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Piante · Piante per giardino

Gelsomino

Aggiornato il 16 agosto 20166 capitoli5 domande frequenti
Fiore di gelsomino

Gelsomino

Il gelsomino ha origini indiane, il suo nome deriva dal persiano Yasaman. La pianta si sviluppa su una vite di arbusto della famiglia delle Oleaceae, che viene coltivata principalmente in Cina. In Francia, nella città di Grasse, la città dei profumi, si coltiva il gelsomino dal XVII secolo. A Damasco, capitale della Siria, i gelsomini sono considerati assolutamente essenziali, ma essi vengono coltivati in tutto il mondo. I fiori, gialli o bianchi, emanano un profumo molto intenso, caratteristico e molto riconoscibile. Essi sono utilizzati anche per aromatizzare il tè e insaporire alimenti, come ad esempio il riso freddo al gelsomino, una specialità Thai. Il gelsomino in Oriente simboleggia la bellezza femminile e la tentazione, le donne in India lo utilizzano come decorazione dei capelli. In India e in Tunisia il gelsomino è utilizzato nelle cerimonie di matrimonio mentre il gelsomino bianco è l'emblema floreale della Tunisia.

Specie e varietà delle piante di gelsomino

Si distinguono più di 200 specie di gelsomino, i più comuni sono il gelsomino bianco o comune (Jasminum Officinalis), il gelsomino d'inverno (Jasminum Nudiflorum), con fioritura di colore giallo da dicembre ad aprile, il gelsomino d'estate (Fruticans Jasminum), che fruttifica bacche verdi, il Jasminum Beesianum, con una fioritura di color cremisi in giugno e luglio, il Jasminum Stephanense, ibrido con fiori di colore rosa, il Jasminum Azoricum, originario di Madeira, da preferire nelle zone con clima mite, il Jasminum Parkeri, gelsomino arbustivo nano originario della Himalaya, molto resistente e adatto anche alla coltura all'aperto in zone non eccessivamente fredde. Esiste una pianta chiamata "gelsomino stella" o falso gelsomino (Trachelospermum Jasminoides), con fiori a forma di stella, bianchi e profumati, molto simili a quelli del vero gelsomino, da cui il termine falso gelsomino.

La coltivazione del gelsomino comune e del gelsomino d'inverno

I periodi più adeguati per l'impianto del gelsomino comune sono la primavera o l'autunno, mentre per il gelsomino d'inverno sono l'autunno o l'inverno. Entrambe le varietà di gelsomino non sono molto esigenti riguardo il tipo di terreno, adeguandosi anche a substrati aridi, poveri e sassosi, si adattano anche all'impianto in vasche, vasi o in fioriere nei terrazzi. Le piante di gelsomino in genere non hanno grande necessità di acqua, anzi ne temono l'eccesso. L'eventuale intervento di potatura, per rinforzare le piante, va eseguito dopo la fioritura, a fine estate o in autunno se si tratta di gelsomino comune, in primavera sul gelsomino d'inverno. Entrambi i tipi di gelsomino tollerano potature pesanti, in cambio di una fioritura più intensa. La propagazione può effettuarsi sia per stratificazione che con talea, in questo caso preferibilmente di tipo legnoso presa d'inverno, nel caso di impianti a pieno campo.

Cura piante di gelsomino

I nemici del gelsomino sono cocciniglie e afidi, le cocciniglie sono piccoli insetti che rodono la pianta per estrarne la linfa, si nascondono sotto le foglie, sui germogli, sui rami. I tralci delle piante infestate si coprono di fumaggine e sono appiccicosi, per cui è consigliabile intervenire in tarda primavera trattando con prodotti specifici rispettosi dell'ambiente, reperibili e venduti nei centri specializzati per il giardinaggio o irrorando la pianta con una miscela di acqua, sapone, olio e alcol. Gli afidi sono di vari colori e si muovono in colonie sui giovani germogli con lo scopo di estrarre la linfa. I sintomi sono le foglie appiccicose che si contorcono e arricciano e i tralci che si coprono di fumaggine. Inizialmente si interviene eliminando i primi afidi a mano e con acqua, poi irrorando una miscela di acqua e sapone neutro, nelle dosi di 150 g di sapone per ogni litro di acqua bollente.

Il gelsomino in profumeria

Tra gli oltre 200 tipi di gelsomino i creatori di profumo si orientano da sempre essenzialmente su due specie, il gelsomino Grandiflorum Jasminum e Jasminum Sambac. Il primo, chiamato anche "Jasmine Spagna", è il più utilizzato. I suoi fiori bianchi o leggermente rosa con cinque petali, hanno la particolarità di essere molto profumati e quindi ideali per la creazione di profumi. Questo tipo di gelsomino è da tempo coltivato regolarmente in Provenza e il più utilizzato, assieme alla Rosa Centifoglia, nelle distillerie di profumi a Grasse. La seconda varietà, il Jasminum Sambac, è anche conosciuta come "Jasmine d'Arabia", anche se è originaria del sud-est asiatico. I suoi fiori sono di colore bianco e hanno sei petali. Il profumo è simile alla prima varietà, ma le sfumature dei fiori sono arancio. Sulla base del suo successo in profumeria, il gelsomino viene coltivato e utilizzato in molti paesi come l'India, il Marocco, l'Egitto e l'Italia.

