Bonsai quercia

Cura bonsai

Bonsai quercia

Bonsai quercia: la guida completa e definitiva alla coltivazione e alla cura. Tutti gli accorgimenti e i consigli utili.

di Redazione

01 marzo 2017

Caratteristiche e tipologie dei Bonsai quercia

La quercia è un albero che spicca per le sue dimensioni, per la sua maestosità, infatti il suo nome deriva dal greco e significa proprio "albero maestoso". Si tratta di una pianta molto diffusa in Italia, soprattutto al Nord. Le specie di bonsai quercia più note sono il Quercus Pubescens, il Fraineto, il Cerris e il Robur. Nonostante la tecnica del bonsai sia originaria del Giappone, i bonsai quercia sono molto più diffusi in Europa, mentre nell'isola nipponica sono molto più rare. Essendo la quercia un albero particolarmente resistente, si adatta anche alla tecnica del bonsai. Il punto debole della coltivazione di un bonsai quercia è invece rappresentato dai rami che sono soggetti ai parassiti. Le radici invece sono facilmente modellabili, e anche il tronco si presta molto a questa coltivazione.

Concimazione e annaffiatura

Il bonsai quercia ha particolari esigenze di annaffiatura e concimazione. Per quanto riguarda l'annaffiatura, questa varia al mutare di diversi fattori: la grandezza del vaso, la quantità di terriccio utilizzato, le condizioni climatiche, lo stato di salute del bonsai. Come regola generale bisogna evitare che il terriccio si secchi; inoltre le annaffiature saranno più frequenti nel periodo estivo e limitate in quello invernale. Allo stesso modo, occorre annaffiare maggiormente un bonsai quercia se la sua chioma è più folta, di meno se la chioma è più rada. Bisogna evitare sia il disseccamento del terreno, sia i ristagni d'acqua che possono portare il proprio bonsai quercia a marcire. La concimazione invece va effettuata tutti i mesi quando il bonsai quercia si trova in periodo vegetativo, da maggio a ottobre.

Rinvaso e potatura

La quercia, essendo un albero particolarmente resistente, dovrà essere potato con attenzione per ottenere la forma che si desidera. In modo particolare è necessario avvalersi di tutori che, se da un lato aiutano la formazione del nostro bonsai quercia, dall'altro lato non gli creano problemi data la sua robustezza. Gli interventi di mantenimento saranno più leggeri, non appena avremo raggiunto la forma desiderata. La potatura di mantenimento del bonsai quercia infatti si limiterà ai rami spezzati o malati e può essere effettuata in qualsiasi periodo dell'anno, mentre in fase formativa va fatta durante il riposo vegetativo, ovvero fra marzo e aprile. Per quanto concerne il rinvaso, si utilizza per diminuire le radici, in particolari quelle troppo grosse per creare un insieme più armonico.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori specie di quercia adatte alla tecnica del bonsai?
    Le specie più diffuse ed indicate per il bonsai in Europa includono il Quercus pubescens, il Fraineto (Quercus dalechampii), il Cerris (Quercus cerris) e il Robur (Quercus robur). A differenza del Giappone, dove queste varietà sono rare, in Europa la quercia è molto popolare grazie alla sua resistenza e alla capacità di adattarsi alla modellazione. Tutte queste specie condividono una struttura legnosa robusta e foglie decidue che perdono in inverno, offrendo un aspetto maestoso tipico degli alberi adulti, pur rimanendo contenute nelle dimensioni grazie alla tecnica del bonsai.
  • Come si gestisce correttamente l'annaffiatura di un bonsai quercia?
    L'annaffiatura deve essere regolare ma mai eccessiva, evitando assolutamente i ristagni idrici che causerebbero il marciume radicale. La frequenza dipende da vari fattori: dimensione del vaso, volume di terriccio, clima e densità della chioma. In estate, con temperature elevate e maggiore traspirazione, le innaffiature devono essere più frequenti, specialmente se la chioma è folta. In inverno, con la pianta in dormienza, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte. L'obiettivo è mantenere il substrato leggermente umido senza farlo mai asciugare completamente né saturarlo d'acqua.
  • Quando e come effettuare la potatura del bonsai quercia?
    Esistono due tipi di intervento: la potatura formativa e quella di mantenimento. La potatura formativa, necessaria per dare la struttura desiderata, va eseguita durante il riposo vegetativo, generalmente tra marzo e aprile. Durante questa fase si usano spesso tutori per guidare i rami senza danneggiarli. Una volta ottenuta la forma voluta, si passa alla potatura di mantenimento, che consiste nel tagliare solo i rami spezzati, malati o quelli che escono dalla silhouette, pratica possibile in qualsiasi periodo dell'anno per preservare l'estetica della pianta.
  • Con quale frequenza e quando concimare il bonsai quercia?
    La concimazione del bonsai quercia va effettuata mensilmente esclusivamente durante il periodo vegetativo attivo, che corrisponde approssimativamente da maggio a ottobre. In questi mesi la pianta assorbe nutrienti per produrre nuove foglie e ramificazioni. È fondamentale sospendere la somministrazione di fertilizzanti durante l'inverno, quando la pianta è in dormienza e non metabolizza attivamente i sali minerali. Utilizzare un concime bilanciato specifico per bonsai garantirà uno sviluppo sano, supportando la robustezza tipica di questa specie senza favorire crescite eccessive o deboli.
  • A che intervallo di tempo va effettuato il rinvaso?
    Il rinvaso è essenziale per rinnovare il substrato e contenere lo sviluppo radicale, mantenendo armoniche le proporzioni tra radici, tronco e chioma. Sebbene la frequenza possa variare in base all'età della pianta e alla velocità di crescita, generalmente si consiglia di intervenire ogni 2-3 anni per gli esemplari adulti, e più frequentemente (ogni anno) per i giovani in rapida crescita. L'operazione va svolta preferibilmente in primavera, prima della ripresa vegetativa, tagliando con cautela le radici più spesse e grossolane per stimolare la nascita di nuove radichette fini e assorbenti.

Potrebbe interessarti anche