio energetico è un obbligo di legge. Infatti, con una serie di Decreti Legislativi, l'Italia ha recepito la direttiva europea n.2002/91 che stabiliva le misure atte a ridurre il consumo di energia degli edifici già costruiti, introducendo la Certificazione energetica degli edifici, e di quelli di nuova costruzione. Dal 2007 inoltre, sono previste detrazioni fiscali, che vengono rinnovate ogni anno, per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Realizzazione dell'intonaco a cappotto

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Intonaco a cappotto

Fasi dell'intonacatura a cappotto esterna Sotto il profilo energetico l'intonaco a cappotto è una soluzione ottimale, a condizione che la posa in opera e la qualità dei materiali ne assicurino la tenuta. Questo sistema consiste nell'applicazione sui muri di strati di materiale isolante: al rustico vengono applicati pannelli in polistirene, a cui si possono aggiungere altri materiali come la lana di roccia. Su questi si applica una rete porta intonaco che serve da armatura per la finitura, permetterndo l'aggrappaggio al substrato in modo uniforme e continuo: condizione essenziale per l'efficacia del termoisolamento. Per l'intonaco si usa una malta adesiva monocomponente a base di cemento, e polimeri speciali per aumentare l'adesione e l'elasticità. Ma la funzione del cappotto può essere ulteriormente potenziata con gli intonaci termoisolanti. Questi intonaci possono essere utilizzati anche in assenza di cappotto, direttamente sulla parete, e costituiscono un film che fa da barriera agli scambi di energia. Dalla loro formulazione scompare il cemento e la calce idraulica viene addizionata con caulino, farine di sughero e perlite espansa. Agenti antisalini e fibre di rinforzo migliorano la stesura e la tenuta del prodotto.

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Vantaggi e svantaggi dell'intonaco a cappotto

intonaco isolante L'intonaco a cappotto su muri interni e solai è un tipo di isolamento economico perché non necessita di ponteggi e lascia inalterate le caratteristiche esterne dell'edificio. Consente di ottenere ambienti rapidamente riscaldati all'accensione dell'impianto termico, poiché si riscalda solo l'aria e non la struttura muraria, che così isolata non permette scambi di temperature. Gli edifici così riqualificati però si raffreddano con altrettanta rapidità e quindi, per mantenere l'ambiente caldo, è necessario un continuo funzionamento dell'impianto. Inoltre l'isolamento ottenuto con l'intonaco a cappotto non elimina i ponti termici, quelle aree cioè, in cui avviene uno scambio di flusso con conseguente dispersione termica, e che possono derivare anche dall'unione di materiali diversi. Questo a meno che anche l'intonaco utilizzato sul cappotto non abbia caratteristiche termoisolanti. Per un immediato miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti resta comunque il tipo di isolamento meglio praticabile e di fatto più applicato, consente di ottenere nell'immediato un risparmio in bolletta e una riduzione delle emissioni, nonchè un adeguamento alle norme di legge.




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