Pianta di gelsomino

Il gelsomino è considerato uno dei più potenti afrodisiaci naturali. La funzione medicinale si esplica soprattutto tramite il suo olio essenziale, di colore arancio scuro che emette un profumo floreale intenso e ricco, estratto dai piccoli fiori bianchi che si raccolgono solo dopo il tramonto, quando il loro profumo è più forte. Il gelsomino è utilizzato in erboristeria come calmante del sistema nervoso, è molto efficace contro l'ansia, la depressione e altri disturbi legati allo stress, aumenta il grado di fiducia in sé stessi, viene applicato anche per alleviare il dolore mestruale ed è apprezzato in aromaterapia sulla pelle sensibile e per i dolori muscolari. In India i fiori sono ampiamente coltivati nei giardini, il suo olio essenziale è considerato un simbolo di lusso e ricchezza, gli uomini e le donne lo usano come afrodisiaco, tonico per i capelli e la pelle a cui dona una fragranza sensuale.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il vero gelsomino e il "falso gelsomino"?
    La distinzione principale risiede nella classificazione botanica e nell'aspetto. Il vero gelsomino appartiene alla famiglia delle Oleaceae (genere Jasminum) e presenta fiori generalmente tubulosi. Il cosiddetto "falso gelsomino", noto scientificamente come Trachelospermum jasminoides, appartiene invece alle Apocynaceae. Sebbene le sue foglie e i fiori bianchi a forma di stella siano molto simili a quelli del gelsomino comune e anch'essi profumati, si tratta di una specie diversa. Il falso gelsomino è spesso preferito in climi più freddi poiché mostra una maggiore resistenza al gelo rispetto ad alcune varietà di gelsomino vero, mantenendo comunque un'ottima capacità di copertura e decorazione.
  • Quando e come si deve potare il gelsomino per favorire la fioritura?
    La tempistica della potatura dipende dalla varietà coltivata. Per il gelsomino comune (Jasminum officinale), che fiorisce in estate-autunno, la potatura va eseguita subito dopo la fioritura, quindi verso la fine dell'estate o in autunno, per evitare di tagliare i boccioli dell'anno successivo. Al contrario, il gelsomino d'inverno (Jasminum nudiflorum), che fiorisce durante i mesi freddi, va potato in primavera, subito dopo la caduta dei fiori. Entrambe le specie tollerano bene potature anche severe, che stimolano una crescita vigorosa e una fioritura più abbondante nell'annata successiva. È fondamentale rimuovere i rami secchi o malati per mantenere la pianta sana.
  • Come si combattono efficacemente afidi e cocciniglie senza danneggiare l'ambiente?
    Per contrastare afidi e cocciniglie in modo ecologico, si possono adottare rimedi naturali efficaci. In caso di infestazioni lievi, è sufficiente lavare la pianta con acqua corrente per rimuovere meccanicamente gli insetti. Una soluzione casalinga molto valida consiste nell'utilizzare una miscela di acqua, sapone neutro (circa 150 grammi per litro di acqua calda), olio e alcol, da irrorare sulle parti colpite. Questa mistura soffoca i parassiti e rimuove la melata appiccicosa. Per interventi più strutturati, si consiglia l'uso di prodotti specifici a base di oli vegetali o insetticidi biologici reperibili nei negozi di giardinaggio, applicandoli preferibilmente in tarda primavera o sera per non danneggiare gli impollinatori.
  • È vero che il gelsomino ha proprietà afrodisiache e medicinali?
    Sì, il gelsomino è storicamente riconosciuto per le sue proprietà terapeutiche, soprattutto grazie al suo olio essenziale estratto dai fiori raccolti al tramonto, quando il profumo è più intenso. In aromaterapia e fitoterapia, l'olio di gelsomino è utilizzato come potente calmante del sistema nervoso, aiutando a ridurre ansia, depressione e stress. Viene inoltre impiegato per alleviare i dolori mestruali e i dolori muscolari. Per uso esterno, idrata la pelle sensibile e dona una fragranza persistente. Sebbene sia considerato un afrodisiaco naturale, questi effetti sono supportati principalmente dall'esperienza tradizionale e dagli usi erboristici, e non costituiscono sostituti di cure mediche specifiche.
  • Quanta acqua necessita il gelsomino e quali terreni preferisce?
    Il gelsomino è una pianta piuttosto rustica e non richiede grandi quantità di acqua; teme infatti l'eccesso di umidità nel terreno, che potrebbe causare marciumi radicali. Bagna il suolo solo quando lo strato superficiale è asciutto, riducendo ulteriormente le irrigazioni in inverno. Per quanto riguarda il substrato, il gelsomino è poco esigente: si adatta bene a terreni aridi, poveri e persino sassosi, purché ben drenati. Cresce vigorosamente anche in vaso, fioriera o balcone, dimostrando una notevole adattabilità a diversi contesti urbani e climatici, purché non si verifichino ristagni idrici persistenti.

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