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Rampicanti da balcone

Aggiornato il 06 febbraio 20173 capitoli6 domande frequenti
Bouganvillea balcone

I rampicanti da balcone

I rampicanti da balcone sono piante che, grazie ad un sostegno, possono crescere verso l'alto, contribuendo a formare pergolati e spalliere o coprire ringhiere e strutture verticali. Di rampicanti ce ne sono tanti e molti si adattano a crescere in vaso e ad abbellire in modo piacevole i balconi. Gli amanti del giardinaggio non rinunciano ad avere un rampicante sul balcone. È una pianta che arricchisce lo spazio durante tutto l'anno e per molti anni, soprattutto se scelto tra le specie sempreverdi. Volendo, grazie ad un rampicante fatto crescere su una grata, si può creare una separazione tra balconi ed assicurarsi un'utile privacy. I più comuni rampicanti da balcone sono i gelsomini, nelle diverse varietà, il Plumbago, la Bouganvillea, il Glicine, la Passiflora, solo per citarne alcuni. Il primo passo per avere un balcone rigoglioso è quello di definire la sua esposizione e scegliere un rampicante adatto alle dimensioni e alla sua posizione. Ci sono rampicanti per i balconi molto soleggiati o per quelli in mezz'ombra, per balconi che si trovano in zone temperate e per quelli dove il clima è rigido. Ciascuno può trovare i rampicanti da balcone che valorizzeranno i suoi spazi.

Scegliere i rampicanti da balcone

Tanti rampicanti da balcone per ogni esigenza. Ma come scegliere il migliore per i propri spazi? Innanzitutto è bene tener conto del clima. Per i balconi del sud o in località con temperature piuttosto miti anche in inverno, la scelta è davvero ampia. Il glicine è uno splendido rampicante che decora col verde e con la sua fioritura precoce e profumatissima. Le foglie sono caduche, quindi si spoglia in inverno. Questo è un particolare che per alcuni motivi può rivelarsi utile: quando, ad esempio, si vuole avere più luce sul balcone nel periodo invernale. Il gelsomino è invece un sempreverde, anch'esso con una bella fioritura profumata. Molte specie sono rustiche e si adattano a diversi climi, resistendo egregiamente anche a temperature rigide. L'edera è il rampicante per eccellenza, adatto a chi cerca una pianta con poche esigenze e molto durevole. Sempreverde e con fioritura insignificante. Ancora, ci si può rivolgere alla campanella rampicante, o Morning Glory per gli inglesi; è una pianta molto tappezzante che si sviluppa in poco tempo. Si può partire dal seme e in breve il balcone sarà pieno della sua irruenza, molto piacevole con le sue grandi campanelle azzurre o bianche.

