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Piante · Cura Orchidea

Orchidee Dendrobium

Aggiornato il 29 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Esempio orchidee Dendrobium

Orchidee Dendrobium

Le orchidee Dendrobium sono delle piante originarie dell'Asia Orientale, delle regioni bagnate dal Pacifico, dell'Himalaya, Nuova Zelanda e Australia. Questa categoria comprende circa 900 specie, le quali presentano caratteristiche botaniche e di coltura molto diverse da una specie all'altra. Il nome deriva da Dendro, tronco o albero, e bios, vita. Per quanto riguarda la morfologia, si possono trovare piante a foglie caduche o sempreverdi, singoli apparati fogliari o multipli. Ciò che invece le accomuna sono i kelki. Si tratta di una nuova piantina che si sviluppa sulla pianta madre che può essere staccata e rinvasata singolarmente quando inizia a sviluppare un apparato radicale tale da permetterle una certa autonomia. In linea generale, presso rivendite autorizzate si possono trovare diverse orchidee Dendrobium, le quali vengono suddivise in gruppi, dal primo al sesto.

Orchidee Dendrobium gruppi

Nel primo gruppo di orchidee Dendrobium rientrano le seguenti specie: Dendrobium nobile, chrysanthium, wardianum e victoriae reginae. Il Dendrobium nobile è il più famoso e nasce in Nepal, Bhutan e in India nord orientale, a un'altitudine compresa tra i 200 e i 1500 metri. Per quanto riguarda la coltivazione di questi esemplari a foglie caduche, da novembre a febbraio devono essere poste a una temperatura costante di circa 10 °C, ridotte le annaffiature e disposte in un ambiente con molta luce. Con l'arrivo della primavera si riprendono le irrigazioni. Dalla primavera all'estate si concimano con un prodotto ad alta concentrazione di azoto, mentre dalla fine dell'estate all'autunno, si utilizza un concime ad alto tasso di fosforo e potassio nella concentrazione di 1/2 grammi per litro d'acqua. Questi esemplari, come tutte le orchidee, temono i ristagni idrici, tuttavia è necessario mantenere un tasso di umidità specifico che arriva all'80% in estate e al 60% in inverno.

Orchidee Dendrobium del 2,3 e 4 gruppo

Le orchidee Dendrobium del II gruppo racchiudono i generi: anosmus, findlayanum, pierardii, parishii e aggregatum. Queste piante perdono le foglie, devono vivere in un ambiente dove le temperature sono comprese tra i 12 e i 14 °C. Il riposo vegetativo inizia in autunno e termina alla fine dell'inverno, dove la pianta inizia a sviluppare delle gemme e nuovi apparati radicali. Questo momento è fondamentale per la cura orchidea, in quanto si riprendono le annaffiature, le concimazioni e si dà maggior aria all'orchidea. Le piante del secondo gruppo, sempreverdi, devono essere irrigate costantemente ed essere posizionate in un ambiente a temperatura costante di 12-14 °C. Anche le specie del IV gruppo sono degli esemplari sempreverdi e in questa categoria rientrano: infundibulum, sandaere, daerei e loddigessii. Durante l'interno la temperatura ideale è di 12 gradi, mentre in estate di 16 °C. Come si può notare la cura orchidea varia secondo il gruppo di appartenenza.

Cura ed esposizione

La cura orchidea parte dal presupposto del possedere conoscenze specifiche sul genere che si vuole coltivare. Prendendo come esempio quelle che rientrano nel VI gruppo, è necessario far variare la temperatura secondo la stagione. In estate dev'essere di circa 22°C (di notte) e i 28°C durante il giorno. Il tasso di umidità dev'essere compreso tra il 60% e il 70%. Le annaffiature non devono essere interrotte, ma ridotte successivamente alla fioritura delle piante di Dendrobium. La concimazione avviene dalla fine dell'estate a tutta la stagione autunnale, mediante la somministrazione di prodotti con un'alta concentrazione di potassio e fosforo. Le annaffiature devono avvenire al mattino così da permettere l'assorbimento dell'acqua prima dell'arrivo della sera. Mentre, per quanto riguarda l'umidità, può essere favorita ponendo il vaso su un piatto di argilla espansa. In tutto ciò si devono evitare i tanto temuti ristagni idrici, dannosi e pericolosi per le orchidee Dendrobium.

