Rami e foglie di Edera

Piante per giardino

Edera

Resistenti e robuste, le piante rampicanti di edera sono l'ideale per ricoprire intere superfici verticali e non hanno bisogno di cure particolari.

di Redazione

15 settembre 2016

Edera

Il genere di piante denominato Edera o Hedera, appartenente alla famiglia delle Araliaceae, comprende all'incirca quindici specie. Il bacino del Mediterraneo è l'area geografica di diffusione, infatti, questi vegetali sono tipici dell'Asia Minore, dell'Africa del nord, delle isole Canarie e delle zone temperate del continente europeo. Nell'antica Grecia l'Edera era strettamente legata alla divinità di Bacco e durante le celebrazioni del dio venivano indossate delle corone, ottenute dall'intreccio di rami e foglie. Il fusto si caratterizza per il portamento rampicante, è molto ramificato, avvolgente e vigoroso. In base alle differenti varietà il fogliame può assumere diverse forme e dimensioni, può essere a cuore, trilobato, ovale o pentalobato. La superficie esterna è lucida e le foglie sono tutte dotate di un lungo picciolo.

Come coltivare e curare le piante di Edera

Le differenti specie di Edera richiedono un substrato di medio impasto composto da terriccio e torba. É importante assicurare un corretto drenaggio, per evitare possibili ristagni idrici che possono danneggiare facilmente l'apparato radicale. Questi vegetali sono molto resistenti al freddo e sopportano le temperature più rigide. Generalmente le varietà con le foglie verdi prediligono contesti a mezz'ombra mentre le tipologie con fogliame variegato, si adattano a posizioni soleggiate. In base al contesto ambientale variano anche le irrigazioni, nelle regioni più fredde l'apporto idrico sarà inferiore rispetto ai territori dove il clima è più mite e caldo. Soprattutto in estate è fondamentale garantire annaffiature regolari e abbondanti. Nel caso di piante coltivate all'interno è opportuno fare asciugare il substrato prima di bagnare nuovamente.

Concimazione, potatura e moltiplicazione Edera

La cura delle piante di Edera non prevede l'impiego regolare di concimazioni se crescono in terra. In caso di necessità è possibile somministrare un concime organico ogni 20 giorni in estate mentre in inverno, durante il riposo vegetativo, basta una volta al mese. La potatura è un aspetto fondamentale della manutenzione, infatti, il portamento avvolgente dell'Edera deve essere contenuto attraverso interventi periodici. Le piante che vivono all'esterno vengono potate all'inizio della primavera o in estate. Il periodo migliore per ripulire gli esemplari che crescono dentro casa è tra marzo e aprile. Per ottenere nuove piante il metodo della talea è il più consigliato. Vanno scelti i rami giovani, che possono essere messi a radicare in un composto di sabbia e terra oppure riposti dentro dei vasetti colmi d'acqua.

Malattie e parassiti

Spesso le malattie che attaccano l'Edera sono legate all'eccesso di irrigazioni o a un'errata esposizione luminosa. Quando il fogliame comincia a divenire nero e ad appassire, è opportuno smettere di innaffiare. Se invece le foglie seccano, è possibile che l'habitat circostante sia poco umido. Per migliorare l'ambiente e le condizioni della pianta è utile effettuare delle nebulizzazioni con acqua. Sia le cocciniglie cotonose che le cocciniglie brune colpiscono gli esemplari di Edera. In questi casi devono essere utilizzati degli insetticidi anticoccidici. Inoltre, è possibile asportarle con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Gli afidi possono attaccare queste piante e vanno combattuti attraverso l'impiego di insetticidi sistemici. Un ulteriore nemico è il cosiddetto ragnetto rosso che si presenta in condizioni di caldo afoso ed è contrastabile con l'uso di acaricidi.

Edera da esterno

Tra le specie ideali per vivere all'aperto l'Hedera helix è la più facile da reperire. Il fusto vigoroso può raggiungere e superare i 25 metri d'altezza. Il fogliame si caratterizza per il colore verde scuro lucido. Nel tempo sono state create diverse varietà, come l'Aureo-variegata dalle foglie tendenti al giallo. Molto decorativa è la cosiddetta Discolor con il fogliame macchiato di rosso e la Cristata, dai margini fogliari leggermente increspati. Originaria dell'Africa settentrionale e delle isole Canarie è l'Hedera canariensis. Si contraddistingue per le variegate e differenti tonalità cromatiche che assumono le foglie durante le stagioni dell'anno e può crescere fino a 5 metri. Più rara e difficile da trovare è l'Hedera japonica, la varietà più interessante è quella bicolore, dove le foglie hanno i margini color crema.

