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Colmo tetto

Aggiornato il 04 aprile 20173 capitoli5 domande frequenti
Posa in opera colmo tetto

Colmo tetto

La linea di colmo è una retta orizzontale che chiude un tetto. La linea di colmo tetto è anche il punto di sfogo dell'aria che nel sottomanto viene riscaldata dal sole e tende a salire favorendo l'ingresso di aria nuova nella linea di gronda grazie alla curvatura delle tegole ed agevolata dall'azione di sfogo della linea di colmo. E' importante, infatti, che questa sia libera in modo da non creare un tappo che impedisca questo movimento. E' infatti consigliato non murare gli elementi di copertura della linea di colmo tetto, in quanto questo, potrebbe creare oltre che dei problemi di sfogo per l'aria anche problemi nel sottocolmo di porosità e gelività. La linea di colmo tetto è solitamente realizzata utilizzando fissaggi meccanici, che consentono una facile circolazione dell'aria, un ottimo fissaggio del colmi ed una facile sostituzione in caso di rottura.

La posa in opera del colmo tetto

La posa in opera della linea di colmo tetto può essere: finale, trevie, quattrovie, ma l'elemento fondamentale è che il colmo non sia fissato con malta cementizia, essendo esso il punto in cui fuoriesce l'aria, questa potrebbe creare un tappo. Attraverso appositi elementi da applicare nella posa in opera si può controllare che non ci siano infiltrazioni d'acqua per il vento senza bloccare il passaggio dell'aria. E' indispensabile fissare nella linea di colmo elementi metallici a forcella che servono per sostenere il listello di legno sul quale vengono poi messi gli elementi di colmo e il fissaggio del profilo sottocolmo, parte facoltativa da applicare, che impedisce le infiltrazioni di acqua sopracitate. Il profilo sottocolmo è un profilo di velo PP in rotolo e la sua funzione è quella di proteggere la linea di sovrapposizione tra colmo e manto da queste infiltrazioni, consentendo comunque la fuoriuscita dell'aria. Sopra di esso vengono poi fissate, tramite squadrette metalliche a doppio incastro, gli elementi di colmo tetto.

Elementi complementari

Oggi si dispone di una vasta gamma di elementi e pezzi speciali da utilizzare per il completamento architettonico della linea di colmo tetto. Quelli di maggior utilizzo sono: -colmo, elemento che mantiene la continuità del manto nelle linee di displuvio orizzontali e inclinate, proteggendo l'unione delle falde; -colmo finale o di punta, elemento di inizio e chiusura del colmo; -colmo a crociera a trevie, elemento che unisce tre linee di colmo nel punto di incrocio esattamente dove si incastrano; -colmo a crociera quattrovie, come quello sopraindicato copre la congiunzione di quattro linee di colmo; -colmo a crociera duevie, copre la congiunzione di due linee di colmo; -tegola o coppo di areazione, elemento che serve a migliorare la microventilazione nelle sottotegole. Questi elementi sono tutti di facile reperibilità e ovviamente variano in base alle esigenze e la fattura del tetto.

Domande frequenti

  • Perché è vietato usare la malta cementizia per fissare il colmo del tetto?
    Utilizzare malta cementizia per sigillare il colmo è fortemente sconsigliato perché crea un effetto 'tappo', impedendo la naturale ventilazione del sottomanto. L'aria calda e umida, generata dal calore solare sulle tegole, deve poter risalire ed uscire liberamente attraverso il colmo per favorire il ricambio d'aria fresco entrato dalle gronde. Se il passaggio è bloccato, si rischiano gravi problemi di condensa, aumento della porosità e danni strutturali dovuti al gelo nei sottocolmi. I fissaggi devono quindi permettere la circolazione dell'aria.
  • Qual è la funzione del profilo sottocolmo in polipropilene?
    Il profilo sottocolmo, spesso realizzato in nastro in polipropilene (PP), si posiziona sotto gli elementi di copertura del colmo. La sua funzione principale è duplice: protegge la giuntura tra le falde dal rischio di infiltrazioni d'acqua spinte dal vento, agendo come barriera impermeabile, ma contemporaneamente permette la fuoriuscita dell'aria vaporeosa dal sottotetto. Questo materiale traspirante garantisce che la ventilazione naturale non venga compromessa, mantenendo asciutto il manto e la struttura portante del tetto.
  • Come si fissa correttamente il colmo tetto per garantire stabilità e aerazione?
    Il colmo va fissato esclusivamente mediante mezzi meccanici, mai con malte o adesivi sigillanti. Si utilizzano squadrette metalliche a doppio incastro o elementi a forcella ancorati alla struttura lignea (listelli di sostegno). Questa tecnica assicura un aggancio robusto capace di resistere al vento, ma lascia spazi liberi tra le tegole e la struttura per far passare l'aria. In caso di rottura di una singola tegola di colmo, il sistema meccanico facilita anche la successiva sostituzione senza dover smantellare l'intera linea.
  • Che differenza c'è tra colmo finale, a trevie e a quattrovie?
    La distinzione dipende dal numero di linee di colmo che convergono in quel punto specifico. Il 'colmo finale' o di punta chiude semplicemente l'estremità di una singola linea di colmo. Il 'colmo a crociera a trevie' è necessario quando tre diverse falde o linee di colmo si incontrano nello stesso vertice. Infine, il 'colmo a crociera quattrovie' si usa nei punti in cui si incrociano quattro linee di colmo. Esistono anche varianti a due vie per giunzioni semplici. Tutti questi elementi mantengono la continuità estetica e funzionale del manto.
  • A cosa servono le tegole o i coppi di areazione?
    Le tegole o i coppi di areazione sono elementi speciali inseriti strategicamente nel manto di copertura, spesso vicino al colmo o distribuiti lungo le falde. Il loro scopo è potenziare la microventilazione dello spazio sottostante le tegole. Creando aperture controllate, favoriscono il flusso continuo dell'aria che rimuove l'umidità e il calore accumulato, prevenendo la formazione di muffe e degradazione dei materiali isolanti. Sono fondamentali per completare il sistema di ventilazione passiva del tetto, integrato dallo sfogo superiore garantito dal colmo libero.

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