Levigatura legno

Elettroutensili

Levigatrici

Le levigatrici sono elettroutensili che servono a levigare superfici come metallo, legno e ceramica. Ne esistono diverse tipologie a seconda dell'uso.

di Redazione

02 settembre 2016

Cosa sono le macchine levigatrici?

Sono gli strumenti con cui si effettua la levigatura, ossia la finitura di superfici di legno, metallo, ceramica o altro. La levigatura è sostanzialmente un'operazione che serve a migliorare la forma degli oggetti, le loro dimensioni, e soprattutto a rendere le superfici più lisce. Sono usate sia a livello industriale che a livello amatoriale, dove sono entrate a pieno diritto nel mondo del faidate. Le levigatrici sono disponibili in numerosi modelli che si differenziano per il tipo di fresa che montano, possiamo quindi trovare levigatrici a nastro, orbitali, angolari, a rullo e rotoorbitali, oltre a diverse altre meno diffuse. Dal punto di vista tecnico si tratta di elettroutensili composti da un motore, la cui potenza varia da modello a modello, e da una suola sulla quale viene applicato un foglio di carta abrasiva.

Caratteristiche da considerare

Nel momento in cui si deve scegliere una levigatrice, il primo aspetto da considerare riguarda l'uso che se ne farà. Una volta circoscritto il campo, ci sono altri aspetti da tenere presenti, comuni a tutti i modelli. Prima di tutto bisogna valutare la qualità dei cuscinetti, poichè migliore è la loro fattura minore saranno le vibrazioni prodotte dall'utensile, di conseguenza l'apparecchio sarà più silenzioso e preciso nella lavorazione. Un altro elemento importante è l'amperaggio, ovvero l'intensità della corrente elettrica, che deve essere almeno di 10-11 Ampere, per non affaticare eccessivamente il motore e causarne il danneggiamento. Infine, bisogna tenere conto anche della potenza del motore stesso: più la potenza è elevata maggiore sarà la forza trasmessa dall'apparecchio alla carta abrasiva, con il risultato che il lavoro sarà più accurato e rapido.

Levigatrice orbitale

Nel mondo del fai da te, le tipologie di levigatrici sono davvero molte, tra queste le cosiddette orbitali sono sicuramente le più diffuse. Basta entrare in qualunque negozio di bricolage per verificare che gli scaffali sono occupati per la maggior parte da questo tipo di utensile. Il suo principio di funzionamento prevede che il piede, su cui è applicata la carta abrasiva, vibri compiendo veloci rotazioni, grazie ad un movimento eccentrico dell'albero motore. La suola può avere sia forma rettangolare che circolare ma in entrambi i casi ciò che conta è che, rispetto ad altri tipi di levigatrice, la superficie di levigatura è molto ampia. Sulle le levigatrici con piede rettangolare di solito si applicano pezzi di carta abrasiva in rotoli. Essa viene fissata in posizione tramite ganci che si trovano sia nella parte anteriore sia in quella posteriore.

Altre tipologie di levigatrice

La levigatrice roto-orbitale può essere considerata una vera e propria evoluzione di quella descritta nel paragrafo precedente. Ciò che differenzia i due modelli è il fatto che nella roto-orbitale la piastra, oltre a vibrare e a compiere piccole rotazioni, ruota su un asse: in tal modo, il piede descrive anche orbite circolari particolarmente ampie. Per questo motivo il modello roto-orbitale è consigliato per levigare le superfici più grandi, mentre quello orbitale è più indicato per parti sagomate e curvate e, in generale, per i lavori più fini. Per le lavorazione del legno di una certa consistenza, la levigatrice migliore e quella a nastro, in cui la carta abrasiva si muove su due rulli, uno dei quali spinto dal motore mentre l'altro ha la funzione di tendi-nastro. Questo modello può anche venire fissato a un piano per mezzo di morsetti, ed essere usato per lavori come la molatura.

Levigatrici professionali

In precedenza abbiamo parlato soprattutto di apparecchi semiprofessionali e per il faidate, in ambito professionale la varietà di modelli di levigatrice aumenta. Una di queste è quella a rullo oscillante per legno: un macchinario che si utilizza per la finitura delle piccole superfici, concave o convesse, mediante manicotti rotanti. A questi, che hanno diverse dimensioni, viene applicata la carta abrasiva. In genere i modelli a rullo poggiano su un piano che più venire inclinato per facilitare il lavoro. Infine, accenniamo alle levigatrici per parquet, adatte a rimuovere le parti superficiali rovinate del pavimento in legno. Rispetto ai modelli di qualche anno fa, oggi sono macchine piuttosto comode da usare e relativamente silenziose. Sono dotate di nastri o dischi abrasivi a grana grossa o fine, da scegliere in base alle condizioni del parquet.

