Come coltivare i bonsai di acero

Corretto innaffiamento e irrorazione del Bonsai acero

La pianta trae la sua origine dai continenti asiatico, europeo e americano e viene annoverata nel raggruppamento familiare delle Aceraceae. La varietà bonsai risulta popolare in tutto il mondo e viene apprezzata soprattutto per il suo caratteristico e variegato fogliame che in autunno assume vivide tinte rosseggianti. Viene tipicamente sistemata all'aperto, in giardini o balconate, tuttavia non è da escludere un suo collocamento in abitazione. Il Bonsai acero dovrà essere, di norma, innaffiato ogni volta che il terreno si mostri asciugato. Ciò comporta che le irrorazioni saranno frequenti e generose nel corso della stagione primaverile e estiva e limitate nel resto dell'anno. Nella periodica somministrazione delle bagnature, peraltro, occorrerà sempre evitare che l'acqua ristagni nocivamente nel sottovaso.
Il Bonsai acero

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Cure e coltura del Bonsai acero

Di sviluppo lento e regolare, il Bonsai acero riesce a conservare nel tempo forme ridotte e contenute. Ovunque avvenga la sua collocazione, abbisognerà di un terreno lievemente acido e non compatto, pregno di sostanze organiche e perfettamente drenato, con aggiunta di una buona quantità di materiali sabbiosi e torbosi. Ogni biennio, all'inizio della primavera, la piantina andrà soggetta ad opera di rinvaso, al fine specifico di rinnovare la terra di coltura ormai impoverita o del tutto esausta. Nell'operazione, sarà opportuno accorciare le radici ed eliminare quelle lesionate o disseccate. La potatura, invece, andrà effettuata in periodo invernale e consisterà in sostanza nel misurato sfrondamento della chioma e nella rimozione dei rami eventualmente cresciuti in maniera caotica o disordinata.

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Fertilizzazione del Bonsai acero

Il Bonsai acero nella stagione autunnale Per ciò che riguarda l'assunzione dei necessari nutrienti, il Bonsai acero denota ordinarie e moderate esigenze di essere concimato. La fertilizzazione andrà perciò effettuata solamente nella fase vegetativa della pianta, a cadenze mediamente mensili, con sospensione dell'opera durante tutta la stagione autunnale e invernale. Sarà consigliabile l'impiego di fertilizzante di natura solida e granulare, il cui rilascio progressivo e graduale impedisce che la piantina possa danneggiarsi o bruciarsi per eccesso di concimazione. Il fertilizzante da adottare dovrà essere specifico per il Bonsai acero o, comunque, per piante similari e contenere in buona prevalenza le componenti fosfatiche e potassiche rispetto alla restante macrocomponente azotata, oltre ai dovuti e non meno importanti micronutrienti.


Come coltivare i bonsai di acero: Posizionamento del Bonsai acero e patologie riscontrabili

Il Bonsai acero in habitat luminoso Il bonsai decorativo andrà posizionato in un habitat fresco e illuminato, anche con diretta esposizione agli irraggiamenti solari per parte della giornata. Nei periodi più torridi, nondimeno, dovrà essere spostato in un luogo ombreggiato per evitare che il sole cocente possa deteriorare il suo fogliame. Non soffrirà, in genere, le avverse condizioni climatiche né i rigori invernali, tuttavia quando le temperature scendono sottozero sarà indispensabile proteggere adeguatamente le sue radici. Il Bonsai acero, in conclusione, potrà essere interessato da talune patologie crittogamiche, dovute in genere alla sistemazione in ambienti eccessivamente umidi o non aerati, o attaccato da minuscoli parassiti, quale il ragnetto rosso. Nell'ultimo circostanza, il contrasto viene normalmente affidato ad un acaricida.


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