Domande frequenti

  • Come distinguere le varie specie di Dendrobium e capire quale cura applicare?
    Le Dendrobium comprendono circa 900 specie divise in sei gruppi principali, ognuno con esigenze specifiche. È fondamentale identificare il proprio esemplare (ad esempio Nobile, Anosmus o quelli del VI gruppo) poiché alcune sono decidue e altre sempreverdi. Le specie decidue, come la famosa Dendrobium nobile, richiedono un periodo di riposo invernale fresco (circa 10-12°C) e poche annaffiature, mentre le sempreverdi necessitano di temperature costanti e irrigazioni regolari tutto l'anno. Consultare l'etichetta del vivaista o cercare informazioni specifiche sul gruppo botanico è il primo passo per evitare errori di coltivazione.
  • Qual è la corretta tecnica di irrigazione per evitare marciumi radicali?
    L'errore più comune è il ristagno idrico, letale per le radici delle Dendrobium. Innaffia sempre al mattino, permettendo all'acqua di essere assorbita prima della sera. L'umidità ambientale deve essere mantenuta tra il 60% e l'80%, specialmente in estate; puoi usare un vassoio con argilla espansa sotto il vaso, assicurandoti però che il fondo non tocchi mai l'acqua. Riduci drasticamente le annaffiature durante il periodo di riposo vegetativo (inverno) per le specie decidue, mentre mantieni un substrato leggermente umido per quelle sempreverdi, verificando sempre che il mezzo di coltivazione dreni perfettamente.
  • Quando e come concimare le mie orchidee Dendrobium?
    La concimazione varia in base alla fase fenologica e al gruppo botanico. Nella fase vegetativa primaverile-estiva, usa un concime ricco di azoto per favorire lo sviluppo delle foglie. Dopo la fioritura, verso la fine dell'estate e in autunno, passa a un fertilizzante ad alto contenuto di fosforo e potassio (circa 0,5 g/litro) per preparare la pianta alla prossima stagione. Smetti completamente di concimare durante il periodo di riposo invernale, specialmente per le specie decidue, per non stressare la radice dormiente. Usa sempre dosaggi diluiti rispetto alle indicazioni standard.
  • A cosa servono i 'kelki' e come si moltiplica la pianta?
    I kelki sono nuove piantine (propaguli) che si sviluppano direttamente sullo stelo della pianta madre, solitamente dopo la fioritura o durante la ripresa vegetativa. Quando queste piccole piante sviluppano un proprio apparato radicale sufficientemente autonomo, possono essere staccate con attenzione dalla madre e rinvasate singolarmente in un substrato adatto per orchidee. Questo metodo permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche. Assicurati che il taglio sia netto e che la nuova piantina abbia radici ben formate prima di separarla, altrimenti rischia di seccare senza nutrimento dalla genitrice.
  • Quali sono le condizioni ideali di temperatura ed esposizione luminosa?
    L'esposizione richiede luce intensa ma filtrata; evita il sole diretto delle ore centrali che potrebbe bruciare le foglie. Le temperature variano enormemente tra i gruppi: le specie decidue (es. Nobile) tollerano notti fresche intorno ai 10-12°C in inverno, essenziali per indurre la fioritura. Le sempreverdi preferiscono temperature più stabili, tra i 12°C in inverno e i 16-22°C d'estate. In generale, un buon escursione termica giornaliera favorisce la salute della pianta. Mantieni l'ambiente ventilato per prevenire muffe e funghi, tipici delle orchidee in ambienti chiusi e umidi.

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