Gelsomino

Gelsomino

Il gelsomino ha origini indiane, il suo nome deriva dal persiano Yasaman. La pianta si sviluppa su una vite di arbusto della famiglia delle Oleaceae, che viene coltivata principalmente in Cina. In Francia, nella città di Grasse, la città dei profumi, si coltiva il gelsomino dal XVII secolo. A Damasco, capitale della Siria, i gelsomini sono considerati assolutamente essenziali, ma essi vengono coltivati in tutto il mondo. I fiori, gialli o bianchi, emanano un profumo molto intenso, caratteristico e molto riconoscibile. Essi sono utilizzati anche per aromatizzare il tè e insaporire alimenti, come ad esempio il riso freddo al gelsomino, una specialità Thai. Il gelsomino in Oriente simboleggia la bellezza femminile e la tentazione, le donne in India lo utilizzano come decorazione dei capelli. In India e in Tunisia il gelsomino è utilizzato nelle cerimonie di matrimonio mentre il gelsomino bianco è l'emblema floreale della Tunisia.
Fiore di gelsomino

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Specie e varietà delle piante di gelsomino

Gelsomino d'inverno Si distinguono più di 200 specie di gelsomino, i più comuni sono il gelsomino bianco o comune (Jasminum Officinalis), il gelsomino d'inverno (Jasminum Nudiflorum), con fioritura di colore giallo da dicembre ad aprile, il gelsomino d'estate (Fruticans Jasminum), che fruttifica bacche verdi, il Jasminum Beesianum, con una fioritura di color cremisi in giugno e luglio, il Jasminum Stephanense, ibrido con fiori di colore rosa, il Jasminum Azoricum, originario di Madeira, da preferire nelle zone con clima mite, il Jasminum Parkeri, gelsomino arbustivo nano originario della Himalaya, molto resistente e adatto anche alla coltura all'aperto in zone non eccessivamente fredde. Esiste una pianta chiamata "gelsomino stella" o falso gelsomino (Trachelospermum Jasminoides), con fiori a forma di stella, bianchi e profumati, molto simili a quelli del vero gelsomino, da cui il termine falso gelsomino.

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La coltivazione del gelsomino comune e del gelsomino d'inverno

Fioriera con gelsomino I periodi più adeguati per l'impianto del gelsomino comune sono la primavera o l'autunno, mentre per il gelsomino d'inverno sono l'autunno o l'inverno. Entrambe le varietà di gelsomino non sono molto esigenti riguardo il tipo di terreno, adeguandosi anche a substrati aridi, poveri e sassosi, si adattano anche all'impianto in vasche, vasi o in fioriere nei terrazzi. Le piante di gelsomino in genere non hanno grande necessità di acqua, anzi ne temono l'eccesso. L'eventuale intervento di potatura, per rinforzare le piante, va eseguito dopo la fioritura, a fine estate o in autunno se si tratta di gelsomino comune, in primavera sul gelsomino d'inverno. Entrambi i tipi di gelsomino tollerano potature pesanti, in cambio di una fioritura più intensa. La propagazione può effettuarsi sia per stratificazione che con talea, in questo caso preferibilmente di tipo legnoso presa d'inverno, nel caso di impianti a pieno campo.


Cura piante di gelsomino

Foglie di gelsomino ammalato I nemici del gelsomino sono cocciniglie e afidi, le cocciniglie sono piccoli insetti che rodono la pianta per estrarne la linfa, si nascondono sotto le foglie, sui germogli, sui rami. I tralci delle piante infestate si coprono di fumaggine e sono appiccicosi, per cui è consigliabile intervenire in tarda primavera trattando con prodotti specifici rispettosi dell'ambiente, reperibili e venduti nei centri specializzati per il giardinaggio o irrorando la pianta con una miscela di acqua, sapone, olio e alcol. Gli afidi sono di vari colori e si muovono in colonie sui giovani germogli con lo scopo di estrarre la linfa. I sintomi sono le foglie appiccicose che si contorcono e arricciano e i tralci che si coprono di fumaggine. Inizialmente si interviene eliminando i primi afidi a mano e con acqua, poi irrorando una miscela di acqua e sapone neutro, nelle dosi di 150 g di sapone per ogni litro di acqua bollente.


Il gelsomino in profumeria

Tra gli oltre 200 tipi di gelsomino i creatori di profumo si orientano da sempre essenzialmente su due specie, il gelsomino Grandiflorum Jasminum e Jasminum Sambac. Il primo, chiamato anche "Jasmine Spagna", è il più utilizzato. I suoi fiori bianchi o leggermente rosa con cinque petali, hanno la particolarità di essere molto profumati e quindi ideali per la creazione di profumi. Questo tipo di gelsomino è da tempo coltivato regolarmente in Provenza e il più utilizzato, assieme alla Rosa Centifoglia, nelle distillerie di profumi a Grasse. La seconda varietà, il Jasminum Sambac, è anche conosciuta come "Jasmine d'Arabia", anche se è originaria del sud-est asiatico. I suoi fiori sono di colore bianco e hanno sei petali. Il profumo è simile alla prima varietà, ma le sfumature dei fiori sono arancio. Sulla base del suo successo in profumeria, il gelsomino viene coltivato e utilizzato in molti paesi come l'India, il Marocco, l'Egitto e l'Italia.


Pianta di gelsomino

fiori gelsomino Il gelsomino è considerato uno dei più potenti afrodisiaci naturali. La funzione medicinale si esplica soprattutto tramite il suo olio essenziale, di colore arancio scuro che emette un profumo floreale intenso e ricco, estratto dai piccoli fiori bianchi che si raccolgono solo dopo il tramonto, quando il loro profumo è più forte. Il gelsomino è utilizzato in erboristeria come calmante del sistema nervoso, è molto efficace contro l'ansia, la depressione e altri disturbi legati allo stress, aumenta il grado di fiducia in sé stessi, viene applicato anche per alleviare il dolore mestruale ed è apprezzato in aromaterapia sulla pelle sensibile e per i dolori muscolari. In India i fiori sono ampiamente coltivati nei giardini, il suo olio essenziale è considerato un simbolo di lusso e ricchezza, gli uomini e le donne lo usano come afrodisiaco, tonico per i capelli e la pelle a cui dona una fragranza sensuale.



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