Come curare le piante

Naturalmente, le cure da riservare ai rampicanti da balcone dipendono dalla specie che si è scelta, ma, in linea di massima, alcune indicazioni valgono per tutte le piante che si sistemano in vaso su balconi e terrazzi. Innanzitutto, conviene non partire con travasi in contenitori troppo piccoli, che non sarebbero in grado di sostenere la pianta, sia dal punto di vista "fisico" che per le esigenze di crescita. I vasi vanno accuratamente preparati con un buon drenaggio che scongiuri i ristagni d'acqua e sistemati in modo stabile e sicuro. Se non ci sono altri sostegni per la parte aerea della chioma, predisporre un graticcio, dei filo o quello che è più opportuno per agevolare la crescita del rampicante prescelto. Fare in modo che le radici non siano troppo in superficie, in modo da non danneggiarle se si sceglierà di somministrare del concime in granuli a lenta cessione. I rampicanti da balcone andranno potati per irrobustirli e per conservare nel tempo un aspetto armonico ed ordinato. Se l'inverno è rigido, proteggerli con tessuto non tessuto nel periodo più critico, ed effettuare una pacciamatura del terreno, mettendo nel vaso materiale isolante come foglie secche o segatura.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori rampicanti da balcone per chi vive al Sud o in zone dal clima mite?
    Per le regioni meridionali o le aree con inverni miti, la scelta è molto ampia. Il Glicine è eccellente per la sua fioritura precoce e profumata, anche se essendo deciduo perde le foglie in inverno, garantendo più luce. Il Gelsomino offre invece un aspetto sempreverde con fiori molto profumati e si adatta bene a vari climi. La Bougainvillea è un’altra opzione spettacolare per il suo colore vivace, mentre il Plumbago si distingue per le sue infiorescenze azzurre. In queste zone puoi sperimentare specie più esigenti termicamente senza temere gelate improvvise.
  • Come devo preparare il vaso per un rampicante per evitare problemi di crescita?
    La preparazione del vaso è fondamentale. Evita contenitori troppo piccoli che limiterebbero lo sviluppo radicale e la stabilità fisica della pianta. Assicurati un ottimo drenaggio sul fondo per prevenire i pericolosi ristagni idrici, che causano marciumi. Posiziona il vaso in modo stabile e sicuro, specialmente sui balconi esposti al vento. Prima di interrare la pianta, verifica che le radici non siano costrette in superficie; questo ti permetterà di applicare concimi granulari a lenta cessione senza danneggiare l'apparato radicale durante la distribuzione.
  • È vero che il Glicine perde le foglie in inverno? Come influisce sulla privacy?
    Sì, il Glicine è una pianta decidua, il che significa che perde completamente le foglie durante l'inverno. Questa caratteristica può essere un vantaggio strategico: permette alla luce solare di raggiungere il balcone nei mesi freddi, riscaldando l'ambiente. Tuttavia, se il tuo obiettivo principale è la privacy visiva costante, dovrai considerare che la barriera vegetale sparirà per diversi mesi. In primavera tornerà a ricoprire i supporti, offrendo nuovamente ombra e nascondimento, ma dovrai accettare la fase di spogliazione invernale.
  • Quanto velocemente cresce la Campanella rampicante (Morning Glory) rispetto ad altre specie?
    La Campanella rampicante, nota anche come Morning Glory, è caratterizzata da una velocità di crescita impressionante. A differenza di piante come il Glicine che richiedono anni per stabilizzarsi, questa specie si sviluppa rapidamente, spesso partendo direttamente dal seme. In breve tempo riempie gli spazi disponibili, creando un effetto tappeto vegetale denso. È ideale per chi desidera risultati immediati e una copertura rapida di ringhiere o griglie, apprezzando le grandi fioriture a forma di campanula, solitamente di colore azzurro o bianco.
  • Come proteggo i miei rampicanti dal freddo intenso durante l'inverno?
    Anche le piante rustiche beneficiano di accorgimenti specifici durante i periodi di gelo rigoroso. Una pratica efficace è la pacciamatura: distribuisci materiale isolante come foglie secche, paglia o segatura sulla superficie del terreno nel vaso per proteggere le radici dal freddo diretto. Inoltre, avvolgi la chioma e i fusti con tessuto non tessuto, che trattiene il calore senza soffocare la pianta. Rimuovi il rivestimento appena passano le ondate di freddo più severe per permettere la circolazione dell'aria e prevenire muffe.
  • Quando e perché è necessario potare i rampicanti da balcone?
    La potatura è essenziale per mantenere l'aspetto armonioso e ordinato del rampicante nel tempo. Intervieni principalmente per irrobustire la pianta, stimolando una nuova vegetazione sana e controllando la direzione di crescita. Senza potature regolari, le piante potrebbero diventare disordinate o invadere spazi indesiderati. Generalmente, le potature di formazione avvengono dopo la fioritura o in tarda primavera, rimuovendo i rami secchi, malati o eccessivamente lunghi per favorire una struttura compatta e salda, capace di sostenere il peso delle nuove crescite.

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