Carte e abrasivi

É possibile applicare alle macchine levigatrici diversi tipi di carta e altri abrasivi, a seconda del materiale che si deve lavorare e del risultato che si vuole ottenere: - Carta vetrata: è la più economica, può avere grana spessa, media o fine e può essere impiegata sulle superfici che non necessitano una levigatura perfetta. - Carta smerigliata: ideale per lavorare sui mobili in legno. - Tela smeriglio: è una tela abrasiva che si usa asciutta oppure umida, sia per lucidare le superfici di metallo, che per levigare le pitture su legno. - Carburo di silicio: abrasivo in uso sugli apparecchi professionali. Per il fai da te si può usare umido per sverniciare, oppure a secco per levigare il legno vergine. - Abrasivo al carburo di tungsteno: anche questo si usa per le operazioni di sverniciatura.

Domande frequenti

  • Come distinguere la levigatrice orbitale da quella roto-orbitale e quando usarle?
    La levigatrice orbitale esegue un movimento vibro-rotatorio su orbite molto piccole, rendendola ideale per superfici sagomate, curve e lavori di finitura delicata. Al contrario, la roto-orbitale combina la vibrazione con una rotazione completa della piastra su un asse, generando orbite più ampie. Questa caratteristica la rende superiore per la levigatura rapida di grandi superfici piane, come piani di lavoro o pannelli, garantendo un'asportazione di materiale più efficiente senza lasciare segni evidenti. Scegliere l'una o l'altra dipende principalmente dalla geometria della superficie da trattare e dalla quantità di materiale da rimuovere.
  • Quali caratteristiche tecniche devo controllare prima di acquistare una levigatrice?
    Per garantire durata e prestazioni, verifica innanzitutto la qualità dei cuscinetti interni: cuscinetti ben realizzati riducono drasticamente vibrazioni e rumore, migliorando la precisione del lavoro. Controlla l'amperaggio del motore, che dovrebbe essere almeno di 10-11 Ampere per evitare surriscaldamenti e danni precoci durante carichi di lavoro intensi. Infine, valuta la potenza complessiva: un motore più potente trasmette una forza maggiore alla carta abrasiva, permettendo lavorazioni più rapide e accurate. Non trascurare l'ergonomia e il sistema di aspirazione della polvere, fondamentali per il comfort e la salute durante l'uso prolungato.
  • Quale tipo di abrasivo scegliere per legno, metallo e vernici?
    La scelta dell'abrasivo dipende dal materiale e dal risultato desiderato. Per il legno grezzo o la sverniciatura leggera, il carburo di silicio (usato a secco o umido) è efficace. Per i mobili già rifiniti, la carta smerigliata offre un buon compromesso. Se devi levigare o lucidare metalli, oppure rimuovere vecchie pitture dal legno, la tela smeriglio è la scelta corretta, utilizzabile sia asciutta che umida. La classica carta vetrata è economica e adatta per superfici non critiche o per una finitura preliminare, mentre il carburo di tungsteno è riservato a operazioni professionali specifiche come la rimozione aggressiva di rivestimenti duri.
  • Quando è consigliata la levigatrice a nastro invece di quella orbitale?
    La levigatrice a nastro è lo strumento preferito per il legno massiccio di grande spessore o consistenza, poiché il nastro continuo permette un'asportazione di materiale molto rapida e lineare. È inoltre versatile perché può essere fissata a un banco da lavoro tramite morsetti, trasformandosi in una macchina per la molatura. A differenza dell'orbitale, lascia segni paralleli che richiedono poi una finitura con carta più fine. Si consiglia per lavori strutturali, livellamento di tavole grezze o interventi pesanti, mentre va evitata per superfici delicate o curve dove il rischio di creare avvallamenti è alto.
  • Esistono levigatrici specifiche per il parquet e come funzionano?
    Sì, le levigatrici per parquet sono progettate specificamente per ripristinare i pavimenti in legno. A differenza dei modelli manuali, sono macchine robuste che utilizzano nastri o dischi abrasivi di grana grossa o fine, selezionabili in base allo stato di usura del pavimento. Le versioni moderne sono notevolmente migliorate in termini di ergonomia e riduzione del rumore. Consentono di rimuovere gli strati superficiali rovinati, graffiati o opacizzati, preparando il legno per una nuova verniciatura o oliatura. Per lavori su piccole aree o bordi, si possono affiancare accessori specifici come i rulli oscillanti per le zone angolari.