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Isolamento termoriflettente

Aggiornato il 09 maggio 20162 capitoli4 domande frequenti
Cappotto interno con materiale riflettente

Perché si parla di isolamento termoriflettente

Quando si parla di isolamento termoriflettente si indica un sistema isolante che adotta materiali riflettenti per ridurre la trasmissione di calore dagli ambienti interni della casa all'esterno. Infatti il 65-80% del calore disperso verso l'esterno attraverso le coperture e i muri perimetrali è rappresentato dalla radiazione. I sistemi isolanti tradizionali puntano spesso sullo spessore del materiale usato, tuttavia le soluzioni più recenti si basano invece su superfici caratterizzate da un'emittenza molto bassa, cioè da una minima emissione di energia radiante. L'isolamento termoriflettente può essere adottato sia nelle nuove costruzioni che negli edifici oggetto di ristrutturazione; in particolare lo si utilizza nel rifacimento dei tetti.

Come si realizza isolamento termoriflettente

Uno dei materiali più usati per mettere in atto un isolamento termoriflettente è l'alluminio, impiegato per ricoprire la camera d'aria e lo strato di isolante. Infatti il materiale riflettente a bassa emissività viene applicato su entrambe le facciate esterne dell'intercapedine d'aria o del materiale isolante: in questo modo l'energia termica viene riflessa. Di conseguenza, durante l'inverno il calore del riscaldamento viene trattenuto all'interno dell'abitazione, mentre in estate la casa rimane fresca. Bisogna comunque tenere a mente che l'isolamento termoriflettente è possibile solo se nella struttura è presente un'intercapedine di spazio vuoto per evitare che si verifichi l'effetto contrario di conduzione di calore.

Domande frequenti

  • L'isolamento termoriflettente funziona davvero o è solo una bufala pubblicitaria?
    Sì, l'isolamento termoriflettente è efficace, ma il suo funzionamento dipende interamente dalla corretta installazione. A differenza dei materiali spessi che agiscono per resistenza alla conduzione, questi sistemi utilizzano superfici a bassissima emissività (come l'alluminio) per riflettere la radiazione termica, che costituisce la maggior parte della dispersione di calore. Tuttavia, affinché funzioni, deve essere obbligatoriamente installato accanto a una camera d'aria ventilata. Se il materiale riflettente tocca direttamente la muratura o l'isolante senza interporre aria, il calore passerà per conduzione diretta, annullando l'effetto riflettente e rendendo il sistema inutile.
  • Posso installare l'isolamento termoriflettente anche in estate per tenere fresca la casa?
    Assolutamente sì. Una delle principali virtù di questo sistema è la sua bidirezionalità. In inverno, le superfici riflettenti rimandano verso l'interno il calore generato dal riscaldamento, impedendogli di disperdersi verso l'esterno. D'estate, invece, bloccano il calore solare esterno, impedendogli di penetrare nell'abitazione e mantenendo gli ambienti più freschi. Questa doppia azione rende l'isolamento termoriflettente una soluzione valida per il comfort abitativo tutto l'anno, specialmente nei climi con inverni freddi ed estati calde, purché sia rispettata la presenza della camera d'aria necessaria al suo funzionamento.
  • È necessario abbinare l'alluminio riflettente a un materiale coibente tradizionale come lana di roccia?
    Nella pratica edilizia comune, sì. Anche se il principio fisico si basa sulla riflessione, l'isolamento termoriflettente viene spesso utilizzato in combinazione con materiali tradizionali (lana minerale, polistirolo, ecc.) per creare un sistema ibrido. Il materiale riflettente viene applicato sulle facce della camera d'aria o dello strato isolante per gestire la componente radiativa del calore, mentre il materiale coibente gestisce la conduzione. Questa sinergia permette di ottenere prestazioni termiche superiori rispetto all'uso esclusivo di uno dei due metodi, ottimizzando lo spessore totale richiesto dalle normative vigenti per il risparmio energetico.
  • Dove è più indicato applicare l'isolamento termoriflettente: sui muri esterni o sul tetto?
    Sebbene possa essere utilizzato sui muri perimetrali, l'applicazione più diffusa e consigliata è sul tetto e sulle coperture. Questo perché le superfici orizzontali o inclinate sono quelle che subiscono il maggiore scambio termico tramite irraggiamento, soprattutto in relazione alle variazioni termiche tra giorno e notte. Inserire un pannello riflettente nella struttura del manto di copertura, creando una ventilazione naturale, permette di intercettare efficacemente il calore prima che raggiunga il solaio sottostante. È fondamentale verificare che la struttura esistente permetta la creazione della necessaria intercapedine d'aria per evitare ponti termici da contatto.

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