Costruzione cartongesso

Pannelli divisori

Contropareti in cartongesso

Oggi scopriremo com'è semplice poter costruire delle contropareti in cartongesso per dividere gli spazi o creare controsoffitti nella nostra casa.

di Redazione

06 febbraio 2017

Caratteristiche di base dei pannelli e tipologie

A volte capita di voler apportare dei cambiamenti all'interno della propria abitazione, senza però spendere troppo in ristrutturazioni complesse e senza opere murarie. In questi casi ci viene in soccorso un materiale piuttosto economico e semplice da utilizzare: il cartongesso. Queste lastre sono formate da uno strato di gesso racchiuso tra due strati di cartone, ovviamente non un comune cartone ma un tipo speciale resistente e aderente. Si tratta di un materiale economico, durevole nel tempo, ecologico e di facile reperibilità di cui esistono diverse varianti che lo rendono molto versatile per l'impiego all'interno degli immobili. Grazie a questi pannelli si possono realizzare facilmente controsoffitti, contropareti in cartongesso, soffitti e anche librerie e pareti attrezzate. Sul mercato ne troviamo di diversi tipi, per cui è possibile scegliere il migliore in base alle nostre esigenze: esiste il cartongesso standard, quello antifuoco e quello antiumidità, e ancora lastre apposite per superfici curve.

Cosa occorre per la realizzazione e la progettazione di contropareti in cartongesso

Vediamo adesso oltre ai pannelli divisori cosa ci serve per la costruzione delle contropareti in cartongesso. Innanzitutto un metro, seguito da seghetto, nastro autoadesivo isolante, viti autofilettanti per cartongesso e tasselli, taglierino, livella, trapano, montanti metallici, carta vetrata, stucco e pittura. Il primo step prevede la realizzazione di un progetto per verificare innanzitutto lo stato delle pareti su cui effettuare l'intervento, l'inclinazione delle pareti che, se non perfettamente allineata verticalmente, può essere modificata con la realizzazione della controparete. Bisogna prima misurare sul pavimento la distanza tra il muro e il punto in cui si vuole la controparete per poi segnare il perimetro per fissare la struttura metallica che sorreggerà la nostra parete. I montanti metallici verranno così posizionati a distanza di 60 cm l'uno dall'altro. Questi andranno fissati ai travetti posti sul pavimento e sul soffitto con dei chiodi.

Realizzazione della struttura

Bisogna tener conto di tale differenza: la parete a piombo ha un'inclinazione perfetta, la parete non a piombo non è perfettamente verticale. Nel primo caso si fissa un profilo metallico con viti e tasselli adatti lungo l'intero perimetro, ma attenzione perché questo profilo non deve toccare mai direttamente il muro, il soffitto o il pavimento in quanto potrebbe risentire delle vibrazioni della struttura. Prima di fissarlo va utilizzato del nastro autoadesivo isolante lungo tutta la struttura che faccia da cuscinetto. Il fissaggio dei pannelli avverrà poi con l'utilizzo di viti poste a 70/80 cm l'una dall'altra lungo tutta la parete. Nel caso in cui invece abbiamo un muro obliquo è richiesto l'uso di una livella, preferibilmente a laser, che offre una maggior precisione. I montanti avranno bisogno di distanziatori metallici che verranno posizionati con una distanza di 60/70 cm. Prima di essere fissati i pannelli devono essere tagliati con un taglierino e ancorati alla struttura con viti autofilettanti specifiche. Prima di rifinire i pannelli è bene posizionare una retina adesiva tra le giunture per sigillarle. Si procede poi con la stuccatura e infine con la carteggiatura e pittura.

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Domande frequenti

  • Quali sono i diversi tipi di cartongesso disponibili e come sceglierli?
    Esistono principalmente tre varianti di pannelli in cartongesso, ognuna progettata per specifiche esigenze ambientali. Il cartongesso standard è ideale per ambienti interni normali, come camere da letto o salotti, garantendo isolamento termico e acustico base. Per zone soggette a umidità elevata, come bagni o cucine, è fondamentale optare per il cartongesso antiumidità, riconoscibile dalla sua colorazione verde, poiché resiste meglio alla formazione di muffe. Infine, per locali a rischio incendio o dove la normativa lo richiede, si utilizza il cartongesso ignifugo (solitamente rosso), che ritarda la propagazione delle fiamme grazie agli additivi presenti nell'anima in gesso. Scegliere il tipo corretto assicura durata e sicurezza all'installazione.
  • Come si prepara la struttura metallica per la controparete?
    La realizzazione inizia con la definizione del perimetro sulla parete esistente, verificando eventuali disallineamenti verticali. È essenziale installare profili metallici orizzontali (tornianti) a pavimento e soffitto, ma mai a contatto diretto con le superfici solide per evitare ponti acustici e trasmettere vibrazioni. Tra il profilo metallico e il muro/suolo va applicato un nastro autoadesivo isolante che funga da cuscinetto ammortizzante. Successivamente, si inseriscono i montanti verticali distanziati tra loro di circa 60 centimetri, fissandoli saldamente ai profili orizzontali. Questa struttura portante deve essere perfettamente a piombo per garantire che la futura superficie finale sia dritta e uniforme.
  • Quale distanza deve intercorrere tra i montanti metallici?
    La distanza standard tra i montanti verticali della struttura portante in ferro dovrebbe essere di 60 centimetri. Questo intervallo garantisce la giusta stabilità meccanica per sostenere il peso dei pannelli in cartongesso e permette una corretta installazione degli eventuali isolanti termici o acustici all'interno della cavità. In alcuni casi specifici, come per muri particolarmente obliqui o quando si utilizzano lastre di spessore maggiore, la distanza può variare leggermente tra i 60 e i 70 centimetri, ma il rispetto delle norme tecniche è cruciale per evitare deformazioni future della parete. Un'errata spaziatura potrebbe compromettere la tenuta strutturale e facilitare la comparsa di crepe sulle giunzioni successive.
  • Come si gestisce la finitura delle giunture tra i pannelli?
    Una volta fissati i pannelli alla struttura con viti autofilettanti poste ogni 70-80 centimetri, è necessario preparare le giunture per ottenere una superficie liscia e continua. Prima di applicare lo stucco, bisogna posizionare una retina adesiva specifica sopra le fessure tra le lastre; questa rete rinforza il punto di unione e previene la formazione di crepe dovute alle micro-vibrazioni o ai movimenti naturali dell'edificio. Successivamente, si procede con la stuccatura completa delle viti e delle giunture, lasciando asciugare bene. L'ultimo passaggio consiste nella carteggiatura accurata per livellare eventuali irregolarità, rendendo la parete pronta per l'applicazione della vernice finale.
  • È possibile correggere pareti non perfettamente verticali con il cartongesso?
    Sì, una delle grandi vantaggi del cartongesso è la capacità di correggere difetti strutturali delle pareti esistenti, come quelle non a piombo o inclinate. Se la parete originale è obliqua, non è necessario demolirla. Basterà calibrare attentamente la posizione dei montanti metallici utilizzando una livella, preferibilmente a laser per una precisione superiore. I distanziatori metallici permettono di regolare l'inclinazione della nuova struttura rispetto al muro vecchio, creando una superficie finale perfettamente verticale. Questo intervento non solo migliora l'estetica degli spazi, ma può anche ottimizzare la planarità necessaria per posare mobili a muro o rivestimenti successivi senza problemi di allineamento.