Edera per interno

Le piante di Edera più indicate per crescere in appartamento, sono le varietà incrociate con l'Hedera helix. Come ad esempio la cosiddetta Golden Gate, adatta agli ambienti luminosi, si caratterizza per il portamento ricadente e per le foglie verdi variegate di giallo. Dal fusto compatto ed eretto è la Ivalace, il fogliame è di colore verde scuro mentre la superficie superiore è estremamente lucida. Ideale per arredare una stanza con poca luce è la varietà Telecurl, si adatta facilmente al contesto dove viene integrata e i margini delle foglie verdi sono leggermente increspati. Molto resistente alle malattie è la tipologia Filigram, riconoscibile per i lunghi piccioli di colore rossiccio e il fogliame arricciato. Infine, Fluffy Ruffles è l'Edera consigliata per gli spazi secchi e caldi, ha grandi foglie e il portamento è rampicante.

Domande frequenti

  • L'edera danneggia i muri delle case o le strutture esterne?
    Contrariamente alla credenza popolare, l'edera non mangia il muro né penetra nei mattoni sani. Tuttavia, le sue radici avventizie si aggrappano alle superfici irregolari. Se il muro è già compromesso da crepe o intonaco deteriorato, l'edera potrebbe amplificare i danni spingendo sulle fenditure. Per questa ragione, è fondamentale applicare l'edera solo su pareti strutturalmente sane e ben mantenute, evitando di farla crescere direttamente su tubazioni, grondaie o finestre delicate.
  • Come posso distinguere le varietà adatte all'interno da quelle per l'esterno?
    In generale, le varietà con foglie interamente verdi, come l'Hedera helix standard, preferiscono la mezz'ombra e sono più sensibili al sole diretto, rendendole ideali per interni luminosi ma non cocenti. Le varietà varigate, con chiazze gialle o bianche, necessitano di più luce per mantenere i colori vivaci e tollerano meglio il sole, quindi possono stare vicino a finestre esposte a sud. Alcune cultivar specifiche, come 'Fluffy Ruffles', sono selezionate per resistere all'aria secca dei radiatori, mentre altre come 'Ivalace' preferiscono posizioni più fresche.
  • Qual è il motivo principale per cui le foglie dell'edera diventano nere e appassiscono?
    Questo sintomo indica quasi sempre un eccesso di irrigazione che causa il marciume radicale. L'edera teme i ristagni idrici: se il terreno rimane zuppo troppo a lungo, le radici soffocano e iniziano a decomporsi, bloccando l'assorbimento di nutrienti e facendo collassare la parte aerea. È urgente sospendere le annaffiature, verificare il drenaggio del vaso e, nei casi gravi, rinvasare la pianta eliminando le radici marce e sostituendo il substrato con uno più leggero e permeabile.
  • Quando e come devo potare l'edera per controllarne la crescita?
    La potatura è essenziale per contenere il vigore espansivo della pianta. All'aperto, il momento migliore è l'inizio della primavera o l'estate, tagliando i rami laterali per stimolare un folteggio più fitto. Per le piante in vaso o interne, la potatura va effettuata tra marzo e aprile. Rimuovi i rami vecchi, malati o quelli che crescono nella direzione sbagliata. Tagli netti favoriscono la guarigione; puoi usare le cesoie disinfettate per prevenire infezioni fungine.
  • Come si moltiplica l'edera in modo semplice e veloce?
    Il metodo più efficace e immediato è la talea. Preleva porzioni di ramo giovane (non legnoso) lunghe circa 10-15 cm. Puoi mettere direttamente le talee in un bicchiere d'acqua, cambiando l'acqua ogni pochi giorni finché non compaiono le radici bianche, oppure interrare la base in un mix di torba e sabbia per favorire il radicamento. Mantieni l'ambiente umido e ombreggiato fino alla formazione del nuovo apparato radicale, operazione che richiede alcune settimane.